<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893</id><updated>2011-11-27T15:32:31.215-08:00</updated><category term='04.ASSOCIAZIONI'/><category term='01.VIAGGI'/><category term='19. CATACLISMI NATURALI E NON...'/><category term='15.PERSONE SCOMODE...A CHI...'/><category term='09.BIOGRAFIE'/><category term='17.PER NON DIMENTICARE...'/><category term='05 AMAZZONIA'/><category term='07.REPORTAGE GIORNALISTICI'/><category term='18. PENA DI MORTE'/><category term='13. LA NASCITA E LA MORTE DELL&apos;UNIVERSO'/><category term='12.SEGRETI E MISTERI'/><category term='17.PER NON DIMENTICARE...HAITI'/><category term='11.UFO NON UFO'/><category term='VERO NON VERO...'/><category term='16.L&apos;ARTE CONTEMPORANEA E NON'/><category term='10.NEWS'/><category term='PENSIERI e PAROLE'/><category term='14.GUERRA NEL MONDO'/><category term='02.RICERCHE'/><category term='06.LIBRI'/><category term='08.PELLEROSSA'/><category term='03.REPORTAGE FOTOGRAFICI'/><title type='text'>SCHOK INPUT</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>62</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-3512368990310674810</id><published>2011-03-11T01:50:00.000-08:00</published><updated>2011-03-20T01:54:56.910-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='19. CATACLISMI NATURALI E NON...'/><title type='text'>Terremoto e tsunami, colpito il Giappone Nuove scosse a Joetsu e nel nord-ovest</title><content type='html'>La scossa di 9 gradi a 130 km nel Pacifico. Crolla diga. Possibile emissione radioattiva controllata da centrale atomica: evacuati abitanti in area di 10 km&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Un terremoto di 8,9 gradi (poi alzato a 9) ha colpito venerdì alle 14,46 (erano le 6,46 in Italia) la parte nord-orientale dell'isola Honshu, la più grande del Giappone, a 380 km da Tokyo. Pochi minuti dopo uno tsunami con onde alte più di dieci metri si è abbattuto sulle coste affacciate sul Pacifico seminando morte e distruzione nell'area di Sendai, la più vicina all'epicentro.&lt;br /&gt;ALTRE ZONE SISMICHE - Ma alle 19,59 ora italiana (le 3,59 di sabato ora locale) è stato registrato un sisma di 6,2 gradi Richter in una zona completamente diversa: presso Joetsu sulla costa ovest, superficiale (1o km di profondità). Il sisma ha provfocato frane e valanghe a Tokamachi, zona montagnosa a 50 km da Nagano e Morioka dove nel 1998 vennero disputate le Olimpiadi invernali. Alle 20,47 sisma di 6,6 gradi in una terza zona: nel mar del Giappone a nord-ovest di Honshu sempre a 10 km di profondità. Alle 20,25 c'era stata una scossa di 5,5 gradi a soli 80 km da Tokyo, a conferma dello spostamento degli epicentri delle scosse di assestamento verso sud-ovest, più vicino alla capitale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DATI - Il terremoto di 9 gradi è il più violento in Giappone da quando esistono le rilevazioni sismiche e il quarto più forte al mondo dell'ultimo secolo. Il bilancio ufficiale delle vittime parla finora di 378 morti e 584 dispersi, oltre a 950 feriti, ma purtroppo sembra destinato ad alzarsi di molto. Grazie alle costruzioni antisismiche obbligatorie in tutto il Giappone, i crolli non sono stati numerosi, la gran parte delle vittime e dei danni è stata causata dallo tsunami. Solo su una spiaggia di Sendai sono stati trovati 300 corpi. Una nave con un centinaio di persone a bordo è stata travolta, mentre quattro treni sono dati per dispersi: uno si trovava vicino alla stazione di Nobiru dove si è abbattuta un'onda di dieci metri, il secondo è scomparso nella prefettura di Iwate. Anche gli altri due di cui si sono perse le tracce stavano viaggiando lungo la costa orientale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CROLLA DIGA - La diga di Fujinuma nella prefettura di Fukushima si è rotta riversando l'acqua a valle che ha spazzato via l'intera città di Sukagawa. Lo riferisce l'agenzia Kyodo, numerose persone vengono date per disperse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NUOVE SCOSSE - Il capo di gabinetto del governo giapponese, Yukio Edano, ha chiesto alla popolazione di tenersi pronta ad affrontare altre scosse di assestamento e tsunami violenti, assicurando che la situazione nelle centrali nucleari era sotto controllo, ma in seguito è giunta la notizia di una possibile fuoriuscita radioattiva controllata dalla centrale di Fukushima 1.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LE COMUNICAZIONI - A Tokyo, a 370 km di distanza dall'epicentro, i crolli sono stati limitati, ma anche nella capitale si contano i morti. Molte persone hanno riportato lesioni in seguito ai crolli. Sempre nella capitale è stato chiuso l'aeroporto di Narita. Uno dei principali aeroporti di Tokyo, quello di Ibaraki che si trova 80 chilometri a nord-est della capitale, è stato chiuso a seguito del cedimento di un'ampia parte del tetto. Alcuni treni e metropolitane hanno ripreso a funzionare solo alle 17,30 italiane, quando a Tokyo era passata l'1 di notte. Nella raffineria di Ichihara si è sviluppato un incendio, nel porto si sono innescati almeno sei focolai. L'antenna della Tokyo Tower, il simbolo della capitale nipponica e della ricostruzione post-bellica, si è piegata a causa delle scosse. La rete di telefonia cellulare è saltata, e anche le comunicazioni telefoniche attraverso le linee fisse sono molto difficili, ha resistito però l'infrastruttura Internet, tramite la quale la gente continua a scambiarsi informazioni in tempo reale. Le fornitura di energia elettrica è saltata in un'ampia parte dell'area di Tokyo: 4,4 milioni di abitazioni sono rimaste senza luce. Un'onda ha anche inondato l'enorme parcheggio del parco divertimenti di Disneyland.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SENDAI - Le immagini e le notizie più impressionanti arrivano dalla zona di Sendai, dove vivono circa 1 milione di persone, area nella quale si è abbattuta la più forte onda di maremoto. L'acqua si è spinta fino a 5 chilometri all'interno, quando si è ritirata sono rimasti su una spiaggia da 200 a 300 corpi. La pista dell'aeroporto è stata invasa dalle acque. Case e magazzini sono in fiamme in vaste aree di Kesennuma (70 mila abitanti), vicino a Sendai. «Il porto è un mare di fiamme», ha riferito un cronista locale. Il porto di Miyagi si è riempito di carcasse di veicoli trascinati via dalla furia del mare. Una grande esplosione è avvenuta in un complesso petrolchimico a Shiogama, un sobborgo nei pressi di Sendai. Immagini diffuse dalla televisione mostrano fiamme alte decine di metri che avvolgono l'impianto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SOCCORSI - I danni sono stati subito definiti «considerevoli» dal governo nipponico, il quale per prima cosa ha assicurato che non ci sono state fughe di radiottività dalle centrali atomiche. Il primo ministro Naoto Kan ha costituito un'unità per affrontare l'emergenza. Il capo del governo nipponico ha espresso le più «profonde condoglianze a chi sta soffrendo le conseguenze» di questo «fortissimo terremoto» e ha chiesto alla popolazione di continuare a seguire le indicazioni trasmesse televisivamente con tranquillità. Il ministero della Difesa si appresta a mobilitare 300 aerei e 40 navi per i soccorsi. Il presidente americano Barack Obama ha annunciato che, oltre alla portaerei che già si trova nelle vicinanze del Giappone, ne ha inviato un'altra per aiuti. Il ministro degli Esteri giapponese, Takeaki Matsumoto, ha dato disposizioni alla struttura diplomatica di accettare aiuti internazionali. Sono 38 le nazioni del mondo che hanno immediatamente offerto aiuto e solidarietà al Giappone. Anche l'Onu ha annunciato che trenta squadre di soccorso sono pronte a partire. L'ambasciatore italiano a Tokyo, Vincenzo Petrone, ha reso noto che «non ci sono notizie di italiani coinvolti a Tokyo e non ci sono stranieri interessati dallo tsunami a Sendai». Tokyo, ha assicurato il diplomatico, «è tranquilla». Stanno tutti bene i 311 componenti dell'orchestra e dello staff del Maggio Musicale Fiorentino che si trovano dagli inizi di marzo a Tokyo per una lunga tournée. Alitalia ha riprogrammato a sabato i voli Roma-Tokyo e Milano-Tokyo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LE SCOSSE - La prima scossa di 9 gradi della scala Richter è avvenuta alle 14,46 locali (le 6,46 in Italia) con epicentro a una profondità di 32 km situato a 130 km a est di Sendai e a 180 km dalle centrali atomiche di Fukushima, ed è stata seguita da decine di scosse di assestamento, quattro delle quali di oltre 6,5 gradi e dodici tra 6 e 6,5 gradi. Dal momento della scossa principale, c'è stato un terremoto di almeno 5 gradi in media ogni 5-7 minuti. La costa nordorientale del Giappone sul Pacifico in passato è stata colpita da terremoti e tsunami e un sisma di magnitudo 7,2 si era verificato mercoledì, seguito da una serie di scosse nella stessa area dove si è verificato il sisma devastante dell'11 marzo. Si pensava che queste scosse avessero scaricato l'enorme energia che si era accumulata nella subduzione della zolla pacifica sotto l'arco-isola del Giappone, invece evidentemente ha attivato una parte della faglia che si è rotta provocando il terremoto di 8,9 gradi. Nel 1933, un sisma di magnitudo 8,1 nella zona provocò la morte di oltre 3 mila persone. La scossa dell'11 marzo è stata la più potente mai registrata nel Sol Levante. Le onde sismiche sono state avvertite distintamente fino a Pechino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MERCATI - Subito dopo la scossa lo yen ha iniziato a perdere terreno contro il dollaro, arrivando fino a 83,30 da 82,74 prima del sisma. Lo yen ha perso terreno anche contro l'euro a 115,01 da 114,35. Il cross euro-dollaro è a 1,3815. La borsa di Tokyo ha chiuso in forte ribasso. L'indice Nikkei ha lasciato sul terreno l'1,72% a 10.254,43 punti. L'indice aveva comunque già aperto in ribasso dell'1,30%, scendendo sotto quota 10.300 per la prima volta dal 1° febbraio, minato dall'instabilità politica in Medio Oriente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Redazione online&lt;br /&gt;11 marzo 2011(ultima modifica: 16 marzo 2011)&lt;br /&gt;tratto da &lt;a href="http://www.corriere.it/esteri/11_marzo_11/giappone-terremoto-allarme-tsunami_5c077c42-4ba6-11e0-b2c2-62530996aa7c.shtml"&gt;http://www.corriere.it/esteri/11_marzo_11/giappone-terremoto-allarme-tsunami_5c077c42-4ba6-11e0-b2c2-62530996aa7c.shtml&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-3512368990310674810?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/3512368990310674810/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=3512368990310674810' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/3512368990310674810'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/3512368990310674810'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2011/03/terremoto-e-tsunami-colpito-il-giappone.html' title='Terremoto e tsunami, colpito il Giappone Nuove scosse a Joetsu e nel nord-ovest'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-8815063860770309440</id><published>2010-08-10T23:22:00.001-07:00</published><updated>2010-08-10T23:25:08.596-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='13. LA NASCITA E LA MORTE DELL&apos;UNIVERSO'/><title type='text'>The Climate is Changing! Il Clima sta Cambiando!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/TGJBwi9HewI/AAAAAAAABrE/5P2eSxIrUmc/s1600/Zenger.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/TGJBwi9HewI/AAAAAAAABrE/5P2eSxIrUmc/s400/Zenger.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5504033996872841986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/TGJBwi9HewI/AAAAAAAABrE/5P2eSxIrUmc/s1600/Zenger.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.53cm; border: none; padding: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 0.5cm; widows: 2; orphans: 2"&gt; &lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;È raro che il linguaggio figurato si possa tradurre da una lingua all’altra: generalmente un’espressione idiomatica è confinata in una sola lingua. Il titolo scelto per la mostra che accompagnerà Feltrosa 2010 è una felice eccezione. In italiano, come in inglese, dire che il clima cambia equivale a dire che tutto ciò che è stato vero in passato non lo è più, che è necessario rinnovare e cambiare abitudini, atteggiamenti e punti di vista.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; border: none; padding: 0cm; line-height: 0.5cm; widows: 2; orphans: 2"&gt; &lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;Ne consegue un intenso dibattito portato avanti a colpi d’arte, un’arte fatta di materiali semplici ed ecologici, raffinata, di denuncia che pone l’attenzione sui problemi della standardizzazione come risultato della produzione di massa e sul suo impatto inquinante. Quali sono le risposte date dagli artisti che espongono in questo contesto? Lo chiediamo a &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.evabasile.it/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#3399cc;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;&lt;span style="background: transparent"&gt;Eva Basile&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;, fondatrice di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.evabasile.it/felt/feltrosa.html" target="_parent"&gt;&lt;span style="color:#3399cc;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;&lt;span style="background: transparent"&gt;Feltrosa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;, che da oltre 30 anni si occupa di tessitura e di feltro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.53cm; background: transparent; border: none; padding: 0cm; line-height: 0.5cm; widows: 2; orphans: 2"&gt; &lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;continua&lt;a href="http://www.atlantidezine.it/il-clima-sta-cambiando.html"&gt;http://www.atlantidezine.it/il-clima-sta-cambiando.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  line-height: 19px; font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;p size="13px" color="transparent" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial;  vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background- background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-8815063860770309440?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/8815063860770309440/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=8815063860770309440' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/8815063860770309440'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/8815063860770309440'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2010/08/climate-is-changing-il-clima-sta.html' title='The Climate is Changing! Il Clima sta Cambiando!'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/TGJBwi9HewI/AAAAAAAABrE/5P2eSxIrUmc/s72-c/Zenger.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-8203435502986790843</id><published>2010-08-10T23:19:00.000-07:00</published><updated>2010-08-10T23:20:12.451-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='13. LA NASCITA E LA MORTE DELL&apos;UNIVERSO'/><title type='text'>METEO PADOVA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: small; border-collapse: collapse; color: rgb(0, 0, 255); "&gt;...si può affermare che ormai  la maggior parte degli scienziati   ritiene che le attività umane siano responsabili di un complessivo riscaldamento della Terra. Divergenze vi sono nel quantificare questo aumento termico  e nel prevedere la futura evoluzione del fenomeno. Accanto a questo effetto, emergono però scenari anche del tutto diversi: un complessivo riscaldamento del pianeta potrebbe indurre mutamenti nelle correnti oceaniche. Ad esempio la corrente del Golfo che mitiga il clima del nord Europa potrebbe arrestarsi improvvisamente e indurre una nuova era glaciale su tutta l'Europa centro-settentrionale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: small; border-collapse: collapse; color: rgb(0, 0, 255); "&gt;continua &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.meteopadova.it/cambiamenticlimatici.htm"&gt;http://www.meteopadova.it/cambiamenticlimatici.htm&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-8203435502986790843?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/8203435502986790843/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=8203435502986790843' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/8203435502986790843'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/8203435502986790843'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2010/08/meteo-padova.html' title='METEO PADOVA'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-6084800887279877118</id><published>2010-01-26T00:34:00.000-08:00</published><updated>2010-01-26T00:38:43.940-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='18. PENA DI MORTE'/><title type='text'>NO ALLA PENA DI MORTE</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffff66;"&gt;PENA DI MORTE NEL MONDO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S16pSzjvLtI/AAAAAAAABS0/xGcJbEk_iGg/s1600-h/Pena_di_morte_nel_mondo.png"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 148px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5430964341198237394" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S16pSzjvLtI/AAAAAAAABS0/xGcJbEk_iGg/s320/Pena_di_morte_nel_mondo.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;Campagna in progress&lt;br /&gt;La pena di morte nel mondo&lt;br /&gt;La pena di morte nel mondo dal 1970 ad oggi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1970 1997 Oggi (*)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abolizionisti DE IURE&lt;br /&gt;16 64 93&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abolizionisti ORDINARI&lt;br /&gt;24 13 10&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abolizionisti DE FACTO&lt;br /&gt;15 38 38&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Totale abolizionisti&lt;br /&gt;55 115 141&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MANTENITORI&lt;br /&gt;143 83 56&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(*) Fonte :&lt;br /&gt;United Nations - Moratoriums on the use of the death penalty&lt;br /&gt;Report of the Secretary-General -August 2008&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;****************************&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paesi abolizionisti e mantenitori&lt;br /&gt;Fonte: Amnesty International&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abolizionisti DE IURE&lt;br /&gt;Albania, Andorra, Angola, Argentina, Armenia, Australia, Austria, Azerbaijan, Belgium, Bhutan, Bosnia-Herzegovina, Bulgaria, Burundi (1), Cambodia, Canada, Cape Verde, Chile, Colombia, Cook Islands, Costa Rica, Cote D'Ivoire, Croatia, Cyprus, Czech Republic, Denmark, Djibouti, Dominican Republic, Ecuador, Estonia, Finland, France, Georgia, Germany, Greece, Guinea-Bissau, Haiti, Honduras, Hungary, Iceland, Ireland, Italy, Kiribati, Liechtenstein, Lithuania, Luxembourg, Macedonia (Former Yugoslav Republic), Malta, Marshall Islands, Mauritius, Mexico, Micronesia (Federated States), Moldova, Monaco, Montenegro, Mozambique, Namibia, Nepal, Netherlands, New Zealand, Nicaragua, Niue, Norway, Palau, Panama, Paraguay, Philippines, Poland, Portugal, Romania, Rwanda, Samoa, San Marino, Sao Tome And Principe, Senegal, Serbia, Seychelles, Slovakia, Slovenia, Solomon Islands, South Africa, Spain, Sweden, Switzerland, Timor-Leste, Turkey, Turkmenistan, Tuvalu, Ukraine, United Kingdom, Uruguay, Uzbekistan, Vanuatu, Vatican City State, Venezuela&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abolizionisti ORDINARI&lt;br /&gt;Bolivia, Brazil, El Salvador, Fiji, Israel, Kazakhstan, Kyrgyzstan, Latvia, Peru&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abolizionisti DE FACTO&lt;br /&gt;Algeria, Benin, Brunei Darussalam, Burkina Faso, Central African Republic, Congo (Republic), Eritrea, Gabon, Gambia, Ghana, Grenada, Kenya, Korea (South), Laos, Liberia, Madagascar, Malawi, Maldives, Mali, Mauritania, Morocco, Myanmar, Nauru, Niger, Papua New Guinea, Russian Federation, Sri Lanka, Suriname, Swaziland, Tajikistan, Tanzania, Togo, Tonga, Tunisia, Zambia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MANTENITORI&lt;br /&gt;Afghanistan, Antigua and Barbuda, Bahamas, Bahrain, Bangladesh, Barbados, Belarus, Belize, Botswana, Cameroon, Chad, China, Comoros, Congo (Democratic Republic), Cuba, Dominica, Egypt, Equatorial Guinea, Ethiopia, Guatemala, Guinea, Guyana, India, Indonesia, Iran, Iraq, Jamaica, Japan, Jordan, Korea (North), Kuwait, Lebanon, Lesotho, Libya, Malaysia, Mongolia, Nigeria, Oman, Pakistan, Palestinian Authority, Qatar, Saint Christopher &amp;amp; Nevis, Saint Lucia, Saint Vincent &amp;amp; Grenadines, Saudi Arabia, Sierra Leone, Singapore, Somalia, Sudan, Syria, Taiwan, Thailand, Trinidad And Tobago, Uganda, United Arab Emirates, United States Of America, Viet Nam, Yemen, Zimbabwe&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTE&lt;br /&gt;1. Il Burundi ha abolito la pena di morte il 22/11/2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-6084800887279877118?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/6084800887279877118/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=6084800887279877118' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/6084800887279877118'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/6084800887279877118'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2010/01/no-alla-pena-di-morte.html' title='NO ALLA PENA DI MORTE'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S16pSzjvLtI/AAAAAAAABS0/xGcJbEk_iGg/s72-c/Pena_di_morte_nel_mondo.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-7172094300827394169</id><published>2010-01-18T01:22:00.000-08:00</published><updated>2010-01-18T01:23:00.173-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='17.PER NON DIMENTICARE...HAITI'/><title type='text'>Haiti, una catastrofe non solo naturale</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;di Barbara Spinelli, da "La Stampa", 17 gennaio 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le immagini di Haiti devastata non dicono per intero il disastro, come quasi sempre accade nelle grandi calamità naturali. Dicono il punto terminale di una storia lunga, accorciandola e sforbiciandola d’imperio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritraggono la tragedia ignorando le tragedie già avvenute: tremando, la terra le inuma ancor più profondamente. Raffigurano in modi sconnessi lo sguardo di un bambino salvato, struggente di bellezza, e il fulgore &amp;shy; tremendo &amp;shy; dei machete impugnati da superstiti a caccia di cibi, acqua, medicine. Orrore, bellezza, empatia, discordia: sono frammenti caotici di un tutto inafferrabile. Sono istantanee, e ogni istantanea è la punta di iceberg che restano inesplorati. Vediamo solo questa punta, commossi da eventi estremi. Facendo uno sforzo sentiamo l’odore di morte, descritto dai reporter. La base dell’iceberg, quel che viene prima del sisma, s’inabissa sotto le macerie con i morti. È il terribile destino di parole come umanità, soccorsi umanitari, guerre umanitarie: parole cui si ricorre in simili emergenze e che cancellano la storia, eclissano le responsabilità dei grandi e dei piccoli, dei singoli e delle autorità pubbliche. Parole che narrano una catastrofe solo naturale, non anche umana e politica. Per questo è così prezioso il giornalismo scritto. La televisione mostra solo un pezzetto di realtà, più o meno bene (i telegiornali italiani meno bene della Bbc).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Twitter cattura l’urlo di Munch. Solo lo scritto ha la respirazione lenta della storia. Solo lui può dire quel che era prima del punto terminale, e come possa succedere che l’acme sia questo e non un altro, se possibile meno esiziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le fotografie delle catastrofi sono sempre in qualche modo taroccate. Ci viene «rifilata» una realtà, contorta magari inconsciamente. Privilegiando un riquadro e trascurandone altri falsifichiamo l’immagine, come ben spiegato in un blog attento alle manipolazioni visive (G.O.D., Ghostwritersondemand): ci lamentiamo dei trucchi, «ma siamo noi i grandi rifilatori». Noi che aggiustiamo le foto dei cataclismi, i reportage, trasformando individui e popoli in nuda umanità indistinta alle prese con la natura e sconnessa dalla pòlis. Foto e telecamere mostrano la mano che soccorre, non quella che ha distrutto e aumentato la vulnerabilità d’un Paese. Denunciano la natura matrigna della natura, non della politica; l’eclisse di Dio, non dell’uomo imputabile. Basta leggere su La Stampa i due articoli scritti da Lucia Annunziata, il 14 e 16 gennaio, per scoprire dietro l’Ultimo istante e l’Ultimo uomo una miserabile storia fabbricata dai politici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcosa in realtà l’intuiamo, osservando i filmati trasmessi dai Caraibi. Sembra di vedere il bastimento di schiavi neri in fuga dall’Africa, che dopo essersi ammutinati sequestrano &amp;shy; nel racconto di Melville &amp;shy; il comandante Benito Cereno e si autogovernano con crudeli leggi del taglione: la nave si chiama San Dominick, ai nostri tempi Haiti. E proprio a Haiti Melville pensava: il primo luogo dove gli schiavi neri si liberarono negli Anni 90 del Settecento, inneggiando sotto la guida del leggendario Toussaint L’Ouverture alla rivoluzione francese. Pensava alla grandezza delle rivoluzioni e alle rovine che provocano quando perpetuano il tumulto e non si danno leggi stabili. Haiti somiglia a quella nave, divenuta isola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche a Port-au-Prince, come nel naviglio San Dominick, regna l’anomia che secerne despoti. Chi guarda il dramma nei Caraibi non vede autorità locali, che tengano ordine. Non vede poliziotti né ministri haitiani, ma solo potentati e organizzazioni esterni. L’assenza di immagini parla più di quelle esibite, anche qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia occultata sotto la punta dell’iceberg eccola: è un inarrestabile sanguinario regolamento di conti fra cleptocrazie e fra mafie che oggi usano l’isola per i traffici di droga. È fatta di un’emancipazione gloriosamente iniziata e mai finita, perché sempre ha preferito le dittature generate dall’anarchia rivoluzionaria alle istituzioni che durano. I geologi dicono che identici terremoti, in Paesi ben amministrati, non seminano morte sì vasta. Lo sostiene la sismologa Kate Hutton: vent’anni fa, un terremoto di eguale forza colpì il Sud di San Francisco. Fece 63 morti, non 100-200.000 come a Haiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mano dello Stato non si vede a Port-au-Prince perché non c’era neanche prima, se mai c’è stata. È il motivo per cui sono nate baraccopoli così cadenti e indifese a Port-au-Prince, scrive la scrittrice Amy Wilentz: se i morti son tanti è perché l’agricoltura, degradata, ha spinto migliaia di contadini a inurbarsi negli slum di quella che veniva chiamata Perla delle Antille. I terremotati abruzzesi lo sanno, pur non avendo subito un sisma analogo. Se le case non fossero state costruite con la sabbia, se lo Stato avesse contrastato le speculazioni mafiose, il sisma sarebbe stato diverso: cataclismi dello stesso tipo in Giappone non fanno morti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche dietro la mano internazionale che corre in aiuto, anche dietro quella di Obama, c’è una lunga storia di peccati di omissione e di inani interventismi. Scrive il quotidiano Independent che occorre una «politica globale delle catastrofi». Ma anche questi appelli sono foto che ci rifiliamo a vicenda. Il disfarsi di Haiti rivela ed esige di più: rivela che aiuti umanitari e allo sviluppo vanno ripensati, perché fallimentari, e organizzati prima dei cataclismi. Fallimentari furono in primis gli interventi stabilizzatori americani, specialmente di Clinton. Washington tutto ha fatto, impossessandosi nella sostanza dell’isola, tranne rafforzare il suo Stato, le sue infrastrutture: ha installato dittatori, poi li ha cacciati, poi re-insediati (è il caso del sacerdote-presidente Aristide, negli Anni 90) senza mai scommettere sulle capacità locali di rendere l’isola meno vulnerabile ai ricorrenti sismi e uragani (con case meno cadenti, quartieri meno malavitosi, politiche del territorio più affidabili). Da un secolo, Washington «manda alternativamente nell’isola marines e spedizioni di aiuti umanitari - senza mai salvarla. (....) Haiti è un neo purulento sul volto di due delle più luminose pagine di storia del nostro mondo: la rivoluzione francese e quella americana» (Lucia Annunziata, La Stampa 14-1-10).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo strazio umanitario ha questo di peculiare: cancella ogni errore, di governi locali o di potenze esterne o di mafie. Mette in scena un male interamente naturale, che fa tabula rasa della storia. Non a caso lo chiamano Apocalisse: parola da evitare, perché nell’Apocalisse non c’è più modo di correggersi. O gli danno il nome di male assoluto, estirpandolo dalla catena storica delle causalità e fantasticando globali empatie umane che oltrepassano la politica. Il racconto di Kleist sul terremoto del Cile racconta il naufragare di leggi e responsabilità. Quando l’uomo è solo di fronte alla natura non resta che il fato, e «tremendo appare l’Essere che regna sopra le nubi»: «Pareva che tutti gli animi fossero riconciliati, dopo che v’era rintronato il colpo spaventoso. Nella memoria non sapevano risalire più in là di esso».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Impietoso, Kleist racconta come la memoria si vendichi, nel mondo non immaginario ma reale. Basta un attimo e la riconciliazione si spezza, proprio come a Haiti: nel mondo reale ci sono i tumulti, i machete, le guerre per il cibo, l’assenza di polizia locale e di Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’umanitario fa parte della modernità rivoluzionaria come la fotografia e la Tv. Il suo sguardo si fissa sull’ultimo attimo: «Nella memoria non risale più in là». Urge invece risalire, far politica ricordando: anche su scala mondiale. Dice Kafka che bisogna «inoltrarsi nel buio con la scrittura, come se il buio fosse un tunnel». L’immagine fotografica livella ogni cosa, del tutto ignara che ogni buio è un tunnel, anche quando a prima vista pare piatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRATTO DA&lt;br /&gt;&lt;a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/haiti-una-catastrofe-non-solo-naturale/"&gt;http://temi.repubblica.it/micromega-online/haiti-una-catastrofe-non-solo-naturale/&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-7172094300827394169?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/7172094300827394169/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=7172094300827394169' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/7172094300827394169'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/7172094300827394169'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2010/01/haiti-una-catastrofe-non-solo-naturale.html' title='Haiti, una catastrofe non solo naturale'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-2736735194524351348</id><published>2010-01-18T01:20:00.000-08:00</published><updated>2010-01-18T01:21:14.513-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='17.PER NON DIMENTICARE...HAITI'/><title type='text'>Haiti, storia di golpe e cataclismi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La repubblica di Haiti, che occupa un terzo dell’isola Hyspaniola, è uno degli Stati più poveri del mondo, classificato al 175° posto per reddito pro capite, sulle 208 nazioni censite dalla banca Mondiale. La sua è una storia dove violenza, povertà, catastrofi naturali, si intrecciano da sempre, una sorta di maledizione, soprattutto se si guarda alla vicina Repubblica Dominicana, l’altra parte dell’isola, meta di vacanze più o meno esclusive e nazione non toccata dal terremoto del 12 gennaio. A partire dal Seicento, gli scontri politici e militari si sono susseguiti senza sosta. Inizialmente fu la Spagna a mandare l’esercito a spopolare l’isola perché i cittadini spagnoli commerciavano illegalmente con i francesi. Gli uragani e un’epidemia di vaiolo si aggiunsero alla guerra per il predominio tra Spagna e Francia nella seconda metà del Seicento fino a quando si giunse a un accordo, nel 1731, sui confini delle due potenze europee.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fu nel 1794 la prima svolta politica per Haiti, quando un ex schiavo, Toussaint Louverture, alleato dei francesi, ricacciò nella parte orientale gli spagnoli, per invaderla e liberarla nel 1801. Tre anni dopo, il generale Jean-Jacques Dessalines proclama l’indipendenza di Haiti, che divenne la prima repubblica mondiale governata da neri. Ma qui inizia un percorso destinato a trascinare nella dittatura il piccolo stato caraibico. Dessalines si autoincorona imperatore e stermina i bianchi rimasti nella nazione. Ucciso in un’imboscata, Dessalines lascia in eredità una guerra civile che si conclude solo nel 1849, quando la metà orientale dell’isola si dichiara indipendente col nome di Repubblica Dominicana. Nel XX secolo entrano in gioco anche gli Stati uniti, che nel 1915 invadono l’isola, confiscano i depositi d’oro, riorganizzano la costituzione e sciolgono l’esercito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Usa lasciano Haiti nel 1934, quando nell’isola la divisione tra neri e mulatti raggiunge il livello di guardia. Nel 1956, elezioni palesemente truccate portano al potere Francois Duvalier, detto "papa doc". La parte mulatta della popolazione rifiuta l’elezione e Duvalier assolda quelli che verranno chiamati "ton ton macoute", dal nome di un personaggio mostruoso delle fiabe, delinquenti pagati per uccidere gli oppositori del regime. Nel 1971, alla morte di Duvalier, sale al potere il figlio, "baby doc" Jean Claude, che continua la politica di repressione violenta degli oppositori. L’unica possibilità rimasta a Haiti, il turismo, crolla negli anni Ottanta, quando la repubblica viene considerata ad alto rischio per il virus dell’aids. Duvalier è costretto all’esilio e Haiti vive un periodo segnato da colpi di stato militari, che portano al potere di volta in volta Henri Namphy, Prosper Avril eil giovane prete Jean-Bertrand Aristide. Un altro golpe, nel 1991 con migliaia di morti, costringe Aristide alla fuga dall’isola. Vi ritorna, tre anni dopo, protetto da Jimmy Carter, presidente Usa. L’uragano Georges del 1998 aggiunge morti e danni a una nazione sempre più povera, prima della fuga nella Repubblica Centrafricana di Aristide, accusato nel 2004 di avere atteggiamenti simili a quelli di un dittatore, e prima del sisma di pochi giorni fa. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;TRATTO DA &lt;a href="http://www.vivereinarmonia.it/attualita/speciali/articolo/haiti-storia-di-golpe-e-cataclismi.aspx"&gt;http://www.vivereinarmonia.it/attualita/speciali/articolo/haiti-storia-di-golpe-e-cataclismi.aspx&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-2736735194524351348?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/2736735194524351348/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=2736735194524351348' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/2736735194524351348'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/2736735194524351348'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2010/01/haiti-storia-di-golpe-e-cataclismi.html' title='Haiti, storia di golpe e cataclismi'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-8508567217419978154</id><published>2010-01-18T00:53:00.000-08:00</published><updated>2010-01-18T01:07:39.515-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='17.PER NON DIMENTICARE...HAITI'/><title type='text'>Haiti: garantire l’accesso alle cure agli abitanti delle bidonville di Port au Prince è una necessità.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1QhySgo8SI/AAAAAAAABQE/Wh5T4ZSo1RY/s1600-h/martissant_haiti.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 320px; HEIGHT: 214px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428000598734205218" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1QhySgo8SI/AAAAAAAABQE/Wh5T4ZSo1RY/s320/martissant_haiti.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1QhyEz5PbI/AAAAAAAABP8/k9T14W9vnKg/s1600-h/citesoleil_haiti.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 320px; HEIGHT: 214px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428000595056868786" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1QhyEz5PbI/AAAAAAAABP8/k9T14W9vnKg/s320/citesoleil_haiti.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In occasione della chiusura delle attività a Cité Soleil, MSF lancia un appello alle autorità haitiane e alla comunità internazionale.&lt;br /&gt;18/12/2007&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Port au Prince, 18 Dicembre 2007 - Medici Senza Frontiere (MSF) lancia un appello alle autorità haitiane e alla comunità internazionale affinché sia garantito l’accesso alle cure per gli abitanti dei quartieri di Cité Soleil e Martissant, quartieri estremamente disagiati della capitale haitiana Port au Prince.&lt;br /&gt;Questo appello è stato lanciato in occasione della presentazione dei risultati raggiunti da MSF nei progetti in questi due quartieri e dell’annuncio della chiusura delle attività di MSF a Cité Soleil.&lt;br /&gt;Nel luglio 2005 MSF aveva avviato un programma a Cité Soleil per portare aiuto alla popolazione intrappolata nelle violenze dovuto agli scontri tra gruppi armati locali e truppe ONU. I civili sono state spesso le prime vittime di questi scontri. MSF ha offerto a Cité Soleil il suo appoggio a due strutture del Ministero della Salute per assistere la popolazione che a quel tempo viveva dentro una vera e propria enclave. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Quando MSF ha iniziato il progetto le uniche due strutture sanitarie presenti, il centro di salute primaria di Chapi e l’ospedale Choscal, erano praticamente chiuse ed erano state abbandonate a causa dell’insicurezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da luglio 2005 alla fine di novembre 2007 la presenza continuativa e mai interrotta delle equipe di MSF, anche in occasione dei combattimenti più intensi, ha permesso di effettuare in tutto 72mila consultazioni al centro di salute primaria di Chapi e 32mila all’ospedale di Choscal, di questi oltre 13mila pazienti sono stati ricoverati. Oltre a ciò 5500 donne hanno partorito a Choscal e sono stati effettuate 3mila interventi chirurgici di cui 1800 urgenze. Su un totale di 579 feriti da arma da fuoco il 90% sono stato curati tra il luglio 2005 e la fine del 2006. MSF ha inoltre investito per riabilitare le due strutture.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da aprile 2007 la situazione a Cité Soleil è enormemente migliorata. Nessun ferito da arma da fuoco è stato ricevuto all’ospedale di Choscal, e la popolazione del quartiere non vive più una situazione di enclave. Per questo le attività di MSF a Cité Soleil termineranno il 31 dicembre 2007.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per garantire l’accesso alle cure alla popolazione locale sono ora necessari interventi strutturali di lungo termine. MSF è un’organizzazione medica specializzata nelle urgenze e di fronte alla nuova situazione ha deciso di passare progressivamente le attività al Ministero della Salute haitiano. La comunità internazionale deve dunque sostenere gli sforzi delle autorità haitiane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Oggi l’insicurezza non può più essere una scusa per il non intervento da parte di attori statali e non”, afferma Loris De Filippi, responsabile per i progetti di MSF Italia ed ex capo missione ad Haiti. “Nonostante questo gli interventi nel campo sanitario sono rari a Cité Soleil. Noi chiediamo alle Nazioni Unite e ai grandi donatori di sostenere gli sforzi delle autorità haitiane per garantire cure di qualità alla popolazione”. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;A dicembre 2006 MSF ha aperto un progetto a Martissant, un quartiere dove la violenza quotidiana e l’assenza di strutture sanitarie privano la popolazione dell’accesso alle cure. Secondo un’inchiesta realizzata da MSF nel periodo compreso tra gennaio 2006 e luglio 2007 quasi un caso di morte su quattro a Martissant era legato a episodi di violenza.&lt;br /&gt;MSF ha quindi aperto a dicembre 2006 un centro d’urgenza a Martissant. A luglio 2007 MSF ha inoltre allestito un sistema di cliniche mobili nel cuore dei quartieri di Martissant precisamente a Ti Bois, Grand Ravine, Bolosse e Barreu. Attualmente il centro d’urgenza assiste une media di 60 pazienti al giorno, di cui il 12% sono vittime di violenza. Ogni giorno oltre 12 pazienti vengono riferiti ad altre strutture, principalmente gli altri ospedali della città in cui lavora MSF.&lt;br /&gt;Le equipe mediche all’interno delle cliniche mobili offrono cure mediche di base a circa 400 pazienti al giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“L’esperienza di MSF a Martissant mostra che è possibile e indispensabile offrire cure mediche a una popolazione stimata in diverse centinaia di migliaia di persone che vivono in un’area considerata come zona rossa”, continua De Filippi. “E’quindi indispensabile che le autorità haitiane, con il sostegno della comunità internazionale, si adoperino per realizzare strutture sanitarie nel cuore di questo quartiere per garantire un vero accesso alle cure per la popolazione di Martissant”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2008 MSF continuerà a impegnarsi per assistere le popolazioni vulnerabili della capitale haitiana: le attività di MSF si concentreranno nel quartiere di Martissant, all’ospedale traumatologico della Trinité, al centro di riabilitazione di Pacot e alla maternità di Jude Ann.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Foto di Pep Bonet&lt;br /&gt;TRATTO DA &lt;a href="http://www.medicisenzafrontiere.it/msfinforma/comunicati_stampa.asp?id=1608"&gt;http://www.medicisenzafrontiere.it/msfinforma/comunicati_stampa.asp?id=1608&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-8508567217419978154?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/8508567217419978154/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=8508567217419978154' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/8508567217419978154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/8508567217419978154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2010/01/haiti-garantire-laccesso-alle-cure-agli.html' title='Haiti: garantire l’accesso alle cure agli abitanti delle bidonville di Port au Prince è una necessità.'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1QhySgo8SI/AAAAAAAABQE/Wh5T4ZSo1RY/s72-c/martissant_haiti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-6607461602923708026</id><published>2010-01-18T00:40:00.000-08:00</published><updated>2010-01-18T01:09:05.539-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='17.PER NON DIMENTICARE...'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='17.PER NON DIMENTICARE...HAITI'/><title type='text'>IMMAGINI HAITI</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1QfSBjA48I/AAAAAAAABPM/e6xmVP5yFTM/s1600-h/haiti_184_4_650.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 262px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5427997845401691074" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1QfSBjA48I/AAAAAAAABPM/e6xmVP5yFTM/s400/haiti_184_4_650.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;TRATTO DA &lt;/span&gt;&lt;a href="http://graphics8.nytimes.com/images/2004/09/24/international/haiti.184.4.650.jpg"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;http://graphics8.nytimes.com/images/2004/09/24/international/haiti.184.4.650.jpg&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1QfDdNtFsI/AAAAAAAABPE/XLzo-LoMtpE/s1600-h/Haiti%2520Village.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 266px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5427997595130468034" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1QfDdNtFsI/AAAAAAAABPE/XLzo-LoMtpE/s400/Haiti%2520Village.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1QfDPkNHdI/AAAAAAAABO8/srySMr4stP4/s1600-h/Haiti%2520Mudcakes.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 250px; DISPLAY: block; HEIGHT: 160px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5427997591466745298" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1QfDPkNHdI/AAAAAAAABO8/srySMr4stP4/s400/Haiti%2520Mudcakes.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; TRATTO DA &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.collaborativehealth.ca/helping-haiti/"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;http://www.collaborativehealth.ca/helping-haiti/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1Qe1KJ0x3I/AAAAAAAABOs/6iyoy3ks2nk/s1600-h/Haiti%2520Village.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-6607461602923708026?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/6607461602923708026/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=6607461602923708026' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/6607461602923708026'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/6607461602923708026'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2010/01/immagini-haiti.html' title='IMMAGINI HAITI'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1QfSBjA48I/AAAAAAAABPM/e6xmVP5yFTM/s72-c/haiti_184_4_650.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-7937483765538452306</id><published>2010-01-18T00:34:00.000-08:00</published><updated>2010-01-18T01:09:14.307-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='17.PER NON DIMENTICARE...'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='17.PER NON DIMENTICARE...HAITI'/><title type='text'>HAITI</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1QhPZKaNJI/AAAAAAAABP0/N8Ntv5VrXfw/s1600-h/haiti1.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; FLOAT: left; HEIGHT: 344px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5427999999224591506" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1QhPZKaNJI/AAAAAAAABP0/N8Ntv5VrXfw/s400/haiti1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1QhIluN9_I/AAAAAAAABPs/mRAg0a9dZrc/s1600-h/Haiti%2520Mudcakes.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1QgjgbSvLI/AAAAAAAABPk/JGRc6MTtGsw/s1600-h/martissant_haiti.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1QdfLkUPkI/AAAAAAAABOk/j5lYtwUGGwg/s1600-h/haiti-beach.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 208px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5427995872406552130" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1QdfLkUPkI/AAAAAAAABOk/j5lYtwUGGwg/s320/haiti-beach.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Haiti è uno dei paesi più poveri del mondo e il più povero del Continente Americano. Continuamente dilaniato da disordini e guerre civili non riesce a raggiungere una stabilità politico economica e sociale. La disoccupazione è a tutt’oggi al 70%. Il PIL pro capite annuo è di soli 250 $. Nonostante la lunga lista di enormi problemi sociali economici e politici, l’isola è splendida e la popolazione è formata da moltissime differenti etnie e la cultura è meravigliosamente ricca delle loro tradizioni.&lt;br /&gt;E nonostante le difficoltà produce uno dei più sublimi esempi di Rhum Agricòle del mondo, il Rhum Barbancourt, unico produttore del paese.&lt;br /&gt;Haiti E’ il primo, insieme all’attuale Repubblica Dominicana ad aver introdotto nelle Americhe la canna da zucchero, portata da Colombo nell’isola di Hispaniola già nel 1493, ma solo nel ‘700 fiorisce per mano francese l’utilizzo e il commercio dello zucchero, specialmente nella zona nord del paese. Moltissime dall’800 le distillerie artigianali, ma una sola, la Barbancourt si impone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;TRATTO DA &lt;a href="http://www.rumclub.org/prodotti/i-rum-dalla-a-alla-z/haiti/"&gt;http://www.rumclub.org/prodotti/i-rum-dalla-a-alla-z/haiti/&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-7937483765538452306?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/7937483765538452306/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=7937483765538452306' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/7937483765538452306'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/7937483765538452306'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2010/01/tutto-haiti.html' title='HAITI'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1QhPZKaNJI/AAAAAAAABP0/N8Ntv5VrXfw/s72-c/haiti1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-6848613697267648089</id><published>2009-12-05T09:54:00.000-08:00</published><updated>2009-12-05T10:11:56.622-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='13. LA NASCITA E LA MORTE DELL&apos;UNIVERSO'/><title type='text'>Profezie sul 21 dicembre 2012</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:180%;color:#ffcc33;"&gt;Profezie sul 21 dicembre 2012&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Il 21 dicembre 2012 è la data in cui, secondo aspettative diffuse attraverso siti internet, libri e documentari TV, dovrebbe verificarsi un qualche evento storico di significativa discontinuità o una vera e propria disastrosa catastrofe. Tali attese si baserebbero sulla fine di uno dei cicli (b'ak'tun) del calendario Maya. Una simile idea non trova supporti nell'ambito della comunità scientifica, in particolar modo né in quella geofisica né in quella astronomica; né nell'ambito della corrente principale degli studiosi degli antichi Maya.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;strong&gt;***************************************************************&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;2012, allarme Nasa"Black out sulla Terra"&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Milioni di persone senza elettricità nel 2012, cibo e medicine che vanno a male nei frigo spenti, telefoni e satelliti fuori uso. Uno scenario da "day after" che potrebbe essere derubricato alla voce "catastrofismo", se non fosse che l'allarme viene dalla Nasa e dalla National Academy of Sciences. E nella parte del cattivo che mette a repentaglio la civiltà, una volta tanto, non ci sono le attività umane, l'inquinamento o il riscaldamento globale. Il nemico a sorpresa è il Sole, artefice della vita sulla Terra, che con un colpo di tosse potrebbe mettere ko le infrastrutture sulle quali l'Occidente prospera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da dicembre, l'attività del Sole sta lentamente aumentando. La nostra stella varia il suo campo magnetico ogni 11 anni e a un certo punto si raggiunge un picco di fenomeni (eruzioni solari e getti di massa coronale) dai quali si sprigionano grandi quantità di energia e di radiazioni. Tali getti possono raggiungere la Terra dando luogo a tempeste geomagnetiche. L'atmosfera ci protegge, gli effetti diretti delle tempeste solari sulla salute sono trascurabili, ma il loro impatto sulle strutture socio-economiche potrebbe essere disastroso.&lt;br /&gt;Gli astronomi osservano questi fenomeni dal 1859 quando una tempesta geomagnetica di proporzioni straordinarie, oltre a rendere possibile l'osservazione di aurore come quelle polari in Italia e a Cuba, fece incendiare alcuni cavi del telegrafo in Europa e negli Stati Uniti. A maggio del 1921, un'altra tempesta provocò una serie di cortocircuiti, mettendo fuori uso le linee elettriche e quelle telefoniche sulle due sponde dell'Atlantico. Ma cosa accadrebbe se eventi del genere si verificassero oggi che un'intera civiltà è stata fondata sull'elettricità e le telecomunicazioni?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La risposta degli esperti è tutt'altro che confortante: "L'energia elettrica è la chiave di volta tecnologica della società moderna, dalla quale dipendono tutte le altre infrastrutture e gli altri servizi", si legge in un rapporto di 132 pagine commissionato dalla Nasa alla National Academy of Sciences. "Se la tempesta del 1859 avvenisse oggi, assisteremmo a un'enorme devastazione sociale ed economica". Nel 1989, sei milioni di persone in Quebec sono rimaste senza energia per nove ore a causa di una tempesta geomagnetica dieci volte meno potente di quella del 1921. Secondo John Kappenmann, coautore del rapporto, se un evento come quello del '21 si ripetesse, le persone senza elettricità sarebbero stavolta 130 milioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una riedizione della tempesta del 1859, che fu ancor più potente, farebbe danni per duemila miliardi di dollari. Ciò che spaventa particolarmente nelle tempeste geomagnetiche è la loro imprevedibilità. Si sa che questo ciclo solare raggiungerà il prossimo picco tra il 2012 e il 2013, ma nella comunità scientifica non c'è accordo su quanto sarà intensa l'attivita della nostra stella in quel periodo. Spiega lo scienziato Doug Biesecker, della Noaa: "Basta un solo evento per creare enormi problemi: la grande tempesta del 1859 avvenne durante un ciclo particolarmente mite".&lt;br /&gt;Proprio come quello che sta per iniziare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(10 maggio 2009)&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;tratto da &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/tecnologia/cellulari-2/cellulari-2/cellulari-2.html"&gt;http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/tecnologia/cellulari-2/cellulari-2/cellulari-2.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#993300;"&gt;*******************************************************&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#993300;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;2012, il finimondo&lt;br /&gt;I calendari dei Maya finisce il 21 dicembre 2012. Per molti sarà la fine del mondo: delle peggiori. In più tempeste magnetiche, un misterioso pianeta, l'inversione dei poli... Che cosa c'è di vero in queste voci?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;20 dicembre 2012. Per quel giorno non prendete appuntamenti. Non affannatevi per i regali di Natale. Tutto inutile. Quel giorno sarà l’ultimo. Poi il mondo finirà, in grande stile: eruzioni vulcaniche, tsunami, tempeste magnetiche, uragani devastanti, radiazioni dallo spazio, la comparsa di un fantomatico pianeta scateneranno l’apocalisse.&lt;br /&gt;Questo è quanto prevedono centinaia di siti, qualche decina di libri, una serie di trasmissioni televisive che su questa profezia strabiliante hanno fatto valanghe di denaro e avvinto gli appassionati del mistero.  Ma è vero? Noi crediamo di no, ne siamo sicuri, e vorremmo smontare, una per una, tutte queste tesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le tesi    &lt;br /&gt;APOCALISSE A HOLLYWOOD&lt;br /&gt;Non poteva mancare il kolossal americano sulla terribile sorte che ci aspetta. Il film si intitola 2012, costato oltre 200 milioni di dollari, uscirà il 13 novembre.&lt;br /&gt;Per promuoverlo i produttori hanno anche creato il sito di un fantomatico Istituto per la continuità umana che spiega gli eventi descritti dal film scientificamente (sic). Online è possibile partecipare a una lotteria per far parte di un piccolo numero di persone a cui verrà assicurata la sopravvivenza. Ovviamente è tutto falso.&lt;br /&gt;I trailer e alcune scene vengono utilizzati da trasmissioni tv pseudo scientifiche sulla fine del calendario Maya.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma andiamo con ordine. Cosa c’è alla base della convinzione che nel 2012 il mondo finirà? Ecco i principali eventi prospettati:&lt;br /&gt;1. Il 20 dicembre 2012 si concluderà il ciclo del “lungo Computo” del calendario Maya.&lt;br /&gt;2. Il giorno successivo a tale data, ci sarà il solstizio d’inverno e il Sole si troverà in una rara posizione: allineato con il centro della Via Lattea, un evento che non si ripete da 26mila anni.&lt;br /&gt;3. Nel 2012, inoltre, l’attività solare avrà un picco e ci aspettano tempeste solari in grado di paralizzare la nostra società.&lt;br /&gt;4. Il polo nord e il polo sud potrebbero invertirsi.&lt;br /&gt;5. Il 21 dicembre 2012 un pianeta misterioso (pianeta X, o Nibiru) la cui orbita è aldilà di Plutone si scontrerà con la Terra.&lt;br /&gt;6. Il vulcano di Yellowstone negli USA erutterà nuovamente… con effetti catastrofici.&lt;br /&gt;7. Alcuni scienziati russi hanno scoperto che il sistema solare è entrata in una nube spaziale che sta stimolando e destabilizzando il Sole e le atmosfere dei pianeti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non basta. I profeti di sventura aggiungono a tutte queste cause anche la lettura esoterica della Genesi (il primo libro della Bibbia) e dello Yi Jing (il libro dei mutamenti dell'antica Cina). Passando, ovviamente, anche attraverso le profezie di Nostradamus e le piramidi di Giza.&lt;br /&gt;Proviamo a capire se intorno a queste teorie di catastrofe c’è qualche aspetto di verità e scientificità o c’è soltanto un business molto remunerativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;La fine del tempo&lt;br /&gt;La fine del calendario dei Maya vuol dire che finirà il mondo? L'antica popolazione mesoamericana non la pensava così&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo punto: finisce il calendario Maya. Il popolo americano aveva sviluppato un’approfondita conoscenza della matematica (avevano il concetto dello zero) e dell’astronomia. Per misurare il tempo si servivano di 3 calendari. Il Tzolk’in, un calendario molto antico di tipo religioso, prevedeva 260 giorni; poi c’era un calendario stagionale, seguiva il sole e durava 365 giorni; infine c’era il calendario noto come il Lungo Computo. Durava 1.872.000 giorni (5.125 anni circa). È proprio questo che si chiuderà nel dicembre 2012.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è da preoccuparsi?&lt;br /&gt;«Per gli antichi Maya giungere al termine del ciclo rappresenta una grande festa» spiega Sandra Noble, direttrice della Fondazione per il progresso degli studi mesoamericani di Crystal River (Usa). Un po’ come succede per noi, che festeggiamo la fine e l’inizio dell’anno, senza pensare che sia la fine del mondo. Considerare la fine del Lungo Computo come la fine del mondo o un cambiamento cosmico «è un’invenzione e la possibilità per molti di guadagnare soldi» continua Noble.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che cosa succederà?&lt;br /&gt;Non tutti i siti e libri dedicati al 2012 concordano su cosa debba succedere di preciso alla “fine” del calendario Maya: una fermata di 72 ore della rotazione della Terra, un’inversione dei poli magnetici terrestri, un conflitto nucleare, un’epidemia d’influenza, l’impatto di un asteroide, l’esplosione di una supernova oppure un più sobrio “cambiamento spirituale”. «Già questa varietà estrema di scenari dovrebbe far riflettere su quanto siano precise le previsioni di questi autori» spiega Paolo Attivissimo, esperto di bufale online. «Non possono avere ragione tutti quanti».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Allineamenti pericolosi e Sole irrequieto&lt;br /&gt;Tra le cause della fine del mondo ci sarebbe anche un allineamento con l'orizzonte della galassia e un periodo di tempeste solari devastanti. Ma anche in questo caso, prove scientifiche poche, e la fantasia va ben oltre la realtà.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno seguente alla fine del calendario Maya, ci sarà il solstizio d’inverno e il Sole si troverà in una rara posizione: allineato con il centro della Via Lattea, un evento che non si ripete sa 26mila anni.&lt;br /&gt;Il solstizio d’inverno di per sé non è pericoloso: avviene due volte all’anno, quando l’asse terrestre si trova maggiormente inclinato rispetto al Sole. E neppure l’allineamento astronomico non è pericoloso o raro: gli astronomi ne osservano in continuazione. Nel 2002, per esempio, 5 pianeti si sono allineati nell’arco di 33 gradi senza alcuna conseguenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barlume di verità&lt;br /&gt;L’allineamento del Sole con il piano equatoriale della Via Lattea è comunque un fenomeno “vero”. Anzi c’è già stato, nel 1998. Il sole transita lungo questo equatore (arbitrario, come qualsiasi linea di demarcazione, come per esempio il meridiano di Greenwich) ogni 32 milioni di anni circa. Difficile riuscire a pensare che allineamenti così lenti e tra strutture così differenti (una stella rispetto a una galassia) possa portare a cambiamenti così repentini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tempeste solari&lt;br /&gt;Nel 2012, l’attività solare avrà un picco. Questo è normale, perché l’attività solare segue un ciclo undecennale e l’ultimo picco è stato intorno al 2000. In situazioni normali e anche nei periodi di massima attività le particelle emesse dal Sole possono danneggiare i satelliti, provocare black out ad alte latitudini, causare spettacolari aurore. Ma per l’uomo nulla di pericoloso: ci salva il campo magnetico che protegge la Terra.&lt;br /&gt;Molti siti e libri catastrofisti, però, alimentano la paura per questo fenomeno naturale, registrando che negli ultimi anni l’attività solare è cresciuta più del normale. Ma non è vero: la realtà è che il nostro Sole è più calmo del previsto e che il picco di attività solare sarà intorno al 2013.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;tratto da &lt;a href="http://www.focus.it/"&gt;http://www.focus.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-6848613697267648089?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/6848613697267648089/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=6848613697267648089' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/6848613697267648089'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/6848613697267648089'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2009/12/profezie-sul-21-dicembre-2012.html' title='Profezie sul 21 dicembre 2012'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-186930321476305189</id><published>2009-05-29T06:05:00.000-07:00</published><updated>2009-05-29T06:06:55.602-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VERO NON VERO...'/><title type='text'>DELFINI UCCISI SULLE COSTE DELLE ISOLE Faroer</title><content type='html'>L'essenza dell'appello è vera, ma come capita spesso insieme ai fatti autentici c'è una pericolosa miscela di falsità.In effetti nelle isole Faroer (non Feroe, come dice l'appello) viene effettuata una caccia ai globicefali, cetacei della famiglia dei delfinidi, nella quale gli animali vengono radunati e spinti a riva per poi essere uccisi allo scopo di ricavarne cibo e materie prime di ogni genere.Quello che l'appello non dice è che le isole Faroer si autogovernano, pur essendo parte della Danimarca, e quindi è inutile reclamare presso il governo danese.Un altro aspetto taciuto dall'appello è che gli abitanti prendono particolari precauzioni per ridurre le sofferenze dei cetacei (che, sia chiaro, non voglio sminuire), e che paradossalmente sono proprio queste precauzioni a rendere così forti le immagini che accompagnano l'appello: l'uccisione è infatti strettamente regolamentata (&lt;a href="http://www.whaling.fo/nammco99whalingandanimal.htm"&gt;il regolamento è qui, in inglese&lt;/a&gt;). Sono vietati fiocine ed arpioni, e i cetacei vengono uccisi tranciando la spina dorsale. Questo produce la morte entro 30 secondi di media, in linea quindi con la macellazione bovina e suina diffusa in Europa, ma ha anche l'effetto di tranciare le principali arterie dell'animale e quindi causare la dispersione di grandissime quantità di sangue che tingono drammaticamente di rosso le acque dei fiordi.Il numero di animali uccisi annualmente in questo modo è intorno al migliaio, e va chiarito che i globicefali non sono una specie di cetaceo a rischio d'estinzione.L'appello dice inoltre il falso quando afferma che la strage viene effettuata per "dimostrare di aver raggiutno [sic] l'età adulta". La caccia, infatti, è un'attivita praticata da secoli dall'intera comunità degli abitanti, che si suddividono i suoi prodotti.Benché sia comunque uno spettacolo raccapricciante e certamente non da incoraggiare, va considerato che è numericamente insignificante in confronto alla strage di cavalli, mucche, maiali e pollame che avviene in Europa e nel mondo senza che per questo si scatenino catene di sant'Antonio come questa. Ma, si sa, è più facile condannare quello che fanno gli altri che riflettere su quello che avviene in casa propria. Soprattutto se in casa propria la strage avviene di nascosto, lontano dalle fotocamere, mentre gli altri la fanno alla luce del sole.E' comunque il caso di inoltrare quest'appello per far conoscere questa realtà? Lascio a voi valutare. Sicuramente sarebbe meglio farlo circolare accompagnato da informazioni corrette. Informazioni come questa, taciuta anch'essa dall'appello: la carne dei globicefali contiene molto mercurio, PCB (difenili policlorurati) e altre sostanze tossiche, per cui il ministro della salute delle Faroer ne sconsiglia il consumo più di una volta al mese.Il paradosso, dunque, è che sarà proprio l'inquinamento, anziché l'attivismo ecologista non obiettivo, a contribuire alla scomparsa di quest'usanza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tratto da &lt;a href="http://attivissimo.blogspot.com/2008/11/i-danesi-ammazzano-i-delfini.html"&gt;http://attivissimo.blogspot.com/2008/11/i-danesi-ammazzano-i-delfini.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-186930321476305189?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/186930321476305189/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=186930321476305189' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/186930321476305189'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/186930321476305189'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2009/05/delfini-uccisi-sulle-coste-delle-isole.html' title='DELFINI UCCISI SULLE COSTE DELLE ISOLE Faroer'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-2096816655434411573</id><published>2009-05-29T05:45:00.000-07:00</published><updated>2009-05-29T05:49:27.747-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='03.REPORTAGE FOTOGRAFICI'/><title type='text'>....DANIMARCA :  UNA VERGOGNA</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/Sh_Zes_oduI/AAAAAAAABE4/kK1XnfOBLnw/s1600-h/111.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341226804582053602" style="WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 198px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/Sh_Zes_oduI/AAAAAAAABE4/kK1XnfOBLnw/s320/111.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; BENCHE' QUESTO SEMBRI INCREDIBILE, OGNI ANNO, QUESTO MASSACRO BRUTALE E SANGUINARIO SI RIPRODUCE NELLE ISOLE FEROE, CHE APPARTENGONO ALLA DANIMARCA.  LA DANIMARCA , UN PAESE SUPPOSTO 'CIVILIZZATO', MEMBRO DELL'UNIONE EUROPEA. TROPPE POCHE PERSONE AL MONDO CONOSCONO QUESTO AVVENIMENTO ORRIBILE E DEPROVEVOLE CHE SI RIPETE OGNI ANNO. QUESTO MASSACRO SANGUINARIO E' IL FRUTTO DI GIOVANI UOMINI CHE VI PARTECIPANO PER DIMOSTRARE DI AVER RAGGIUTNO L'ETA' ADULTA (!!). E' ASSOLUTAMENTE  INCREDIBILE CHE NON SIA FATTO NIENTE AFFINCHE ' QUESTA BARBARIE CESSI. UNA BARBARIE CONTRO I DELFINI CALDERONES, UN DELFINO SUPER INTELLIGENTE E SOCIEVOLE CHE SI AVVICINA ALLA GENTE PER CURIOSITA'.&lt;br /&gt;INVIA QUESTO MESSAGGIO A TUTTI I TUOI CONTATTI. VERGOGNA ALLA DANIMARCA !!! Fate sapere a tutti che in Danimarca massacrano ogni anno i delfini extra-intelligenti e socievoli per una festa così come fosse un carnevale. Solo le persone inutili pensano che tanto non cambia nulla e per questo rifiutano di inviare questo messaggio a tutti. Speriamo che cambierà, chi lo sa!&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/Sh_ZeV64-4I/AAAAAAAABEw/evReVGtYGAg/s1600-h/110.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341226798388149122" style="WIDTH: 214px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/Sh_ZeV64-4I/AAAAAAAABEw/evReVGtYGAg/s320/110.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/Sh_ZeNemSOI/AAAAAAAABEo/AS4g89GhHAY/s1600-h/108.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341226796121999586" style="WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 177px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/Sh_ZeNemSOI/AAAAAAAABEo/AS4g89GhHAY/s320/108.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/Sh_Zd4fxALI/AAAAAAAABEg/SzipbuzZUxc/s1600-h/107.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341226790489751730" style="WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 214px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/Sh_Zd4fxALI/AAAAAAAABEg/SzipbuzZUxc/s320/107.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/Sh_Zd4-ksbI/AAAAAAAABEY/APZzZyOgUFk/s1600-h/106.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341226790618968498" style="WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 214px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/Sh_Zd4-ksbI/AAAAAAAABEY/APZzZyOgUFk/s320/106.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/Sh_ZNxve5NI/AAAAAAAABEQ/Im00e4qeDZQ/s1600-h/105.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341226513798718674" style="WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 210px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/Sh_ZNxve5NI/AAAAAAAABEQ/Im00e4qeDZQ/s320/105.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/Sh_ZNeiBw3I/AAAAAAAABEI/QXoLHdHwrKg/s1600-h/104.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341226508642009970" style="WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 210px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/Sh_ZNeiBw3I/AAAAAAAABEI/QXoLHdHwrKg/s320/104.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/Sh_ZNSA8NcI/AAAAAAAABEA/cZk6_hajen4/s1600-h/103.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341226505282008514" style="WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 210px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/Sh_ZNSA8NcI/AAAAAAAABEA/cZk6_hajen4/s320/103.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/Sh_ZNInAhcI/AAAAAAAABD4/L_26_9b-0-I/s1600-h/101.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341226502757320130" style="WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 227px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/Sh_ZNInAhcI/AAAAAAAABD4/L_26_9b-0-I/s320/101.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/Sh_ZM47yj-I/AAAAAAAABDw/dBec-TNtijo/s1600-h/100.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341226498549518306" style="WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 234px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/Sh_ZM47yj-I/AAAAAAAABDw/dBec-TNtijo/s320/100.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-2096816655434411573?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/2096816655434411573/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=2096816655434411573' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/2096816655434411573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/2096816655434411573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2009/05/danimarca-una-vergogna.html' title='....DANIMARCA :  UNA VERGOGNA'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/Sh_Zes_oduI/AAAAAAAABE4/kK1XnfOBLnw/s72-c/111.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-6790212726277331428</id><published>2009-05-09T04:35:00.000-07:00</published><updated>2009-05-09T04:35:28.580-07:00</updated><title type='text'>Petitions and signatures collecting. Here you can create or sign a petition</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.firmiamo.it/petition/share/url/noaicombattimentitracani"&gt;Petitions and signatures collecting. Here you can create or sign a petition&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-6790212726277331428?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.firmiamo.it/petition/share/url/noaicombattimentitracani' title='Petitions and signatures collecting. Here you can create or sign a petition'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/6790212726277331428/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=6790212726277331428' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/6790212726277331428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/6790212726277331428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2009/05/petitions-and-signatures-collecting.html' title='Petitions and signatures collecting. Here you can create or sign a petition'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-4907384853524256223</id><published>2009-04-28T01:04:00.000-07:00</published><updated>2010-01-18T01:09:38.851-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='17.PER NON DIMENTICARE...'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='17.PER NON DIMENTICARE...HAITI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='13. LA NASCITA E LA MORTE DELL&apos;UNIVERSO'/><title type='text'>Haiti: Salvare l'ambiente, la prevenzione l'instabilità ei conflitti</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Haiti: Salvare l'ambiente, la prevenzione l'instabilità ei conflitti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Port-au-Prince/Brussels, 28 aprile 2009: La distruzione dell'ambiente di Haiti è una bomba a orologeria che ha bisogno di urgente attenzione se il paese è quello di preservare la stabilità sociale ed economica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Haiti: Salvare l'ambiente, la prevenzione l'instabilità ei conflitti, * Il briefing ultime dell'International Crisis Group, sostiene che la combinazione di distruzione ambientale e di altri fattori quali la debolezza delle istituzioni, la povertà estrema e la rapida crescita della popolazione aumentare il rischio di gravi problemi nuovi nella repubblica dell'isola. Un'azione concertata a livello nazionale ed internazionale, sia immediati che a lungo termine, è necessario per evitare di scivolare indietro il paese nell'instabilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La situazione catastrofica dell'ambiente è strettamente correlata alla profonda istituzionali, politici e di governo dei problemi", dice Bernice Robertson, Gruppo di crisi ad Haiti Analyst. "Coherent socio-politiche nazionali di sviluppo economico sono stati per lo più assente, a causa di limitazioni e di gestione politica e degli interessi ristretti di coloro che detengono il potere economico".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per anni, i gravi problemi ambientali sono state fra le radici di Haiti sociale, economica e perfino delle crisi politiche. Haiti è uno dei disastri più naturale del mondo, paesi esposti, grazie alla sua posizione nei tropici alta latitudine, al rilievo, in aumento di quasi 2.700 metri sul livello del mare e gravemente ambiente degradato. In seguito le devastanti inondazioni del 2004, che uccise circa 3.000, Crisis Group ha avvertito sul futuro di disastri ecologici. Nel 2008, un susseguirsi di uragani e tempeste tropicali ucciso vicino a 800 e lasciato circa 100.000 persone senza fissa dimora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli sforzi per arrestare l'impoverimento dell'ambiente naturale, sono essenziali per prevenire l'instabilità nuovo. Il governo, con l'aiuto internazionale, ha bisogno di entrare in contatto con le comunità locali per renderli partner a pieno titolo nel ridurre il degrado ambientale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uragano di preparazione è un altro problema urgente. Con l'approvazione del Parlamento europeo del bilancio 2008-2009 la scorsa settimana, il governo dovrebbe lanciare la sua pre-annunciato programma di stagione degli uragani immediatamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il successo nel risanamento ambientale dipende in larga parte su una buona cooperazione tra queste l'utilizzo eccessivo delle risorse naturali e di coloro che cercano di gestire meglio la loro", afferma Markus Schultze-Kraft, Gruppo di crisi l'America Latina Program Director. "L'approccio ad arrestare e, infine, invertendo i problemi ambientali di Haiti, che lo stesso deve contenere una forte componente sociale che è fondamentale per ridurre il rischio di nuovi conflitti violenti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contatti: Andrew Stroehlein (Bruxelles) +32 (0) 2 541 1635&lt;br /&gt;Kimberly Abbott (Washington) +1 202 785 1601&lt;br /&gt;Per contattare il Crisis Media Group per favore clicca qui&lt;br /&gt;* Leggi l'intero Gruppo di Crisi briefing sul nostro sito web: http://www.crisisgroup.org &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-4907384853524256223?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/4907384853524256223/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=4907384853524256223' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/4907384853524256223'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/4907384853524256223'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2010/01/haiti-salvare-lambiente-la-prevenzione.html' title='Haiti: Salvare l&apos;ambiente, la prevenzione l&apos;instabilità ei conflitti'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-7307588317985917945</id><published>2009-02-10T01:06:00.000-08:00</published><updated>2009-02-10T01:18:39.483-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='17.PER NON DIMENTICARE...'/><title type='text'>LE FOIBE</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SZFGIdkmz8I/AAAAAAAAAwo/I28s1pMboAU/s1600-h/foibe10.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301095347582848962" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 250px; CURSOR: hand; HEIGHT: 268px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SZFGIdkmz8I/AAAAAAAAAwo/I28s1pMboAU/s400/foibe10.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Con il termine "foibe" si intendono le uccisioni di migliaia di cittadini italiani compiute per motivi etnici-politici alla fine (e durante) la seconda guerra mondiale in Venezia Giulia e Dalmazia, per lo più compiuti dall'Armata Popolare di Liberazione della Jugoslavia.&lt;br /&gt;In misura minore e con diverse motivazioni furono coinvolti nei massacri anche cittadini italiani di nazionalità slovena e croata, oltre che alcuni cittadini di nazionalità tedesca e ungherese residenti a Fiume.  Il nome deriva dagli inghiottitoi di natura carsica dove furono rivenuti i cadaveri di centinaia di vittime e che localmente sono chiamati "foibe". Per estensione i termini "foibe" e il neologismo "infoibare" sono in seguito diventati sinonimi degli eccidi, che furono in realtà perpetrati con diverse modalità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;NON CI SONO PAROLE BASTANO LE IMMAGINI...&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-7307588317985917945?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/7307588317985917945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=7307588317985917945' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/7307588317985917945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/7307588317985917945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2009/02/le-foibe.html' title='LE FOIBE'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SZFGIdkmz8I/AAAAAAAAAwo/I28s1pMboAU/s72-c/foibe10.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-3001979232269383628</id><published>2009-02-10T01:00:00.000-08:00</published><updated>2009-02-10T01:32:29.803-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='17.PER NON DIMENTICARE...'/><title type='text'>LE FOIBE</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SZFJhMCS3XI/AAAAAAAAAyg/NzO5otehB0Q/s1600-h/salme_foibe17feb2006.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301099070907145586" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 160px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SZFJhMCS3XI/AAAAAAAAAyg/NzO5otehB0Q/s200/salme_foibe17feb2006.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SZFJdBJhXzI/AAAAAAAAAyY/IDflLrD877k/s1600-h/recupero5.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301098999265189682" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 146px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SZFJdBJhXzI/AAAAAAAAAyY/IDflLrD877k/s200/recupero5.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SZFJYjKExKI/AAAAAAAAAyQ/ML9FPyYfxTM/s1600-h/foibe18.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301098922494968994" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 197px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SZFJYjKExKI/AAAAAAAAAyQ/ML9FPyYfxTM/s200/foibe18.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SZFJUClzXXI/AAAAAAAAAyI/eV0SmQ_pTNs/s1600-h/foibe13.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301098845033422194" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 140px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SZFJUClzXXI/AAAAAAAAAyI/eV0SmQ_pTNs/s200/foibe13.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SZFJPyWHilI/AAAAAAAAAyA/C3iZhHrkEtk/s1600-h/Foibe11.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301098771953191506" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 181px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SZFJPyWHilI/AAAAAAAAAyA/C3iZhHrkEtk/s200/Foibe11.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SZFJLp1GhMI/AAAAAAAAAx4/BAG7FXsYTvQ/s1600-h/foibe8.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301098700947752130" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 112px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SZFJLp1GhMI/AAAAAAAAAx4/BAG7FXsYTvQ/s200/foibe8.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SZFJHuZUThI/AAAAAAAAAxw/osPMqjQSc5k/s1600-h/foibe2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301098633453915666" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 144px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SZFJHuZUThI/AAAAAAAAAxw/osPMqjQSc5k/s200/foibe2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SZFJCKUbdVI/AAAAAAAAAxo/O84ubE29Cro/s1600-h/foibe1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301098537870390610" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 159px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SZFJCKUbdVI/AAAAAAAAAxo/O84ubE29Cro/s200/foibe1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SZFI84q8X-I/AAAAAAAAAxg/LV7NDfTKOmU/s1600-h/foibe.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301098447233638370" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 142px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SZFI84q8X-I/AAAAAAAAAxg/LV7NDfTKOmU/s200/foibe.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SZFI4pbrLRI/AAAAAAAAAxY/myFF5oFWzLk/s1600-h/20070210-recupero7.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301098374423588114" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 147px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SZFI4pbrLRI/AAAAAAAAAxY/myFF5oFWzLk/s200/20070210-recupero7.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SZFH4XqssYI/AAAAAAAAAxQ/Fc4v-qoxZ9U/s1600-h/Foibe11.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-3001979232269383628?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/3001979232269383628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=3001979232269383628' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/3001979232269383628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/3001979232269383628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2009/02/le-foibe_10.html' title='LE FOIBE'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SZFJhMCS3XI/AAAAAAAAAyg/NzO5otehB0Q/s72-c/salme_foibe17feb2006.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-400926890174769975</id><published>2009-01-27T01:13:00.000-08:00</published><updated>2010-01-18T01:19:09.029-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='17.PER NON DIMENTICARE...HAITI'/><title type='text'>di Marguerite Laurent, Esq.., presidente, Haitian Lawyers Leadership Network</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1Qm99zfZjI/AAAAAAAABQU/qqWxNKZXMC8/s1600-h/haiti-les-cayes-woman-goats-home-flooded.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 214px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428006296892696114" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1Qm99zfZjI/AAAAAAAABQU/qqWxNKZXMC8/s320/haiti-les-cayes-woman-goats-home-flooded.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Quattro uragani ad Haiti colpita durante la stagione dello scorso anno il raccolto, provocando tre volte i danni di Katrina e decimando la capacità di Haiti per nutrirsi. - Foto: Ariana Cubillos, AP&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I temi per lo sviluppo delle nazioni del Sud emisferica sono molto simili. Come in Africa, Haiti è stata devastata da neo-colonialismo e il suo assistente prende il potere attraverso gli strumenti di debito senza fine per l'ex potenze coloniali, il loro saccheggio delle risorse, e le pratiche commerciali sleali che promuove la carestia e la dipendenza. Il Congresso degli Stati Uniti e presidente degli Stati Uniti dovrebbero sostenere l'istituzionalizzazione dello stato di diritto, diritti umani, diritti dei lavoratori 'e la sovranità alimentare e smettere di sostenere a livello mondiale interessi corporativi che promuovono colpi di stato, l'instabilità, il colonialismo finanziari e di contenimento-in-povertà. Ideologia di tutti i tipi, tra cui la "democrazia", "neo-liberalismo", "libero commercio", "globalizzazione" e tutti questi "privatizzazione" regimi non dovrebbe essere più importante del benessere dell'umanità, la coesistenza pacifica, la tutela dell'ambiente e la sopravvivenza futuro dell'umanità e il Pianeta Terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRATTO DA &lt;a href="http://www.sfbayview.com/2009/haiti-policy-statement-for-president-obama-and-congress/"&gt;http://www.sfbayview.com/2009/haiti-policy-statement-for-president-obama-and-congress/&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff6600;"&gt;*************************************&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SEGUITE QUESTO LINK PER VEDERE ALCUNE FOTO DI HAITI MESSA IN GINOCCHIO GIA' ANNI ADDIETRO PER ALLUVIONI, URAGANI ECC:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://gallery.tsfi.org/playerPhoto_2004_haiti_other.html"&gt;http://gallery.tsfi.org/playerPhoto_2004_haiti_other.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-400926890174769975?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/400926890174769975/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=400926890174769975' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/400926890174769975'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/400926890174769975'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2009/01/di-marguerite-laurent-esq-presidente.html' title='di Marguerite Laurent, Esq.., presidente, Haitian Lawyers Leadership Network'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1Qm99zfZjI/AAAAAAAABQU/qqWxNKZXMC8/s72-c/haiti-les-cayes-woman-goats-home-flooded.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-4008647327938313007</id><published>2009-01-15T10:27:00.001-08:00</published><updated>2009-01-15T10:27:53.442-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='06.LIBRI'/><title type='text'>Una sensibile differenza. Conversazioni con artisti italiani di oggi</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SW-ADR1A_yI/AAAAAAAAAtI/R-yIpH6R_0c/s1600-h/9788881127498g.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 282px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291588880997351202" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SW-ADR1A_yI/AAAAAAAAAtI/R-yIpH6R_0c/s400/9788881127498g.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Una sensibile differenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Conversazioni con artisti italiani di oggi&lt;br /&gt;di &lt;a title="Chiodi Stefano" href="http://www.libreriauniversitaria.it/sensibile-differenza-conversazioni-artisti-italiani/libro/libri-autore_chiodi+stefano-stefano_chiodi.htm"&gt;Chiodi Stefano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prezzo: € 34.50&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-4008647327938313007?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/4008647327938313007/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=4008647327938313007' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/4008647327938313007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/4008647327938313007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2009/01/una-sensibile-differenza-conversazioni.html' title='Una sensibile differenza. Conversazioni con artisti italiani di oggi'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SW-ADR1A_yI/AAAAAAAAAtI/R-yIpH6R_0c/s72-c/9788881127498g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-3482533446255034068</id><published>2009-01-15T10:19:00.000-08:00</published><updated>2009-01-15T10:25:10.847-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='06.LIBRI'/><title type='text'>Teoria e tecnica dell'artista di merda</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SW9_XNc8QCI/AAAAAAAAAtA/7-8JguVrFqo/s1600-h/copt13.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 149px; DISPLAY: block; HEIGHT: 192px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291588123908390946" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SW9_XNc8QCI/AAAAAAAAAtA/7-8JguVrFqo/s400/copt13.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Titolo&lt;br /&gt;Teoria e tecnica dell'artista di merda&lt;br /&gt;Prezzo&lt;br /&gt;€ 16,00&lt;a class="te2" href="javascript:Prezziopen(" e="1600')&amp;quot;"&gt;Prezzi in altre valute&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dati&lt;br /&gt;2004, 154 p., ill., brossura&lt;br /&gt;Curatore&lt;br /&gt;Morici C.&lt;br /&gt;Editore&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ibs.it/ser/serpge.asp?Type=ExactPublisher&amp;amp;Search=Casini"&gt;Casini&lt;/a&gt;  (collana &lt;a href="http://www.ibs.it/ser/serpge.asp?Type=EXACTSERIES&amp;amp;Search=Sincronismi&amp;amp;publisher=Casini"&gt;Sincronismi&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-3482533446255034068?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/3482533446255034068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=3482533446255034068' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/3482533446255034068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/3482533446255034068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2009/01/teoria-e-tecnica-dellartista-di-merda.html' title='Teoria e tecnica dell&apos;artista di merda'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SW9_XNc8QCI/AAAAAAAAAtA/7-8JguVrFqo/s72-c/copt13.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-4224583927553557432</id><published>2009-01-15T10:18:00.000-08:00</published><updated>2009-01-15T10:19:46.900-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='16.L&apos;ARTE CONTEMPORANEA E NON'/><title type='text'>Daniela Lussana_Intervista Panza di Biumo</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Come vede l’artista di oggi? E l’arte di oggi?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono due tipi d’arte: quella ufficiale che il collezionista medio compera e che ha successo di mercato, poi c’è l’arte che non piace e che non ha successo di mercato ma avrà successo dopo 30-40 anni ed andrà a finire nei musei dopo così tanto tempo. Oggi il mercato si è molto allargato aumentando di 10 volte rispetto al mercato di circa 50 anni fa, tanta gente si butta a comperare arte contemporanea senza sapere cosa compra e senza capire che spesso questo mercato è manovrato da dei poteri. Questo mercato, che è divenuto enorme proprio perché sono nati una quantità di collezionisti che una volta non c’erano, attraversa i rischi di una cultura che non ha radici intellettuali e che presto o tardi, non so quando, finirà con l’essere dimenticata, verranno altre mode che supereranno queste...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’intervista è stata realizzata per conto della rivista &lt;a href="http://www.spruzz.eu/"&gt;Spruzz_scene del contemporaneo&lt;/a&gt; di cui Daniela Lussana è curatrice.&lt;br /&gt;TRATTO DA &lt;a href="http://www.archphoto.it/2008/11/09/daniela-lussana_intervista-a-panza-di-biumo/"&gt;http://www.archphoto.it/2008/11/09/daniela-lussana_intervista-a-panza-di-biumo/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-4224583927553557432?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/4224583927553557432/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=4224583927553557432' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/4224583927553557432'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/4224583927553557432'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2009/01/daniela-lussanaintervista-panza-di.html' title='Daniela Lussana_Intervista Panza di Biumo'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-6610702313788838101</id><published>2009-01-15T10:03:00.000-08:00</published><updated>2009-01-15T10:04:38.166-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='16.L&apos;ARTE CONTEMPORANEA E NON'/><title type='text'>ARTE Chi sono i veri padroni del mercato</title><content type='html'>&lt;a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/12/06/arte-chi-sono-veri-padroni-del-mercato.html"&gt;Repubblica&lt;/a&gt; — 06 dicembre 2007   pagina 38   sezione: CULTURA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stato dell' arte. Ottimo, apparentemente. A guardarlo attraverso i numeri c' è da gioire. I musei statali e gli scavi archeologici nel 2006 hanno superato i 34 milioni di visitatori, le esposizioni temporanee i sei milioni. Se aggiungiamo pinacoteche e gallerie civiche si raggiunge facilmente quota cinquanta milioni. E' un' intera nazione che si sposta in continuazione in nome e per conto dell' arte antica e contemporanea, il più grande esercito mai sceso in campo in tutta la storia del nostro paese, del mondo se rapportiamo il dato alla grandezza dell' Italia. Si potrebbe definire un record dei record che - stando alle previsioni - sarà sicuramente bissato in questo 2007 ma non altrettanto facilmente nel futuro. Questa gioiosa macchina da guerra, che sposta persone d' ogni nazionalità e muove affari - direttamente e indirettamente - per centinaia di milioni di euro, presenta vistose crepe. La prima, la meno appariscente ma forse la più pericolosa, riguarda l' università, gli insegnamenti artistici. A livello mondiale gli italiani contano sempre meno. E' chiusa da tempo l' epoca delle star, di Adolfo Venturi, Pietro Toesca, Roberto Longhi, Cesare Brandi, Giuliano Briganti, Giulio Carlo Argan; è scemata l' era delle dispute sull' occhio del critico, «l' occhio storicizzante, l' occhio del conoscitore dei tempi e delle epoche» che per l' intero Novecento ha scatenato durissimi scontri attributivi su Caravaggio o Rubens; ed è giunta al termine la carriera dei successori dei grandi maestri della storia dell' arte, studiosi di straordinario valore come Mina Gregori, Paola Barocchi o Maurizio Calvesi. In generale non hanno lasciato eredi di grido. Di conseguenza abbiamo davanti un' università sempre più povera di docenti in grado di attrarre gli studenti e al contempo cresce, ma non in Italia, il numero delle specializzazioni, non per un periodo storico vastissimo, ma per artisti. E su questo fronte le università, soprattutto quelle anglosassoni, spesso strettamente alleate alle proprie istituzioni museali, stanno conquistando spazi e potere. Dominano riviste, saggistica, editoria specialistica in ogni grado di qualità. Oggi per avere notizie su certi artisti antichi è più facile rivolgersi oltre Oceano che in Italia, stessa cosa per gli arredi, per arazzi o tappezzerie, per arrivare addirittura al presepe napoletano: è la mostra che il Metropolitan offre durante queste festività natalizie. A fronte di tutto questo non corrisponde nel nostro paese - altro punto dolente - la necessaria attenzione nei confronti di un patrimonio artistico in grado di spostare, come narrano le statistiche, cinquanta milioni di persone. L' ordinaria manutenzione dei beni è da tempo dimenticata, si procede per strappi e interventi straordinari, tanto violenti che è stata chiesta una moratoria, uno stop ai restauri. Il degrado e l' abbandono, lo sporco, le montagne di cartacce oleose sono ben visibili al Colosseo, con i suoi finti centurioni e le notti cariche di sesso, che ogni anno attrae due milioni di visitatori, o a Pompei, attraversata da un milione e duecentomila persone di solito accompagnate da grignanti cani selvatici, da custodi in ciabatte. Brutte visioni a cui sono da aggiungere le grandi delusioni, un ventennio di promesse, di speranze accese da ministri di governi tecnici, di sinistra, di centro destra. E' una Grande Italia quella che è stata disegnata ma che ancora non s' è vista e dove dovrebbero incontrarsi i Grandi Uffizi, la Grande Brera, le nuove gallerie dell' Accademia di Venezia, la Grande Barberini. Meraviglie, magnifici musei di un' Italia che per ora è rimasta da sogno ma per la quale il ministro Francesco Rutelli spende fede e parole anche se solo poche cose sono state fatte, non ci sono fondi, i lavori non sono appaltati. Ci vorranno decenni per arrivare a scrivere la parola fine. Più ottimista appare, nonostante tutto, la situazione dell' arte contemporanea, forse perché è il momento storico, perché è «fashion». Abbiamo, per la verità, un passato straordinario dove si incrociano l' Arte Povera di Germano Celant, la Transavanguardia di Achille Bonito Oliva, un passato che ha lentamente portato alla formazione di un pubblico di massa. Quest' anno la contestata Biennale di arti visive diretta da Robert Storr ha superato i trecentomila visitatori. Non accadeva da venticinque anni. E' un segno eclatante di un altro fatto: non è più vero che in Italia mancano i musei d' arte contemporanea. C' è ormai un vero e proprio tour che parte da Torino, dal Castello di Rivoli, che ha una collezione che comprende opere di Long, Merz, Paolini, Pistoletto, Sol Lewitt, Vedova, Cattelan. A Rovereto è nato il Mart, su progetto di Mario Botta, a Bologna, il Mambo, a Prato il Pecci, a Roma sono in costruzione il Macro, con un progetto di ampliamento dell' architetto francese Odile Decq e il Maxxi, il museo nazionale disegnato da Zaha Hadid, a Napoli è ormai perfettamente funzionante il Madre, un museo sta per aprire a Palermo, in Sardegna, a Nuoro, è funzionante il Man. A queste istituzioni legate al pubblico vanno aggiunte quelle private. E' ormai un lunghissimo elenco che comprende la Fondazione Sandretto e la Fondazione Merz di Torino, la Fondazione Prada di Milano, la Fondazione Maramotti di Reggio Emilia, la Fondazione Peggy Guggenheim di Venezia (che riesce ad attirare più di trecentomila visitatori), la Fondazione Querini Stampalia e la Fondazione Bevilacqua La Masa, Palazzo Grassi che è controllato dal magnate francese Pinault e presenta a volte bene e a volte maluccio la sua collezione, la raccolta d' arte ambientale di Giuliano Gori, che si trova a Celle, non lontano da Pistoia, ed è una delle più belle al mondo. Vanno poi sommate le esposizioni temporanee. Sono un gran bell' affare: per "America" che s' è appena aperta a Brescia il bilancio è di otto milioni di euro, per "Cézanne" a Firenze era di 3,5 milioni di euro, per Raffaello era di un paio di milioni. Complessivamente più di quaranta milioni l' anno di investimenti con costi sempre più alti, saliti per i trasporti, le assicurazioni, e i quadri. Oggi il prestito generalmente non è gratuito, ha un prezzo. Si parte dai quarantamila euro e si sale verso l' alto per i capolavori. Questa è la cornice generale del Bel Paese che troppo spesso, però, si dimentica dei propri artisti e spalanca i portoni a galleristi e soprattutto mercanti che hanno interessi personali: presentano opere per moltiplicarne il valore attraverso l' esposizione. Usano le nostre istituzioni per creare una pubblica valorizzazione. In un momento storico come quello odierno in cui il mercato dell' arte si è trasformato, almeno parzialmente, in uno strumento finanziario sono giochi assai pericolosi. Vietati in Borsa. A sparger voci sulle quotazioni azionarie si rischia l' arresto. Non accade sul mercato dell' arte contemporanea dove i mercanti acquistano e riacquistano le opere dei propri artisti e ne modificano il corso e le stime. L' ultimo caso è quello di Larry Gagosian che per oltre 23 milioni di dollari ha comprato Tag, Cuore sospeso di Jeff Koons, visto - guarda caso - a Palazzo Grassi. L' artista americano, noto presso il grande pubblico per aver sposato la pornostar Ilona «Cicciolina» Staller, è uno degli artisti della scuderia del signor Larry Gagosian, che è considerato una potenza mondiale e da oggi uno dei protagonisti di "Miami Art Basel". Il 15 dicembre aprirà una galleria anche a Roma, atto dovuto perché si occupa in maniera sistematica dell' archivio di Cy Twombly, altro americano - legatissimo a Roma - assai celebre, le cui quotazioni difficilmente scendono sotto i cinque milioni di dollari e per il quale sta preparando una mostra la Tate, ovviamente destinata a sbarcare in Italia. E il Bel Paese sembra destinato a subire, anzi ha già subito, l' irresistibile fascino di «Larry», come lo chiamano tutti quelli che dicono di essere suoi amici. Negli ultimi due anni istituzioni pubbliche (statali o comunali) hanno organizzato non meno di venti mostre dedicate ad altrettanti artisti della scuderia Gagosian. Sarà un caso, come sostengono i direttori dei musei, ma non v' è dubbio che tra Roma, Rovereto, Bergamo, Napoli, Milano sono stati esposti più «stranieri» che italiani: Ghada Amer, Rachel Whiteread, Ed Ruscha, Richard Serra, Richard Hamilton, Damien Hirst, Takashi Murakami. Sembra in corso, sensazione assai spiacevole, una strisciante colonizzazione che investe sia l' arte antica sia l' arte contemporanea. E lo stato dell' arte del nuovo millennio senza statistiche appare a stelle e strisce. Che fare? si chiese Mario Merz in una celebre installazione del 1968. Che fare? -&lt;br /&gt;PAOLO VAGHEGGI&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-6610702313788838101?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/6610702313788838101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=6610702313788838101' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/6610702313788838101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/6610702313788838101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2009/01/arte-chi-sono-i-veri-padroni-del.html' title='ARTE Chi sono i veri padroni del mercato'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-3657282699581367845</id><published>2008-12-23T05:03:00.000-08:00</published><updated>2008-12-23T05:07:22.585-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='15.PERSONE SCOMODE...A CHI...'/><title type='text'>CRISTIANO LOVATELLI ROVARINO</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SVDh7qHl3bI/AAAAAAAAAsQ/M0VLRDb5BZY/s1600-h/fotocri_1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282970777940254130" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 226px; CURSOR: hand; HEIGHT: 187px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SVDh7qHl3bI/AAAAAAAAAsQ/M0VLRDb5BZY/s400/fotocri_1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Sebbene una corposa leggenda metropolitana alimentata soprattutto dalla sinistra abbia descritto in questi anni Cristiano Lovatelli Ravarino come il più enigmatico, misterioso, se non pericoloso, giornalista americano mai apparso in Italia l'interessato ha sempre rivendicato, tra il divertito e lo sgomento, la sua normalissima caratura di cronista che ha scritto sui più diversi argomenti sulle più svariate riviste italiane ed americane.Se da un lato è sempre stato in grado di citare le sue fonti, dall'altro disporre grazie alle sue parentele nelle alte sfere governative statunitensi di input informativi che gli hanno permesso scoop in solitaria non riusciti a nessuna testata mondiale (dall'intervista all'ex capo del kgb Andropov, alla duplicazione e smascheramento dei veri archivi del Venerabile Licio Gelli, alla intervista video al capo della Mafia Riina che uscirà a breve sul suo portale) non ha mai costituito per lui motivo di rossore ma ,anzi, di orgoglio."Purtroppo-ricorda tra il serio e il faceto - come diceva Indro Montanelli in Italia se uno è bravo diventa una firma.Se uno lo è troppo diventa una spia."Dopo aver riempito per anni le prime pagine con controinchieste giudiziaria che hanno ribaltato equilibri strutturali come quella detta del Caso Montorsi o la misteriosa - ma anch'essa spiegabilissim a- vicenda dei disegni regalatigli dal grande pittore Francis Bacon ha deciso che ormai il delirio insinuativo nei suoi confronti aveva raggiunto vertici talmente intollerabili(tipico il suo presunto depistaggio su Ustica, considerato nelle carte assai più grave di quello dei servizi segreti russi senza che gli inquirenti neanche lo interrogassero... per un minuto) da dover prediligere l'incensurabile strumento del giornale on-line per poter ribattere ad anni di delirio disinformativo.E per poter dimostrare,come asseriva il grande giornalista-scrittore Dos Passos, che "Uno sguardo incontaminato vale più di qualunque catena editoriale."&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.cristianolovatelliravarinonews.com/"&gt;http://www.cristianolovatelliravarinonews.com&lt;/a&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-3657282699581367845?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/3657282699581367845/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=3657282699581367845' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/3657282699581367845'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/3657282699581367845'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/12/cristiano-lovatelli-rovarino.html' title='CRISTIANO LOVATELLI ROVARINO'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SVDh7qHl3bI/AAAAAAAAAsQ/M0VLRDb5BZY/s72-c/fotocri_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-3726079296626631948</id><published>2008-12-04T11:16:00.000-08:00</published><updated>2008-12-04T11:22:11.449-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='14.GUERRA NEL MONDO'/><title type='text'>India, massima allerta negli aeroporti-Si teme un attacco come l'11 settembre</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/STgsv8feWKI/AAAAAAAAAog/7-9bE8aSOVg/s1600-h/thumbnail_500_350_184560_India.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5276016165668149410" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 370px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/STgsv8feWKI/AAAAAAAAAog/7-9bE8aSOVg/s400/thumbnail_500_350_184560_India.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Gli aeroporti indiani sono in stato di massima allerta, dopo un allarme inizialmente lanciato dal ministro della difesa e poi confermato dal capo di stato maggiore dell'aeronautica, su possibili attacchi terroristici come quelli che distrussero le torri gemelle di New York l'11 settembre 2001. Il presidente pachistano promette alla Rice di "cooperare con l'India". La Cina auspica un "dialogo costruttivo" fra l'India e il Pakistan. Il Governo di Mauritius ha smentito il ritrovamento di una carta di identità mauriziana in uno degli zainetti dei terroristi autori dell'attacco agli alberghi di Mumbai.&lt;br /&gt;Secondo fonti di intelligence confermate dai vertici della difesa, i Deccan Mujahedin, gli stessi che hanno rivendicato l'attentato di Mumbai, avrebbero inviato una seconda email, rintracciata dall'Arabia Saudita, con la quale si annuncia un attentato aereo, paventando il dirottamento di aeromobili, in una data compresa tra il 3 e il 7 dicembre. L'intelligence indiana ha in particolare contrassegnato con il bollino rosso la data del 6 dicembre, quando ricorrerà il sedicesimo anniversario della demolizione della moschea di Babri ad Ayodhya nel 1992, che provocò feroci scontri fra le comunità religiose. La moschea fu demolita dagli induisti perché ritenuta costruita sul luogo nel quale era nato il dio Rama. Gli aeroporti di Delhi, Bangalore e Chennai sono stati posti in stato di massima allerta, il più alto nella storia indiana, con uno spiegamento di forze massiccio. RICE. Il presidente pachistano Asif Ali Zardari ha "promesso" al segretario di stato americano Condoleezza Rice di "cooperare con l'India" nelle indagini sugli attentati di Mumbai. Lo riferisce la televisione pachistana Geo TV, riprendendo dichiarazioni ufficiali al termine dell'incontro tra i due leader politici. Zardari ha assicurato gli americani che il suo paese "intraprenderà azioni decise nei confronti di militanti che operano sul suolo pachistano e contro coloro che verranno individuati come colpevoli di attacchi". Per la Rice, che si è detta "soddisfatta per le assicurazioni pachistane", non si è parlato durante i colloqui della possibilità di azioni militari. La Rice ha inoltre promesso l'aiuto statunitense "in ogni modo" all'India e ha aggiunto che ci sono stati "colloqui responsabili con entrambi i paesi".CINA. La Cina ritiene che sia il Pakistan sia l' India siano paesi "amici" e si augura che risolvano le loro divergenze attraverso un "dialogo costruttivo". Lo ha detto oggi il portavoce del ministero degli esteri Liu Jianchao in una conferenza stampa a Pechino. "L' India", ha aggiunto il portavoce, "sta indagando (sul massacro della scorsa settimana a Mumbai, in India) e speriamo che riesca a scoprire la verità. Dal nostro punto vista India e Pakistan sono entrambi dei buoni amici e ci auguriamo che risolvano la crisi col dialogo, cosa che è nel loro interesse ed in quello della comunità internazionale". In precedenza, lo stesso Liu aveva affermato che la Cina è "molto preoccupata" dalla vicenda, perché "c' èil pericolo di attacchi terroristici da parte del movimento islamico del Turkestan Orientale", che si batte per la creazione di uno stato indipendente per la popolazione di etnia uighura della provincia cinese del Xinjiang. MAURITIUS. Il Governo di Mauritius ha smentito oggi, in seguito ad informazioni fornitegli dalle autorità indiane, la notizia riportata da diverse fonti, del ritrovamento di una carta di identità mauriziana in uno degli zainetti dei terroristi autori dell'attacco concertato ai principali alberghi di Mumbai. "A seguito degli attacchi terroristici di Mumbai - si legge in una nota diffusa dal Consolato di Mauritius a Roma - è stato riportato da diverse fonti il ritrovamento di una Carta d'Identità Mauriziana sul luogo dell'attentato. Le Autorità Indiane hanno informato il Governo di Mauritius che il ritrovamento si riferisce esclusivamente alla Carta d'Identità Mauriziana - autentica - rilasciata a nome del defunto Sig. Chaitlall Guness, Direttore Esecutivo della Banca di Mauritius, il quale è stato barbaramente assassinato nell'attentato in questione. Il documento è stato ritrovato nella hall dell'Hotel Taj Mahal. Il Governo di Mauritius - conclude la nota - è altresì stato informato che nessuna Carta d'Identità, nè carta di debito o di credito Mauriziana è stata ritrovata nelle borse dei terroristi".(foto: AP)04/12/2008 12:24&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;tratto da &lt;a href="http://unionesarda.ilsole24ore.com/mondo/?contentId=53319"&gt;http://unionesarda.ilsole24ore.com/mondo/?contentId=53319&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;******************************&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;INDIA: FOLLA IN PROTESTA A MUMBAI CONTRO ''GOVERNO PIGRO''&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ASCA-AFP) - Mumbai, 3 dic - Migliaia di persone hanno affollato le strade di Mumbai per esortare le autorita' indiane a fare di piu' per proteggere i propri cittadini dagli estremisti.Una vasta folla, dagli adolescenti agli anziani, si e' riunita intorno al monumento del 'Gateway of India' nei pressi del Taj Mahal, uno degli hotel attaccati la settimana scorsa, e hanno gridato ''vogliamo giustizia''.Alcuni manifestanti hanno innalzato cartelloni su cui compariva la scritta ''quando e' troppo e' troppo'' e anche alcuni cittadini del ceto medio hanno partecipato alla protesta in segno di solidarieta'.Una donna intervistata ha detto che ''il governo deve cambiare, agire attivamente e non essere pigro. Loro hanno un dovere nei confronti della nazione''.Red/dnp/lv &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;TRATTO DA &lt;a href="http://www.asca.it/"&gt;http://www.asca.it&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;**************************************************&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-3726079296626631948?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/3726079296626631948/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=3726079296626631948' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/3726079296626631948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/3726079296626631948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/12/india-massima-allerta-negli-aeroporti.html' title='India, massima allerta negli aeroporti-Si teme un attacco come l&apos;11 settembre'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/STgsv8feWKI/AAAAAAAAAog/7-9bE8aSOVg/s72-c/thumbnail_500_350_184560_India.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-3371044271531362830</id><published>2008-10-02T08:07:00.000-07:00</published><updated>2008-10-02T08:09:55.294-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='13. LA NASCITA E LA MORTE DELL&apos;UNIVERSO'/><title type='text'>WORLDOMETERS</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.blogger.com/www.worldometers.info/it/"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252573799002272754" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SOTkCnYN8_I/AAAAAAAAAgI/YbOXTehvPx4/s400/logo-it.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-3371044271531362830?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/3371044271531362830/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=3371044271531362830' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/3371044271531362830'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/3371044271531362830'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/10/worldometers.html' title='WORLDOMETERS'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SOTkCnYN8_I/AAAAAAAAAgI/YbOXTehvPx4/s72-c/logo-it.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-2552429510170494175</id><published>2008-09-10T08:28:00.000-07:00</published><updated>2008-09-10T08:30:00.270-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='13. LA NASCITA E LA MORTE DELL&apos;UNIVERSO'/><title type='text'>Prima del Big Bang...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La teoria cosmologica del Big Bang descrive l’espansione dell’Universo a partire da un singolo punto, di 13,7 miliardi di anni fa, ma non spiega cosa c’era prima. Quest’ultima questione viene spesso ignorata dai cosmologi perché considerata improponibile, in virtù del fatto che spazio, tempo e materia sono nati con il Big Bang.La teoria gravitazionale che descrive l’evoluzione dell’Universo è la relatività generale di Einstein; questa però è una teoria classica (cioè in essa non sono presenti considerazioni di fisica quantistica), e andando indietro nel tempo è valida soltanto fino a un certo punto, oltre il quale l’Universo era così piccolo da poter essere descritto soltanto da una teoria quantistica della gravitazione.Per la precisione, la nostra conoscenza sull'evoluzione dell'Universo si ferma a 10–43 s dopo il Big Bang. Prima di tale tempo, detto tempo di Planck, lo spazio e il tempo diventano concetti indefiniti e vanno riconsiderati alla luce di teorie alternative che tengano conto degli effetti quantistici. Agli inizi del secolo scorso si pensava che l'Universo fosse statico, poi la scoperta fatta da E. Hubble nel 1929 che le galassie si stanno tutte allontanando le une dalle altre, unita ad altre evidenze sperimentali, tra cui l'esistenza di una radiazione cosmica di fondo ancora misurabile interpretata come il residuo del Big Bang, ha definitivamente sancito che questa convinzione era sbagliata: l'Universo si sta espandendo, a partire da un'epoca in cui tutta la materia era condensata in un punto a energia infinita (una situazione estrema di questo tipo, in cui le leggi della fisica non sono più valide, è detta singolarità). In questo modello di Universo in espansione l'inizio è inevitabile e la questione di capire cosa c'era prima è fondata. Una risposta del tipo "la questione non si pone, perché spazio e tempo sono nati con il Big Bang per cui domandarsi cosa c'era prima non ha senso" sembra un modo per non affrontare il problema.Secondo alcuni studi-simulazione, prima del Big Bang c’era già un Universo in fase di contrazione caratterizzato da una geometria spaziotemporale simile a quella dell’Universo attuale. Quando l’Universo si è contratto fino a diventare un punto, le proprietà quantistiche dello spazio-tempo hanno trasformato la gravità da forza attrattiva a forza repulsiva e l’Universo è ‘rimbalzato’ espandendosi a partire dal Big Bang, nello stato che ancora oggi osserviamo.Questa descrizione dell'Universo prima del Big Bang s'inquadra nella cosiddetta teoria delle stringhe, secondo la quale le particelle elementari non sono da considerare puntiformi, bensì oggetti filamentosi e unidimensionali: tutte le proprietà osservate derivano dal modo con cui queste stringhe vibrano. La teoria delle stringhe spiega anche situazioni quantistiche, come quelle dell'Universo in prossimità del Big Bang. Una particolarità delle stringhe è che esse possono ridursi di dimensione ma non annullarsi del tutto, per cui la teoria cosmologica basata su di esse esclude l'esistenza di un Universo ridotto a un punto come quello previsto dal Big Bang, considerato soltanto una fase di un Universo eterno, che nella descrizione classica consideriamo come inizio. L’esistenza di un Universo precedente al Big Bang e la deduzione delle sue proprietà derivano da approcci matematici in cui la struttura dello spazio-tempo è considerata discreta, continua solo in approssimazione: si tratta di un intreccio di filamenti quantistici unidimensionali. Vicino al Big Bang, questa trama è violentemente strappata e diventa importante la natura quantistica della geometria, che rende la gravità fortemente repulsiva. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;DAL SITO &lt;a href="http://www.cosmored.it/Astroschede/Fisica%20quantistica/primabigbang.html"&gt;http://www.cosmored.it/Astroschede/Fisica%20quantistica/primabigbang.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-2552429510170494175?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/2552429510170494175/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=2552429510170494175' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/2552429510170494175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/2552429510170494175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/09/prima-del-big-bang.html' title='Prima del Big Bang...'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-6340684015450520835</id><published>2008-09-10T08:09:00.000-07:00</published><updated>2008-09-10T08:31:02.759-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='13. LA NASCITA E LA MORTE DELL&apos;UNIVERSO'/><title type='text'>La simulazione del “Big Bang”</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SMfj4jrT-4I/AAAAAAAAAdQ/2zBXRbTzklM/s1600-h/bigbang2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244410851885316994" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SMfj4jrT-4I/AAAAAAAAAdQ/2zBXRbTzklM/s400/bigbang2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La simulazione del "Big Bang" è iniziata, ma il momento "clou" non è ancora arrivato&lt;br /&gt;All'ansia degli scienziati per il successo dell'esperimento si aggiunge quella di coloro che paventano conseguenze catastrofiche; importante ruolo dell'Università di Perugia nella costruzione dell'accelleratore&lt;br /&gt;La paura, per quanti non credono alle rassicurazione degli scienziati del Cern di Ginevra, non si è ancora placata, perché l’energia prodotta non è ancora quella massima posta come obiettivo ma stamani si è acceso senza inconvenienti l'acceleratore più grande del mondo, il Large Hadron Colider (Lhc). Nel suo anello di 17 chilometri da oggi sta scorrendo il primo fascio di protoni e presto avverranno le prime collisioni che promettono di generare particelle sconosciute e capaci di rispondere alle domande più importanti della fisica contemporanea, come quelle sul perché esiste la massa e di che cosa è fatto l'universo.Lhc dovrebbe consentire agli scienziati di andare indietro nel tempo fino al Big Bang, la gigantesca esplosione che ha fatto nascere l'Universo 14 miliardi e più di anni fa, per cercare la "particella di Dio", il bosone di Higgs. Il fascio di protoni iniettato oggi nel Large Hadron Collider ha già completato il primo giro dell'acceleratore. E' stato osservato anche il primo lampo di particelle, mentre il fascio di protoni attraversava il gas residuo presente nel rivelatore di uno dei quattro esperimenti, il Cms. Non si tratta ancora, naturalmente, di una collisione fra protoni, perché in questo momento sta circolando un solo fascio, ma è la prima evidenza che tutto sta funzionando bene.È stato come lanciare il proiettile contro un bersaglio fisso, ossia il gas, all'energia che attualmente si ottiene nell'acceleratore americano Tevatron, attivo presso il Fermilab di Batavia (Chicago) e il più potente fino ad oggi al mondo.Un'energia, quella del Tevatron, che sarà quindi superata nell'Lhc.Il presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) ed ex direttore generale del Cern Luciano Maiani ha dichiarato che in questa prima parte dell’esperimento “è stato dimostrato che l'ottica funziona e che non ci sono discontinuità né problemi quando il fascio attraversa i 27 chilometri dell'acceleratore".L’avvio di ogni esperimento è sicuramente un momento critico per gli scienziati, ma per la gente comune l’ansia maggiore è riservata allo scontro tra protoni ed alle conseguenze che potrà causare.All’esperimento partecipa anche l’Umbria. Il tracciatore di particelle, in grado di individuare qualsiasi tipo di particella appena formata (dai fotoni agli elettroni) utilizzato per uno degli esperimenti condotti da oggi a Ginevra, è stato realizzato da un gruppo di lavoro che opera nell'ambito dell'Università di Perugia. Ad esso hanno collaborato il dipartimento di fisica dell'ateneo perugino e la sezione locale dell'istituto nazionale di fisica nucleare. Nei dieci anni di attività del gruppo di ricerca sono stati impiegati un milione di euro l'anno di finanziamenti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dal sito &lt;a href="http://www.iltamtam.it/ArticleDetail.aspx?articleId=8971"&gt;http://www.iltamtam.it/ArticleDetail.aspx?articleId=8971&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;****************************************************&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;IL VIDEO&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://video.libero.it/app/play?id=8ddeb369cb834aaf70d2ae0d01e2c747"&gt;Cern di Ginevra, simulazione Big Bang&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;****************************************************&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Caccia ai segreti del Big Bang&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;di Alberto OliverioROMA (10 settembre) - &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Oggi, al Cern di Ginevra, viene realizzato quello che è uno dei più importanti esperimenti della fisica delle particelle. Utilizzando un acceleratore chiamato Lhc (Large Hadron Collider), un anello sotterraneo lungo 27 chilometri e situato a una profondità di 100 metri sotto la città, gli scienziati cercheranno di realizzare un Big Bang in miniatura. Si tratta di provocare una collisione di protoni sparati ad altissima velocità.L’obiettivo è quello di appurare come si è formata la massa, la proprietà della materia che permette l'esistenza delle cose inanimate e animate. Senza la massa, infatti, l'Universo sarebbe solo un oceano di particelle che si muoverebbero alla velocità della luce, ma che non si aggregherebbero fra loro per dar luogo alle molecole. Senza massa non esisterebbero stelle e pianeti ma anche la stessa vita.Lhc, dunque, andrà a caccia di quelle particelle che c'erano quando si è formato l'Universo, come sostiene la teoria del Big Bang, la grande esplosione le cui "pulsazioni" possono essere ancora seguite dagli scienziati. Ma un conto è una teoria, un conto è un esperimento scientifico che permetta una simulazione su scala estremamente ridotta. In linea di massima, se tutti i protoni che costituiscono i due fasci di particelle che entreranno in collisione dovessero scontrarsi si sprigionerebbe la stessa energia provocata dall'esplosione di 173 chili di tritolo. Ma questa possibilità e soltanto teorica e la quantità di energia sprigionata sarà di gran lunga inferiore. Non si tratta quindi di aver paura, sulla scia di un allarme insensato che si è diffuso tra i media non per opera di scienziati ma da parte di incompetenti: le migliaia di scienziati che partecipano all'esperimento, i fisici italiani sono oltre 600, rappresentano una garanzia che dovrebbe porre in fuga qualsiasi timore.Ma perché allora si è diffusa la paura che l'esperimento potrebbe portare alla fine del mondo, dando luogo a un Big Bang di dimensioni incontrollabili? Se guardiamo al passato possiamo renderci conto che da quando gli uomini hanno prodotto tecnologie si è manifestato un atteggiamento bivalente: da un lato l'apprezzamento del nuovo ed utile, dall'altro il timore che l'innovazione potesse sconvolgere la vita. Così è stato, ad esempio, quando le prime locomotive hanno cominciato a correre nei campi: le mucche non daranno più latte, si leggeva nei giornali inglesi di due secoli fa, la gente perderà il senso del tempo, la vita delle campagne sarà a rischio. Ma anche senza andare così lontano numerose altre innovazioni hanno suscitato paure per la carica di novità che comportavano. L'esperimento che viene oggi realizzato a Ginevra, al cospetto di centinaia di giornalisti di tutto il mondo e trasmesso in diretta dalla Bbc, ci permetterà di comprendere meglio come è nato l'universo, come è fatto e anche come siamo fatti noi. Per non parlare dell'indotto che riguarda tecnologie d'avanguardia di cui l'industria italiana si è assicurata il 17% dei contratti e delle possibili ricadute. Oggi è un giorni importante per la scienza ma anche per la cultura in quanto dalla collisione di due fasci di particelle potremo sapere qualcosa di più sulla storia dell'Universo e sulla nostra stessa storia.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;DAL SITO &lt;a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=9515&amp;amp;sez=HOME_SCIENZA"&gt;http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=9515&amp;amp;sez=HOME_SCIENZA&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;**************************************************&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Cern, il temuto test procede regolarmente&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ha preso il via l'esperimento del Cern che vuole ricreare le condizioni in cui nacque l'universo. Alcuni studiosi denunciano rischi inauditi, ma gli scienziati minimizzano&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;L'esperimento che ha suscitato i timori di un'imminente &lt;a href="http://wikipedia.sapere.alice.it/wikipedia/wiki/Speciale:Ricerca?search=apocalisse&amp;amp;go=Vai&amp;amp;pmk=not_cross" target="_blank"&gt;Apocalisse&lt;/a&gt; si sta svolgendo regolarmente.Il test sul Big Bang ha preso avvio come previsto alle ore 9.30 di questa mattina presso il Centro Ricerche Nucleari (&lt;a href="http://wikipedia.sapere.alice.it/wikipedia/wiki/Speciale:Ricerca?search=cern&amp;amp;go=Vai&amp;amp;pmk=not_cross" target="_blank"&gt;Cern&lt;/a&gt;) di Ginevra. Qui, il fascio di protoni ha compiuto il primo giro completo, quasi alla velocità della luce, dell'anello di 27 chilometri del &lt;a href="http://wikipedia.sapere.alice.it/wikipedia/wiki/Large_Hadron_Collider?pmk=not_cross" target="_blank"&gt;Large hadron collider&lt;/a&gt; (Lhc), il più grande acceleratore del mondo. Il primo avvio è stato piuttosto lento, ma una volta aperta la strada il fascio compierà un giro completo in 20 microsecondi.Il lampo di particelle 'pilota' è stato osservato mentre il fascio di &lt;a href="http://wikipedia.sapere.alice.it/wikipedia/wiki/Speciale:Ricerca?search=protone&amp;amp;go=Vai&amp;amp;pmk=not_cross" target="_blank"&gt;protoni&lt;/a&gt; attraversava il gas residuo presente nel rivelatore di uno dei quattro esperimenti, il Cms. Non si tratta di una collisione fra protoni, perché in questo momento sta circolando un solo fascio, ma è la prima evidenza che tutto sta funzionando bene.&lt;br /&gt;Lhc, costato sei miliardi di euro, ha cominciato così il suo viaggio verso il &lt;a href="http://wikipedia.sapere.alice.it/wikipedia/wiki/Speciale:Ricerca?search=big+bang&amp;amp;go=Vai&amp;amp;pmk=not_cross" target="_blank"&gt;Big Bang&lt;/a&gt; tra l'entusiasmo generale: a Roma, dove si assiste in diretta all'esperimento si è stappata una bottiglia di spumante, in un'atmosfera come quella che accompagna i lanci nello spazio.Inizialmente l'intensità dell'energia sarà piuttosto bassa, 450 Gev (ossia 450 miliardi di &lt;a href="http://wikipedia.sapere.alice.it/wikipedia/wiki/Speciale:Ricerca?search=elettronvolt&amp;amp;go=Vai&amp;amp;pmk=not_cross" target="_blank"&gt;elettronvolt&lt;/a&gt;), ma in breve tempo questa verrà portata a cinque TeV (5.000 miliardi di elettronvolt) e quindi a sette TeV (7.000 miliardi di elettronvolt) entro un anno, e quando i fasci si scontreranno l'intensità di energia raggiunta sarà di 14 TeV, la più alta mai raggiunta da un acceleratore.Il progetto, frutto di 14 anni di lavoro, ed è stato finanziato dagli Stati Uniti e da venti Paesi europei e dovrebbe ricreare le condizioni del nostro universo una frazione di secondo dopo il &lt;a href="http://wikipedia.sapere.alice.it/wikipedia/wiki/Speciale:Ricerca?search=big+bang&amp;amp;go=Vai&amp;amp;pmk=not_cross" target="_blank"&gt;Big Bang&lt;/a&gt;. Per la precisione, un tremiliardesimo di secondo dopo, aprendo ufficialmente la caccia a quella che ormai viene definita "la particella di Dio", ovvero il &lt;a href="http://wikipedia.sapere.alice.it/wikipedia/wiki/Speciale:Ricerca?search=bosone+di+higgs&amp;amp;go=Vai&amp;amp;pmk=not_cross" target="_blank"&gt;bosone di Higgs&lt;/a&gt;. L'esperimento non ha mancato suscitare timori apocalittici: "Se premono quel bottone il pianeta rischia di saltare in aria". L'allarme è giunto da un gruppo di ricercatori europei secondo cui l'esperimento è ad altissimo coefficiente di pericolo. E alcuni studiosi hanno fatto ricorso alla Corte Europea dei Diritti Umani perché secondo loro il test potrebbe produrre un &lt;a href="http://wikipedia.sapere.alice.it/wikipedia/wiki/Speciale:Ricerca?search=buco+nero&amp;amp;go=Vai&amp;amp;pmk=not_cross" target="_blank"&gt;buco nero&lt;/a&gt; che &lt;a href="http://notizie.alice.it/cronaca/scia_mangiagalassie.html?pmk=not_cross" target="_blank"&gt;inghiottirà la Terra&lt;/a&gt;.Ma i fisici del Cern gettano acqua sul fuoco: Lhc non produrrà mini buchi neri, nè monopoli magnetici, né "bolle di vuoto" (vacuum bubble) o particelle "divoratutto". E seppure dovessero prodursi, non costituiranno un pericolo per il nostro pianeta, assicurano gli scienziati.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;DAL SITO &lt;a href="http://notizie.alice.it/tecnologia/bing_bang.html"&gt;http://notizie.alice.it/tecnologia/bing_bang.html&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-6340684015450520835?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/6340684015450520835/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=6340684015450520835' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/6340684015450520835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/6340684015450520835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/09/la-simulazione-del-big-bang.html' title='La simulazione del “Big Bang”'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SMfj4jrT-4I/AAAAAAAAAdQ/2zBXRbTzklM/s72-c/bigbang2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-7473194147340152424</id><published>2008-08-22T03:45:00.000-07:00</published><updated>2008-08-22T03:45:21.942-07:00</updated><title type='text'>NO ALL'ACQUISTO - STATUE COMUNE DI LIVORNO</title><content type='html'>&lt;a href="http://firmiamo.it/statuecomunelivorno"&gt;NO ALL&amp;#39;ACQUISTO - STATUE COMUNE DI LIVORNO&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-7473194147340152424?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://firmiamo.it/statuecomunelivorno' title='NO ALL&apos;ACQUISTO - STATUE COMUNE DI LIVORNO'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/7473194147340152424/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=7473194147340152424' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/7473194147340152424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/7473194147340152424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/08/no-allacquisto-statue-comune-di-livorno.html' title='NO ALL&apos;ACQUISTO - STATUE COMUNE DI LIVORNO'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-3544260185795724254</id><published>2008-07-11T18:00:00.000-07:00</published><updated>2008-07-11T09:25:32.756-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='10.NEWS'/><title type='text'>MICHAEL JACKSON A LAS VEGAS IN SEDIA A ROTELLE</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.blogger.com/www.michaeljackson.com"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221792521684974082" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SHeIodnS-gI/AAAAAAAAAas/gb_tO0yLJgw/s320/re211yaqX_20080711.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;BERLINO - L'ex re del pop Michael Jackson, 49 anni, sarebbe ormai troppo debole per camminare e nei suoi spostamenti a Las Vegas userebbe una sedia a rotelle, secondo il quotidiano popolare tedesco Bild che oggi pubblica anche una fotografia. Nella foto si vede una persona in pantaloni del pigiama e pantofole ai piedi, la testa coperta da un cappellino da baseball rosso sopra un cappuccio da felpa per riparare il collo dai raggi solari, una maschera da sala operatoria sulla bocca e sul naso, occhiali neri da sole. Le mani bianche sono appoggiate sulla borsa che tiene in grembo. La persona indicata da Bild come Michael Jackson in realtà non è riconoscibile, mentre si vede molto bene l'uomo che lo spinge, secondo il quotidiano tedesco è una guardia del corpo di Jackson. I due sono entrati in una libreria, e una testimone, secondo Bild, ha riferito: "La pelle delle sue mani si squamava come quella di un serpente". In un riquadro separato ci sono anche i tre figli del cantante Michael Joseph Jr, 11 anni, Paris Katherine, 10 anni e Prince Michael II, 6 anni. L'ex King of Pop, che ora avrebbe 200 milioni di euro di debiti secondo Bild, tre anni fa ha dovuto lasciare il suo Neverland Ranch in Nevada e da allora vive in un albergo di Las Vegas, dove starebbe preparando il suo rientro nel mondo dello spettacolo. Un amico del cantante, secondo Bild, non crede che ciò avverrà mai: "Michael non ha abbastanza forza né fisica né psicologica". &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;DAL SITO &lt;a href="http://www.ansa.it/"&gt;http://www.ansa.it/&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-3544260185795724254?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/3544260185795724254/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=3544260185795724254' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/3544260185795724254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/3544260185795724254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/07/michael-jackson-las-vegas-in-sedia.html' title='MICHAEL JACKSON A LAS VEGAS IN SEDIA A ROTELLE'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SHeIodnS-gI/AAAAAAAAAas/gb_tO0yLJgw/s72-c/re211yaqX_20080711.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-360910348860460008</id><published>2008-07-08T08:08:00.000-07:00</published><updated>2008-07-08T08:09:59.223-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='12.SEGRETI E MISTERI'/><title type='text'>VILLA VERDI</title><content type='html'>Non si può dire di conoscere Verdi se non si ha visitato la casa che abitò per lungo tempo e alla quale amava sempre tornare dai suoi viaggi in Italia e in Europa. Villa Verdi a Sant'Agata, una frazione di Villanova sull'Arda, è la proprietà che Giuseppe Verdi acquistò nel 1848, abitandovi a partire dal 1851 e rendendola progressivamente sempre più sua. Fu Verdi, infatti, che eseguì di proprio pugno gli schizzi, dette indicazioni scritte e dettagliate per la scelta dei materiali e le misure del progetto di ampliamento della casa originale, fino a farla diventare come egli volle e come oggi la vediamo. In questo luogo il più celebre compositore italiano visse e lavorò, godendo di un isolamento necessario al suo genio creativo e al suo carattere, schivo e riservato. L'originaria casa padronale di campagna, acquistata da Verdi, divenne così in pochi anni la residenza dove i canoni estetici del tempo e i suoi personali trovavano una perfetta realizzazione che, ancora adesso, il visitatore più attento può comprendere e ammirare. Villa Verdi oggi, mantenuta nello stato conservativo dei tempi del grande compositore, rappresenta la migliore chiave di lettura per comprendere lo spirito immortale del genio e dell'uomo Verdi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRATTO DAL SITO &lt;a href="http://www.villaverdi.org/"&gt;http://www.villaverdi.org/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-360910348860460008?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/360910348860460008/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=360910348860460008' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/360910348860460008'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/360910348860460008'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/07/ville-verdi.html' title='VILLA VERDI'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-8647791566005495753</id><published>2008-07-08T07:46:00.001-07:00</published><updated>2008-07-08T07:48:01.473-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='11.UFO NON UFO'/><title type='text'>UFO NON UFO</title><content type='html'>Ufo, si aprono gli archivi segreti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dossier pubblici in Francia e Gran Bretagna. «Restano i misteri». Ancora avvistamenti&lt;br /&gt;L'immagine di un oggetto non identificato avvistato in Amazzonia e mostrato a Cosenza nel corso di un convegno di ufologia all'Università della Calabria. (Ansa)In Galles, qualche giorno fa, l'ultima puntata di una storia infinita: tre elicotteristi hanno dichiarato di aver avvistato un oggetto strano, che emanava forti luci, e di aver provato a seguirlo. Non ci sono riusciti perché ad un certo punto, puf, tutto è sparito. La solita vicenda di Ufo, con il consueto epilogo che porta a dire che siamo di fronte a episodi e a testimonianze inattendibili? Forse sì, ma forse no, perché queste tre persone hanno garantito di non aver preso abbagli, di essere lucide, sobrie e perfettamente in sé. Del resto, se non fossero nelle condizioni psicofisiche per volare, nessuno le metterebbe su un elicottero. Tre militari e per di più operativi, dunque, ovvero gente costretta a controlli metodici e regolari: la loro vicenda, come minimo, deve essere pesata con più attenzione rispetto a quella di persone più facilmente suggestionabili, perché è vero che i cialtroni, in buona o in cattiva fede, non sono mai mancati nella casistica degli oggetti volanti non identificati. Però non è mai mancato nemmeno il mistero. Più o meno denso, più o meno decifrabile. E comunque, sempre affascinante.&lt;br /&gt;Ufo e ufologia sono di nuovo prepotentemente d'attualità, ammesso che siano mai passati di moda. Prima dei fatti nel Galles, ci sono stati il ritorno di avvistamenti a Phoenix (storica terra d'elezione per dischi volanti e cotillons) e le ore di tensione a bordo dello Shuttle Discovery, quando una luce si è messa a «pedinare » la navicella (la Nasa ha poi tranquillizzato gli astronauti: si trattava di un pezzo di isolante perso dallo stesso veicolo spaziale). Infine, soprattutto, ci sono i passi compiuti dai governi, che sempre più di frequente declassificano gli X-files relativi alla materia: in questo mese di giugno è stata la volta della Gran Bretagna, ma nel solo 2008 avevano già aperto gli archivi la Francia e l'Ecuador.&lt;br /&gt;L'apertura dei dossier procede per gradi. L'Inghilterra ne ha messi a disposizione otto, per quelli che restano occorre attendere ancora. A occhio e croce, i documenti più interessanti paiono quelli relativi ai rapporti dell'ex Kgb (127 pagine di registrazione di eventi non normali) e una testimonianza che giunge dall'Ecuador. A margine dei 44 casi declassificati, un ufficiale, William Salgago, afferma senza ombra di dubbio «che ci sono velivoli di origine extra terrestre nella nostra atmosfera e che dobbiamo condividere il nostro spazio con esseri di altri mondi». Ma perché adesso i governi aprono i dossier? «Il fenomeno Ufo è diventato di massa: serve una risposta — spiega Enrico Baccarini, dirigente del Cun, il Centro ufologico nazionale —. Decenni di indagini e studi da parte di vari governi hanno prodotto più domande che risposte. Tutto ciò, unito alle incessanti richieste di comuni cittadini e di varie associazioni, ha indotto le autorità a sbloccare parte dei propri archivi». Resta da capire se la scelta si lega, come sostengono al Cun, all'opportunità di preparare la gente oppure alla certezza che si possono togliere i vincoli in quanto non c'è nulla di decisivo e di preoccupante. Quest'ultima tesi, tra l'altro, è stata usata proprio in occasione dell'apertura degli X-files inglesi. «La teoria dell'acclimatazione al fenomeno — commentano al Cun — viene sostenuta a fronte di una consapevolezza che da parte dei vari governi non tutto è stato ancora detto.&lt;br /&gt;Il segreto di Stato unito al pericolo di possibili choc culturali inducono alla cautela nel rendere pubbliche le informazioni». Intanto cresce nel mondo la voglia di Ufo, la voglia di alieni. E l'interesse, secondo Baccarini, non è solo e tanto per le componenti immaginifiche del fenomeno, «quanto perché è sempre più ampia la consapevolezza che la vita non è patrimonio esclusivo della Terra. Il Vaticano stesso ha ammesso tale possibilità («Si può credere in Dio e negli extraterrestri » ha dichiarato l'astronomo-teologo José Gabriele Funes, ndr) e le ultime scoperte delle sonde inviate provano l'evidenza di forme di vita batterica su Marte; infine, la scoperta di pianeti extrasolari simili al nostro avvalora la non unicità del sistema solare in cui siamo collocati». Perché dovremmo essere soli nell'universo?, si chiedono al Cun. «Più di sessant'anni di avvistamenti nei cieli, registrati da piloti militari, uomini di governo, scienziati, comuni cittadini dimostrano— dice Baccarini — la presenza di un fenomeno tangibile. Decine di commissioni governative lo hanno esaminato, non riuscendo mai a classificarlo, nella sua totalità, come di origine naturale o terrestre. La stessa Aeronautica militare possiede un proprio ufficio che si occupa del censimento statistico di questi oggetti.&lt;br /&gt;La realtà è che il fenomeno Ufo esiste e interessa a vari livelli tanto gli establishment governativi quanto coloro che si trovano ad avvistare qualcosa di anomalo». Fermandoci al solo caso dell'Ami e bloccando la ricerca a ritroso al 2001, sono 32 i casi che non hanno trovato una spiegazione attendibile. Nel 2005 si è registrata poi l'uscita dell'ex ministro della Difesa canadese Paul Hellyer in una conferenza a Toronto: ricordando di aver partecipato dal 1963 al 1967 alle riunioni dell'Alleanza Atlantica, dichiarò che dal 1947 (quando il pilota Kenneth Arnold disse di essersi imbattuto in una serie di flying saucers, episodio di poco anteriore al caso Roswell e al presunto ritrovamento di un'astronave schiantatasi al suolo) gli Ufo volano in totale libertà sopra i nostri cieli. Non solo: il desiderio degli Usa di tornare sulla Luna entro il 2020 sarebbe da legare alla necessità di creare una base che permetta di difendere la Terra dagli attacchi intergalattici. Curiosamente, negli anni 70, anche di questo si parlava in una serie di telefilm diventata cult: chi non ricorda Shado, l'organizzazione costituitasi per combattere in assoluto segreto una razza aliena in via d'estinzione che sperava di sopravvivere catturando uomini per usarli come pezzi di ricambio? «L'evidenza che fenomeni sconosciuti sono presenti nei nostri cieli — dice ancora Baccarini — è ormai incontrovertibile.&lt;br /&gt;Già nel IV secolo dopo Cristo, lo scrittore latino Giulio Ossequente ci parlava di "scudi infuocati" che stazionavano nei cieli dell'antico impero romano. Gli Ufo esistono dunque da molto prima di quanto si possa pensare e la storia stessa testimonia questa realtà. Oggi non si discute più sull'evidenza del fenomeno, ma semmai sulla sua natura o sulle sue possibili implicazioni sociali, culturali e tecnologiche».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Flavio Vanetti 30 giugno 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRATTO DA &lt;a href="http://www.corriere.it/"&gt;http://www.corriere.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-8647791566005495753?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/8647791566005495753/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=8647791566005495753' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/8647791566005495753'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/8647791566005495753'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/07/ufo-non-ufo.html' title='UFO NON UFO'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-7888929124107638077</id><published>2008-07-08T05:43:00.000-07:00</published><updated>2008-07-08T05:47:23.285-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='10.NEWS'/><title type='text'>L’intellighenzia milanese emigra (con Sgarbi) in Sicilia</title><content type='html'>«Il conformismo è il peggior nemico della creatività. Chiunque sia incapace di prendersi dei rischi non può essere creativo». Parola di Oliviero Toscani, milanese di nascita ma non d’adozione che, insieme ad altri intellettuali sono stati chiamati da Vittorio Sgarbi, ex assessore alla Cultura di Milano e neosindaco di Salemi, cittadina del Belice in provincia di Trapani, come assessori e consulenti del rinascimento salemino. Appuntamento alle 17 di oggi per l’insediamento della giunta. «Salemi sarà l’opposto di Milano - aveva detto alla performance di Greenaway al Cenacolo, resa possibile proprio grazie alla sua determinazione - io non ho paura di avere assessori più intelligenti. Io voglio assessori indipendenti, non servi, liberi, non camerieri, anche se ho un grande culto della personalità». Ecco allora che l’anticonformista per eccellenza, Oliviero Toscani, «censurato» a Milano per i cartelloni pubblicitari che ritraevano una ragazza anoressica, sarà assessore ai Diritti umani e alla creatività, così come un altro grande ostracizzato di Milano, il maestro Riccardo Muti, lunedì dirigerà un grande concerto per la città - «Il primo duro colpo a Milano». Bibliotecario di Salemi sarà invece un altro ex assessore alla Cultura Philippe Daverio, che sbarca in Sicilia con un bel carico di idee: «Ho molto simpatia per Sgarbi: lo considero l’ultimo eroe della Resistenza. Salemi è un ottimo posto per riflettere e soprattutto per astrarsi dalla dimensione globale, un buon posto dove operare. La biblioteca sarà un po’ come La Biblioteca di Babele di Borges, solo, che invece di avere libri di 410 pagine avrà solo 60 libri, i “libri che ti porteresti su un’isola”. Propedeutici alla sua creazione potrebbero essere dei convegni internazionali per stabilire, per esempio, il numero di libri e i titoli. Si scatenerà un grande dibattito. Mi piacerebbe mettere la Divina Commedia, in arabo, ebraico e latino e greco moderno, visto che Salemi sarà la capitale del dialogo tra le religioni». Gianni Morelembaum, ex direttore artistico degli Arcimboldi - «ho lasciato un incubo, volevano fare gli affittacamere» - sta organizzando un festival dedicato alla cultura ebraica, ma aperto alle altre religioni, tra teatro, cinema, musica e convegni, che sarà ambientato nel ghetto ebraico di Salemi: «Per far scoprire che la cultura ebraica non è soltanto Yoshua e Grossman». Andrée Ruth Shammah, direttore artistico del Franco Parenti, assisterà oggi all’insediamento della Giunta: «Mi piace l’idea di assistere a questa sfida e penso che la passione che ci mette Sgarbi sia veramente encomiabile, Salemi diventerà grande perché Sgarbi la farà grande».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRATTO DAL SITO &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/"&gt;http://www.ilgiornale.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***************************************&lt;br /&gt;"Ne parlerà il mondo.&lt;br /&gt;Non come la Milano di quell'imbecille di Letizia MOratti"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SGARBI E LA COMBRICCOLA DEGLI ULTIMI DANDY&lt;br /&gt;di Elsa Muschella&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.corriere.it/" target="_blank"&gt;Corriere.it&lt;/a&gt;, 06 luglio 2008)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La combriccola degli ultimi dandy ha risposto all'appello del condottiero e si è stanziata nel luogo d'elezione. Da ieri Salemi, poco più di undicimila anime in provincia di Trapani, ha la sua giunta superstar guidata da un inarrestabile Vittorio Sgarbi: «La conosceranno in tutto il mondo, sarà l'esatto opposto della Milano voluta da quell'imbecille di Letizia Moratti». Non potendo nominarsi dittatore come qui fece Garibaldi nel 1860 - quando, seppure per un giorno, proclamò la città prima capitale d'Italia - il sindaco si accontenta di un'investitura del 60,7% e «con la benedizione del popolo» elenca i collaboratori, assegnati a «incarichi rivoluzionari » sin dall'intestazione del mandato: ai Diritti umani e alla Creatività il fotografo Oliviero Toscani; al Nulla Graziano Cecchini, l'ex precario che tinse futuristicamente di rosso Fontana di Trevi; alla Cultura-Agricoltura il mercante d'arte Peter Glidewell; all'Urbanistica e al Patrimonio il principe di Raffadali Bernardo Tortorici Montaperto e, infine, altri 4 assessori «autoctoni». «Altro che Billionaire e Costa Smeralda - sorride il sindaco -: con questi luoghi dal fascino gattopardesco sovvertiremo l'establishment politico». Numi tutelari dell'impresa, il critico d'arte Philippe Daverio, neo bibliotecario di Salemi, il magistrato Giuseppe Ayala come "garante della legalità", il guru di Slow Food Carlo Petrini e "la Moratti buona" Milly per il settore gastronomico; la regista Andrée Ruth Shammah e il maestro Gianni Morelenbaum per un Festival musicale dedicato alla cultura ebraica. A Sgarbi arrivano pure gli auguri di buon lavoro dall'amico Alain Elkann, invitato a presiedere la Conferenza delle religioni del 10 ottobre («Evento colossale, da far impallidire l'Onu», prevede il primo cittadino): «Sarò onorato di partecipare. Quando un intellettuale di qualità diventa sindaco è sempre un buon segno».Intanto, in attesa di trasformare Salemi nella «piccola culla siciliana della cultura», lussuosamente alloggiata al Kempinski Hotel di Mazara del Vallo, parte della squadra non nasconde trasporto per il cimento: «Né di destra né di sinistra, siamo tutti attorno a Vittorio - sintetizza Toscani -. In questo estremo lembo d'Italia porteremo l'immaginazione al potere». L'assessore al Nulla Cecchini raccoglie «la sfida anarchico-libertaria del progetto», ma il più divertito è Daverio: «Non so mai cosa scrivere sui biglietti da visita, mi piace l'idea di averne uno nuovo: Bibliotecario. Ho già in mente molte strade surrealiste per il rilancio. Purché la giunta mi deliberi uno stipendio accettabile, diciamo 300 euro al mese. Altrimenti non sarebbe un incarico serio».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-7888929124107638077?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/7888929124107638077/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=7888929124107638077' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/7888929124107638077'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/7888929124107638077'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/07/lintellighenzia-milanese-emigra-con.html' title='L’intellighenzia milanese emigra (con Sgarbi) in Sicilia'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-7822379478006521480</id><published>2008-07-08T04:54:00.000-07:00</published><updated>2008-07-08T05:21:13.127-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='10.NEWS'/><title type='text'>SGARBI E GLI ALTRI</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SHNbDh4lHII/AAAAAAAAAZw/W_O9EOCbLIs/s1600-h/9038-sgarbi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5220616509245955202" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SHNbDh4lHII/AAAAAAAAAZw/W_O9EOCbLIs/s320/9038-sgarbi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Sgarbi sindaco. Non male&lt;br /&gt;&lt;a onclick="javascript:window.open('/cmstp/rubriche/stampa.asp?ID_blog=204&amp;amp;ID_articolo=95','print','scrollbars=yes,resizable=yes,width=550,height=600');" href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=204&amp;amp;ID_articolo=95&amp;amp;ID_sezione=431&amp;amp;sezione=#"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onclick="javascript:window.open('/cmstp/rubriche/posta.asp?indirizzo=%2F%5Fweb%2Fcmstp%2Ftmplrubriche%2Fgiornalisti%2Fgrubrica%2Easp%3FID%5Fblog%3D204%26ID%5Farticolo%3D95%26ID%5Fsezione%3D431%26sezione%3D','mail','scrollbars=no,resizable=yes,width=350,height=350');" href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=204&amp;amp;ID_articolo=95&amp;amp;ID_sezione=431&amp;amp;sezione=#"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.lastampa.it/_web/_servizi/piuvisti/piuvistigied.asp"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Eccezionale esordi del critico d'arte quale primo cittadino di Salemi. Guardate un po' la giunta&lt;br /&gt;Vittorio Sgarbi, neo sindaco di Salemi (Trapani) insedia la giunta e il consiglio comunale sabatoalle 17। Sarà presente Oliviero Toscani, indicato assessore ai Diritti umani e alla creatività. Darà il suo contributo anche Alain Elkann, come presidente della conferenza delle religioni indetta per il 10 ottobre. Sgarbi inoltre intende attribuire le funzioni di Bibliotecario di Salemi a Philippe Daverio,che ha accolto con soddisfazione la proposta. Intende, inoltre, estendere a sette il numero degli assessori. Gianni Morelenbaum, consulente del presidente della Regione Lombardia, sarà presente all’insediamento della giunta per avviare con il sindaco il programma di un festival dedicato alla cultura ebraica, musicale e non, aperto anche alle altre religioni monoteiste, con concerti, azioni teatrali, film, convegni, a livello internazionale. Del progetto Morelenbaum ha già parlato con l’ambasciatore di Israele Gideion Meier. All’insediamento ha garantito la sua presenza anche la direttrice del Teatro Pier Lombardo di Milano Andree Ruth Sammah. Infine il 7 il maestro Muti sarà a Salemi dopo il concerto di Mazara del Vallo. Con Toscani arriva anche Graziano Ceccherini, che «arrossò» la Fontana di Trevi.&lt;br /&gt;DAL SITO &lt;a href="http://www.lastampa.it/"&gt;http://www.lastampa.it/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;************************&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Sgarbi sindaco di Salemi: “Mai più nuovi impianti eolici”&lt;br /&gt;di Junio Tumbarello&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Niente nuovi impianti eolici che deturpano il paesaggio, l’ambizione di essere molto presente sul territorio e portare Salemi fuori dall’isolamento e al centro dell’attenzione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilove-sicilia.it/ils/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=334&amp;amp;Itemid=136"&gt;"E ora mi candido a Milano"&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;A pochi minuti dalla sua elezione Vittorio Sgarbi rilascia al sito www.ilovesicilia.info le sue prime parole da sindaco di Salemi. Al primo turno l’ex assessore alla Cultura del Comune di Milano si era fermato al 39 per cento, adesso è il primo cittadino della cittadina trapanese in virtù della vittoria al ballottaggio contro il candidato del Pd Alberto Scuderi. Il critico d’arte parla a ruota libera, annuncia che ha intenzione di essere molto presente in Comune e che immaginava di fare l’en plein di consensi: “D’altronde – dice – chi meglio di me conosce Salemi?”&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Perché Sgarbi va a fare il sindaco a Salemi?“&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Perché la gente mi ha fortemente voluto e perché ho una conoscenza profondissima del territorio e dell’arte della Valle del Belice. Nessuno meglio di me conosce questa zona e i suoi problemi. Non capisco anzi perché non abbiano votato tutti per me”.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Quante volte verrà in Sicilia per guidare l’amministrazione comunale di Salemi?“Tante volte di sicuro. Verrò a Salemi non solo per dovere ma sicuramente per piacere. Ma quanto sarò presente in Comune è ininfluente. La Moratti è stata sindaco di Milano girando per l’Italia in lungo e in largo. Pensi che se George Clooney fosse il sindaco di Como avrebbe bisogno di stare sul posto per esserlo o per gestire la sua città? Non c’è bisogno di essere l’impiegato del Comune di Salemi. Avrò un ottimo vicesindaco e comunque sarò molto presente. L’obiettivo è portare Salemi fuori dall’isolamento e al centro dell’attenzione”.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Le donne di Salemi sono preparate al suo arrivo?“Anche loro rimarranno soddisfatte dal loro sindaco”.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Quale sarà il primo provvedimento di Vittorio Sgarbi sindaco di Salemi?“Tantissimi. Innanzitutto farò di tutto perché non vengano più installate quelle terribili pale eoliche che tanto rovinano il paesaggio. Dovranno passare sopra di me per installarne di altre. Chi ne vorrà di altre cominci a pensare di infilarserle in quel posto… Mi sembra - aggiunge Sgarbi - che adesso la cosa fondamentale sia restituire a Salemi la dignità della sua storia, della sua civiltà, della sua economia. Fatico a capire quei cittadini, che certamente non mancherò di rappresentare, che non mi hanno votato, preferendo la penombra, il silenzio, l'oblio, rimanere fuori dal mondo".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Salemi rappresenta il simbolo della Valle del Belice, terra che porta ancora i segni del terremoto del ‘68. La cittadina ha ancora qualche credito con l’amministrazione in tal senso, che farà?“&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La cosa più importante è mantenere stretto il legame con lo Stato per risarcire fino in fondo Salemi e i suoi abitanti. La città non è stata ancora ricostruita in tutte le sue parti e questa è solo una delle tante cose da fare”.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;TRATTO DAL SITO &lt;a href="http://www.ilove-sicilia.it/"&gt;http://www.ilove-sicilia.it/&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;SGARBI SU MYSPACE &lt;a href="http://www.myspace.com/vittoriosgarbi"&gt;http://www.myspace.com/vittoriosgarbi&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-7822379478006521480?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/7822379478006521480/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=7822379478006521480' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/7822379478006521480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/7822379478006521480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/07/altri.html' title='SGARBI E GLI ALTRI'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SHNbDh4lHII/AAAAAAAAAZw/W_O9EOCbLIs/s72-c/9038-sgarbi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-8773540705943945351</id><published>2008-07-02T07:21:00.000-07:00</published><updated>2008-07-02T07:23:22.927-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='10.NEWS'/><title type='text'>Italia. E' allarme 'cyber-droga', la droga che si ascolta online</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SGuPKyWkXAI/AAAAAAAAAWU/0SsfZRjLAtw/s1600-h/1471.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218422008716745730" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SGuPKyWkXAI/AAAAAAAAAWU/0SsfZRjLAtw/s400/1471.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Non piu' pasticche o strisce di polvere da inalare o peggio da 'spararsi' in vena: ora lo sballo arriva on line, basta collegarsi al sito giusto e scaricare speciali file contenenti particolari sequenze sonore. E dal nome del file si capisce quale effetto si puo' ottenere: c'e' il file 'marijuana', quello 'cocaina', 'alcol', 'ecstasy' e cosi' via. L'allarme sulle 'cyber-droghe' e' serio e arriva dal Nucleo speciale frodi telematiche della Guardia di Finanza, i cui 007 informatici stanno da tempo monitorando un fenomeno che potrebbe rapidamente dilagare - come gia' avvenuto in Spagna - e che gia' vanta migliaia di appassionati che discutono attraverso la rete, si scambiano impressioni e consigliano modalita' e tecniche di somministrazione. Secondo quanto rilevato dalla Gdf, particolari onde - comprese tra 3 e 30 Hertz, ovvero frequenze su cui 'lavora' il cervello umano - sono in grado di innescare le piu' diverse reazioni e sollecitare in maniera intensa l'attivita' cerebrale. Ancora sconosciuti gli eventuali rischi per la salute o di dipendenza di queste nuove 'droghe': certo e' che, sottolinea la Gdf, le alte frequenze colpiscono in qualche modo il cervello. In ogni caso, ormai sono gia' centinaia le pagine web dedicate al nuovo sballo.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRATTO DA &lt;a href="http://www.droghe.aduc.it/php/articolo.php?id=18349"&gt;http://www.droghe.aduc.it/php/articolo.php?id=18349&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-8773540705943945351?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/8773540705943945351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=8773540705943945351' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/8773540705943945351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/8773540705943945351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/07/italia-e-allarme-cyber-droga-la-droga.html' title='Italia. E&apos; allarme &apos;cyber-droga&apos;, la droga che si ascolta online'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SGuPKyWkXAI/AAAAAAAAAWU/0SsfZRjLAtw/s72-c/1471.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-7581255211275035505</id><published>2008-07-02T07:19:00.000-07:00</published><updated>2008-07-02T07:20:24.396-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='10.NEWS'/><title type='text'>Onde sonore: la nuova frontiera delle cyber droghe</title><content type='html'>“Non servono più pasticche da ingerire o polverine da sniffare.&lt;br /&gt;Basta ascoltare!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando si parla di droga è praticamente impossibile non associare il concetto a polverine o pasticche di vario genere. Ma i tempi cambiano e cambiano anche per le droghe. Un allarme della Guardia di Finanza avverte che anche in Italia sono arrivate le droghe sonore e sono disponibili facilmente online.L´idea è quella di sfruttare determinate onde sonore, di bassa frequenza, che colpiscono il cervello ed innescano dei meccanismi del tutto simili a droghe ben note, dalla marijuana alla cocaina, dall´alcol all´ecstasy.I file audio, noti come iDoser, riproducono frequenze comprese fra i 3 ed i 30 Hertz e sono disponibili con le stesse modalità delle droghe tradizionali. Le prime dosi vengono offerte gratuitamente contando sul meccanismo della dipendenza. In questo modo le successive richieste vengono fatte pagare. A tutti gli effetti, però, non è difficile trovare su Google archivi contenenti "dosi" di ogni genere senza dover pagare nulla. Per poter ascoltare questi file esiste uno speciale lettore, disponibile anche questo online.Il funzionamento delle dosi sonore sfrutta gli infrasuoni i quali presentano la stessa lunghezza d´onda dei segnali cerebrali. Tanto per fare degli esempi, le onde alfa con frequenze comprese fra 7 e 13 Hertz sono sfruttate da tempo in medicina e presentano un effetto rilassante. In altri casi, onde sonore a bassa frequenza sono usate come deterrente dalla stessa polizia, per calmanre i ragazzi nelle discoteche.I rischi connessi alle droghe di nuova generazione sono ancora ignoti in quanto si attendono i pareri degli esperti. Ciò non toglie che esse hanno un potenziale di diffusione enormemente amplifcato rispetto alle droghe tradizionali e sono anche meno invasive e meno costose. Anche in merito alla dipendenza da esse non ci sono informazioni chiare ma le ipotesi di un comportamento del cervello non differente da quanto accade con droghe "fisiche" sembrano essere quelle più accreditate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;DAL SITO &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.dinoxpc.com/News/news.asp?ID_News=14750&amp;amp;What=News&amp;amp;tt=Onde+sonore%3A+la+nuova+frontiera+delle+cyber+droghe"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;http://www.dinoxpc.com/News/news.asp?ID_News=14750&amp;amp;What=News&amp;amp;tt=Onde+sonore%3A+la+nuova+frontiera+delle+cyber+droghe&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-7581255211275035505?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/7581255211275035505/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=7581255211275035505' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/7581255211275035505'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/7581255211275035505'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/07/onde-sonore-la-nuova-frontiera-delle.html' title='Onde sonore: la nuova frontiera delle cyber droghe'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-6595715036065397005</id><published>2008-07-02T07:12:00.000-07:00</published><updated>2008-07-02T07:13:15.952-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='10.NEWS'/><title type='text'>Cyber- droga, sballo arriva on line</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:78%;"&gt;DA &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/internet/news/2008-07-01_101187194.html"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/internet/news/2008-07-01_101187194.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cyber- droga, sballo arriva on line&lt;br /&gt;File con particolari sequenze sonore usati come stupefacenti&lt;br /&gt;(ANSA) - ROMA, 1 LUG - Non piu' pasticche o strisce di polvere: ora lo sballo arriva on line, scaricando speciali file contenenti particolari sequenze sonore. L'allarme sulle ''cyber-droghe'' e' serio e arriva dal Nucleo speciale frodi telematiche della Guardia di Finanza.Secondo quanto rilevato dalla Gdf, particolari onde - comprese tra 3 e 30 Hertz, ovvero frequenze su cui ''lavora'' il cervello umano - sono in grado di innescare le piu' diverse reazioni e sollecitare in maniera intensa l'attivita' cerebrale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-6595715036065397005?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/6595715036065397005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=6595715036065397005' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/6595715036065397005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/6595715036065397005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/07/cyber-droga-sballo-arriva-on-line.html' title='Cyber- droga, sballo arriva on line'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-6808939467797360014</id><published>2008-07-02T07:08:00.000-07:00</published><updated>2008-07-02T07:10:41.735-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='10.NEWS'/><title type='text'>pericolo sull'uso di file audio con infrasuoni stupefacenti</title><content type='html'>Droghe sul web, è allarme cyber-sballo&lt;br /&gt;Non è più necessario scendere in strada a caccia di un pusher per acquistare la droga. Non bisogna neanche più correre il rischio di essere sorpresi dalle forze dell'ordine mentre si compra cocaina o hashish da un spacciatore o mentre si consuma nelle vie e piazze delle città.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://adv.ilsole24ore.it/5c/iltempo.ilsole24ore.com/08/ros/444413698/VideoBox_180x150/OasDefault/default/empty.gif/35373132636334393438366238626130" target="_top"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Basta accendere il proprio computer, digitare un determinato indirizzo internet e il gioco è fatto. Sul web è infatti possibile comprare file musicali, scaricabili gratuitamente o a pagamento, e iniziare a drogarsi con la sostanza stupefacente preferita: cocaina, hashish, ecstasy, eroina, alcol e anche lsd.&lt;br /&gt;Sono i file audio che contengono infatti particolari onde, comprese tra i 3 e i 30 hertz, cioé le frequenze su cui «lavora» il cervello umano, in grado di innescare le più diverse reazioni e sollecitazioni all'attività cerebrale. A lanciare l'allarme sulla pericolosità di queste cyber-droghe è il Gat nucleo speciale frodi telematiche della Guardia di Finanza, comandato dal colonnello Umberto Rapetto. Le onde alfa, ad esempio, che vanno da 7 a 13 hertz, hanno un potenziale effetto rilassante, ma ce ne sono altre che ottengono l'effetto opposto, cioè euforizzante o eccitante, quindi possono essere paragonate alla cocaina. Basta inserire questi infrasuoni, che l'orecchio umano non percepisce, dentro un brano musicale, e l'effetto stupefancete è servito.&lt;br /&gt;Nei blog o nei forum dedicati a questo fenomeno, vengono dati consigli come utilizzare i file musicali: è necessario indossare delle cuffie, spegnere la luce e intorno ci deve essere un totale silenzio. Nelle pagine web dedicate a questo fenomeno (la più «gettonata» è www.i-doser.com) migliaia di appassionati discutono, si scambiano impressioni e consigliano modalità e tecniche di «somministrazione».&lt;br /&gt;È comunque da tempo che vengono utilizzati questi infrasuoni, anche da parte delle forze dell'ordine. All'estero li usano anche come deterrenti, ad esempio, nelle discoteche per calmare i ragazzi prima che escano dal locale e salgano in macchina per tornare a casa. «Il loro uso - ha detto il comandante del Gat, il colonnello Rapetto - è anche documentato storicamente in campo militare».&lt;br /&gt;Per quanto riguarda i rischi per la salute non ci sono certezze, ha voluto sottolineare il colonnello: «Attendiamo risposte dagli esperti». È però un fenomneo che non deve essere sottovalutato, soprattutto perché queste nuova disponibilità che offre la rete può diventare un business, come già accade negli Stati Uniti.&lt;br /&gt;Il potenziale di diffusione delle i-dose, nate in Spagna, è enorme, perché «rispetto alle sostanze stupefacenti tradizionali sono meno invasive, più pratiche da utilizzare, e costano molto meno: un file può andare dai 5 ai 10 euro, con il vantaggio rispetto alla droga che non si consuma e quindi si può riutilizzare quante volte si vuole», ha concluso il capo del Gat Rapetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DAL SITO &lt;a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/interni_esteri/2008/07/02/897394-droghe_allarme_cyber_sballo.shtml"&gt;http://iltempo.ilsole24ore.com/interni_esteri/2008/07/02/897394-droghe_allarme_cyber_sballo.shtml&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-6808939467797360014?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/6808939467797360014/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=6808939467797360014' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/6808939467797360014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/6808939467797360014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/07/pericolo-sulluso-di-file-audio-con.html' title='pericolo sull&apos;uso di file audio con infrasuoni stupefacenti'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-6862227154940374853</id><published>2008-07-01T14:26:00.000-07:00</published><updated>2008-07-01T14:29:17.701-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='01.VIAGGI'/><title type='text'>CRACOVIA</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SGqhPQ4rXZI/AAAAAAAAAVE/d3i81RcPOrI/s1600-h/cracovia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218160401864940946" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SGqhPQ4rXZI/AAAAAAAAAVE/d3i81RcPOrI/s400/cracovia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Autore: Fabrizio Livi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;Cracovia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cracovia"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Cracovia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cracovia (in polacco Kraków, IPA: /ˈkrakuf/, in tedesco Krakau, denominazione completa Królewskie Stołeczne Miasto Kraków - Citta Reale Capitale di Cracovia) è una città di 756.300 abitanti della Polonia meridionale, una delle più antiche ed estese dello stato.&lt;br /&gt;È situata a 214 m s.l.m., sulle due sponde del fiume Vistola, ai piedi della collina di Wawel, nell'area meridionale della Piccola Polonia (Małopolska). L'altitudine varia da 220 (dolina Wisły), 238 (Wzgórze Wawelskie), 250 (Górka Borkowska-Jugowice), 380 (Kopiec Piłsudskiego). È capoluogo del relativo voivodato dal 1999; in precedenza è stata capoluogo del Voivodato di Cracovia fin dal XIV secolo. Inoltre è un grande centro commerciale e industriale (stoffe, pelli, macchine agricole, cartiere, editoria) e un importante nodo ferroviario.&lt;br /&gt;Cracovia è stata a lungo la capitale del paese, e a tutt'oggi rimane il suo principale centro culturale, artistico e universitario. Con più di sette milioni di visitatori ogni anno, è la principale meta turistica internazionale della Polonia.&lt;br /&gt;Famosa per il suo piccolo e curato centro storico, per la sua immensa piazza centrale e per la curatissima fascia di giardini ampia da 50 a 100 metri che circonda completamente il centro.&lt;br /&gt;Città studentesca e turistica è facilmente visitabile usando le linee tranviarie che l'attraversano capillarmente.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218160795575043858" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SGqhmLkexxI/AAAAAAAAAVM/WfzJ6aEkFT4/s400/Cracovia1.jpg" border="0" /&gt;DA&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://www.artecoloremagia.it/foto02_-_Cracovia.html"&gt;http://www.artecoloremagia.it/foto02_-_Cracovia.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-6862227154940374853?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/6862227154940374853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=6862227154940374853' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/6862227154940374853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/6862227154940374853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/07/cracovia.html' title='CRACOVIA'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SGqhPQ4rXZI/AAAAAAAAAVE/d3i81RcPOrI/s72-c/cracovia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-4127926753498212542</id><published>2008-07-01T14:22:00.001-07:00</published><updated>2008-07-01T14:23:11.317-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='01.VIAGGI'/><title type='text'>PATAGONIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SGqgK8jienI/AAAAAAAAAU8/gF_dH8r-Ufs/s1600-h/patagonia1.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218159228176464498" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SGqgK8jienI/AAAAAAAAAU8/gF_dH8r-Ufs/s400/patagonia1.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;DAL SITO&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2007/11/patagonia.bmp"&gt;http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2007/11/patagonia.bmp&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-4127926753498212542?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/4127926753498212542/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=4127926753498212542' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/4127926753498212542'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/4127926753498212542'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/07/patagonia_5859.html' title='PATAGONIA'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SGqgK8jienI/AAAAAAAAAU8/gF_dH8r-Ufs/s72-c/patagonia1.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-5088833830550757372</id><published>2008-07-01T14:20:00.001-07:00</published><updated>2008-07-01T14:21:03.024-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='01.VIAGGI'/><title type='text'>PATAGONIA</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SGqflgXvEII/AAAAAAAAAU0/EmlSOjwOfwQ/s1600-h/patagonia_600.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218158584955605122" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SGqflgXvEII/AAAAAAAAAU0/EmlSOjwOfwQ/s400/patagonia_600.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Kevin Moloney for The New York Times&lt;br /&gt;The Hosteria Pehoe glows on the shores of a small island in Pehoe Lake in Torres del Paine National Park.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;DAL SITO&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://travel.nytimes.com/2007/03/04/travel/04patagonia.html"&gt;http://travel.nytimes.com/2007/03/04/travel/04patagonia.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-5088833830550757372?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/5088833830550757372/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=5088833830550757372' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/5088833830550757372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/5088833830550757372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/07/patagonia_7744.html' title='PATAGONIA'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SGqflgXvEII/AAAAAAAAAU0/EmlSOjwOfwQ/s72-c/patagonia_600.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-4732833167019884929</id><published>2008-07-01T14:18:00.001-07:00</published><updated>2008-07-01T14:19:14.665-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='01.VIAGGI'/><title type='text'>PATAGONIA</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SGqfL51VDxI/AAAAAAAAAUs/bLRG80yZ5TI/s1600-h/patagonia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218158145114017554" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SGqfL51VDxI/AAAAAAAAAUs/bLRG80yZ5TI/s400/patagonia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; DAL SITO&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://www.snakeriveralliance.org/Portals/2/images/patagonia.jpg"&gt;http://www.snakeriveralliance.org/Portals/2/images/patagonia.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-4732833167019884929?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/4732833167019884929/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=4732833167019884929' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/4732833167019884929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/4732833167019884929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/07/patagonia_837.html' title='PATAGONIA'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SGqfL51VDxI/AAAAAAAAAUs/bLRG80yZ5TI/s72-c/patagonia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-4150973494598839253</id><published>2008-07-01T14:16:00.001-07:00</published><updated>2008-07-01T14:17:35.096-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='01.VIAGGI'/><title type='text'>PATAGONIA</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SGqe2LxjhGI/AAAAAAAAAUk/no1vYtk9qiI/s1600-h/untitled.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218157771972904034" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SGqe2LxjhGI/AAAAAAAAAUk/no1vYtk9qiI/s400/untitled.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; DAL SITO&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://astrono2.iespana.es/astrono2/scrsav/original/patagonia.jpg"&gt;http://astrono2.iespana.es/astrono2/scrsav/original/patagonia.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-4150973494598839253?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/4150973494598839253/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=4150973494598839253' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/4150973494598839253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/4150973494598839253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/07/patagonia_01.html' title='PATAGONIA'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SGqe2LxjhGI/AAAAAAAAAUk/no1vYtk9qiI/s72-c/untitled.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-4972597119954201574</id><published>2008-07-01T14:09:00.000-07:00</published><updated>2008-07-01T14:14:52.786-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='01.VIAGGI'/><title type='text'>PATAGONIA</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SGqdFjZtBhI/AAAAAAAAAUU/_zakzvs4F-Q/s1600-h/top1_062508.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218155836990096914" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SGqdFjZtBhI/AAAAAAAAAUU/_zakzvs4F-Q/s320/top1_062508.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Over 1,000 miles from any land, in the middle of the North Pacific High, Taku Yamanaka launches on the main halyard while Eli Knoke watches from the deck of Kahea, a 47-foot sailboat, seven days out on the crossing from the Shumagin Islands to Hawai'i. Photo: Jeff Johnson&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DAL SITO &lt;a href="http://www.patagonia.com/web/eu/home/index.jsp?OPTION=HOME_PAGE&amp;amp;assetid=9492&amp;amp;slc=en_GB&amp;amp;sct=IT"&gt;http://www.patagonia.com/web/eu/home/index.jsp?OPTION=HOME_PAGE&amp;amp;assetid=9492&amp;amp;slc=en_GB&amp;amp;sct=IT&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;************************&lt;br /&gt;Patagonia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Patagonia"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Patagonia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Patagonia è una regione geografica dell'America meridionale, che comprende l'estremità meridionale del continente. Divisa tra Argentina e Cile, ha un'estensione di oltre 900.000 km² (comprendendo la Terra del Fuoco), una popolazione di 1.740.000 abitanti (secondo l'ultimo censimento nel 2001) e una densità di 2.21 abitanti/km².Il territorio della Patagonia è delimitato geograficamente ad ovest e a sud dalle Ande, e ad est da plateaux e bassipiani. La regione deve il suo nome ai Patagoni, termine usato da Ferdinando Magellano per indicare i nativi di quelle terre (oggi identificati dalle tribù dei Tehuelches e dei Aonikenk), che lui scambiò per giganti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218156818436654754" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SGqd-rkzBqI/AAAAAAAAAUc/ou0_IuEToOM/s320/patagonia_ste_poinc_fitz.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;MountainZone.com ® is a publication of Vertical Media Group, Inc.™© 2002 Vertical Media Group, Inc. Seattle, WA.&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://climb.mountainzone.com/2002/story/outthere/html/patagonia_photo04.html"&gt;http://climb.mountainzone.com/2002/story/outthere/html/patagonia_photo04.html&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-4972597119954201574?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/4972597119954201574/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=4972597119954201574' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/4972597119954201574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/4972597119954201574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/07/patagonia.html' title='PATAGONIA'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SGqdFjZtBhI/AAAAAAAAAUU/_zakzvs4F-Q/s72-c/top1_062508.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-8252781095922496936</id><published>2008-07-01T13:57:00.000-07:00</published><updated>2008-07-01T14:00:12.073-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='09.BIOGRAFIE'/><title type='text'>Elvira Dones</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;SITO &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://www.elviradones.com/"&gt;www.elviradones.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/www.elviradones.com"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218152753629409570" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SGqaSE_OsSI/AAAAAAAAAUM/jGsIsU9V8l4/s320/Elv.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nota bio-bibliografica&lt;br /&gt;Sono nata a Durazzo (Albania) e sono cresciuta a Tirana. Mi sono laureata in lettere albanesi e inglesi all'Università statale di Tirana. Dal 1988 fino al 2004 ho vissuto e lavorato in Svizzera. Attualmente vivo negli Stati Uniti, vicino a Washington, DC.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-8252781095922496936?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/8252781095922496936/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=8252781095922496936' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/8252781095922496936'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/8252781095922496936'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/07/elvira-dones.html' title='Elvira Dones'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SGqaSE_OsSI/AAAAAAAAAUM/jGsIsU9V8l4/s72-c/Elv.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-1692387509731846888</id><published>2008-07-01T13:54:00.001-07:00</published><updated>2008-07-01T13:56:24.533-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='06.LIBRI'/><title type='text'>VERGINE GIURATA</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SGqZyTFj3vI/AAAAAAAAAUE/w83icSBQ5mA/s1600-h/6999-220x220.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218152207658245874" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SGqZyTFj3vI/AAAAAAAAAUE/w83icSBQ5mA/s320/6999-220x220.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/www.osservatoriobalcani.org/.../7446/1/41"&gt;&lt;/a&gt;Foto tratta dal libro di Antonia Young &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;DAL SITO&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.osservatoriobalcani.org/article/articleview/7446/1/41" target="_top"&gt;www.osservatoriobalcani.org/.../7446/1/41&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-1692387509731846888?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/1692387509731846888/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=1692387509731846888' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/1692387509731846888'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/1692387509731846888'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/07/vergine-giurata_01.html' title='VERGINE GIURATA'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SGqZyTFj3vI/AAAAAAAAAUE/w83icSBQ5mA/s72-c/6999-220x220.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-7860351473351496364</id><published>2008-07-01T13:49:00.000-07:00</published><updated>2008-07-01T13:51:43.708-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='07.REPORTAGE GIORNALISTICI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='06.LIBRI'/><title type='text'>VERGINE GIURATA</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SGqYarylkUI/AAAAAAAAAT8/CK8F8Cs5m40/s1600-h/donesvergine.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218150702461063490" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SGqYarylkUI/AAAAAAAAAT8/CK8F8Cs5m40/s320/donesvergine.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a name="top"&gt;&lt;/a&gt;Elvira Dones&lt;br /&gt;Vergine giurata, Feltrinelli, Milano, 2007, pp. 204.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hana abbandona gli studi universitari per tornare a vivere sulle montagne del Nord dell'Albania, nella casa dello zio che l'ha cresciuta dopo la morte dei genitori e che adesso è vedovo e malato. Un atto d'amore e di gratitudine che assume i tratti di uno spaventoso olocausto di sé quando Hana, che si rifiuta di accettare il matrimonio combinato pensa che l'unico modo per risolvere i suoi problemi sia diventare una Vergine giurata: una di quelle donne, cioè – la cui esistenza è prevista dal Kanun albanese –, che a un certo punto della propria vita decidono di farsi uomini e di rinnegare la propria femminilità…&lt;br /&gt;Elvira Dones, albanese di origine, è scrittrice, sceneggiatrice e autrice di documentari televisivi. Divide la sua attività tra la Svizzera e gli Stati Uniti, dove attualmente risiede. In italiano ha pubblicato: Senza bagagli (Besa, 1997), Sole bruciato (Feltrinelli, 2001), Bianco giorno offeso (Interlinea, 2004), I mari ovunque (Interlinea, 2007).&lt;br /&gt;dal sito &lt;a href="http://www.culturactif.ch/livredumois/janv08dones.htm"&gt;http://www.culturactif.ch/livredumois/janv08dones.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;**************************************&lt;br /&gt;Le Vergini Giurate&lt;br /&gt;23.05.2007   &lt;br /&gt;scrive Marjola Rukaj&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un antico fenomeno sociale disciplinato dal diritto tradizionale e dal Kanun. Il diritto della donna di proclamarsi uomo, di comportarsi come uomo e di acquisire tutti i diritti che il Kanun riserva esclusivamente agli uomini&lt;br /&gt;In Kosovo e nelle zone montuose dell’Albania settentrionale si possono tuttora trovare dei residui di antichi fenomeni sociali che tendono progressivamente a estinguersi. Da qualche tempo si è incominciato a parlare del fenomeno della conversione delle donne in uomini, una metamorfosi sociale mossa da ragioni tutt’altro che psico-sessuali come potrebbe venir facile interpretare oggi una definizione del genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta in realtà di un fenomeno antico disciplinato dal diritto tradizionale e soprattutto dal maggiore dei codici giunti fino ad oggi, dal Kanun di Lekë Dukagjini. Si riconosce in tal senso il diritto alla donna di proclamarsi uomo, di comportarsi come uomo e di acquisire tutti i diritti che il Kanun riserva esclusivamente agli uomini. Dell’esistenza di questo fenomeno si hanno testimonianze da almeno 200 anni, ma sembra che la sua diffusione sia stata sempre esigua e solo uno strumento estremo per evitare penalizzazioni condizionate dalle regole sociali e dallo stesso Kanun.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi si tratta di casi isolati, si contano una decina di donne in tutto, tra il Kosovo e le aree confinanti in Albania, mentre prima il fenomeno era conosciuto anche in Serbia, in Montenegro e in Bosnia. In Albania il fenomeno è stato a lungo solo un argomento in mano a un’élite ristretta di antropologi ed etnologi mentre la maggior parte della popolazione, tranne gli originari del profondo nord albanese o del Kosovo, ne ignoravano del tutto o quasi l’esistenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ un fatto dovuto ovviamente a una notevole mancanza di interesse verso la propria cultura tradizionale in nome della tendenza xenofila di tutti gli albanesi nel post-comunismo e anche del rifiuto dell’idea comunista che puntava all’esaltazione e alla mitizzazione della propria cultura in quanto qualcosa di particolare, di inconfondibile con le nazioni confinanti, elemento poi che divenne fondamentale per l’identità nazionale e di conseguenza anche sinonimo dell’isolamento pluri-decennale. Il fenomeno è stato comunque poco conosciuto anche durante il comunismo nonostante l’ideologia nazional-comunista abbia costruito il mito del Malësor (montanaro), guerriero coraggioso – simbolo dell’indipendenza secolare dagli ottomani. Si cercava nello stesso tempo di disfare il loro mondo tradizionale che mal si adattava al controllo da parte del regime comunista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è cominciato a parlare delle donne fattesi uomini, quando la scrittrice e giornalista albanese Elvira Dones, realizzò un documentario con protagoniste 6 donne anziane che vivono come uomini. La scrittrice albanese aveva scoperto l’esistenza di queste donne per caso in una foto di una famiglia kosovara dove spiccava un uomo dal volto estremamente femminile. Fu così che Dones avviò le sue ricerche scoprendo storie che la colpirono al punto da scrivere il romanzo “Hana” (Luna in albanese gheg) la cui protagonista è una donna fattasi uomo che emigra negli Stati Uniti per recuperare la sua femminilità. Qualche anno fa l’antropologa Antonia Young aveva trattato ampiamente il fenomeno nel suo “Women who become men”. Ma nei primi del ‘900 di questo aveva scritto anche Edith Durham, la viaggiatrice inglese che innamorata degli albanesi più che di ogni altro popolo balcanico, non mancò di ammirarlo come un’espressione affascinante di virtù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La conversione assume una dimensione sociale che fa acquisire alla donna uno status pari a quello dell’uomo. Questo viene espressamente detto nella raccolta degli usi tradizionali scritti da Shtjefën Gjeçovi dove la donna è trattata in maniera particolarmente inferiore rispetto all’uomo. Com’è noto la donna aveva minime capacità decisionali, non aveva diritti di proprietà, e non veniva inclusa nelle faide della vendetta. Nonostante non manchi chi considera le interpretazioni riguardo la posizione della donna nel Kanun come imbevute di qualunquismo, non si può negare che la vita della donna fosse fortemente condizionata dalla figura maschile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si presume che la donna debba essere vergine, e di conseguenza la conversione avveniva al sopraggiungere della maturità sessuale, e si esige la totale astensione dalla vita sessuale, motivo per cui queste donne vengono anche conosciute come le Vergini Giurate (Virgjinat e bitume). Nel Kanun si riferisce a loro con la definizione le donne vestite da uomini, poiché l’abbigliamento maschile veniva visto come un elemento che legittimava il giuramento della conversione fatto davanti a 12 uomini del villaggio. Dopo il giuramento Virgjina (la vergine) assumeva un comportamento maschile, prendeva un nome da uomo, si armava, e poteva fumare, bere e mangiare con gli uomini nella stanza dove alle donne non era permesso restare. Inoltre acquisiva il diritto di vendere, comprare e gestire proprietà e poteva anche partecipare in guerra e nella vendetta tra i clan, di pari diritti agli altri uomini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sull’origine di questo fenomeno si continua tuttora a discutere. Di recente alcuni l’hanno sottoposto a un’ottica molto moderna vedendo in questo fenomeno un modo di manifestare l’omosessualità, fatto che l’antropologa Antonia Young ha completamente rigettato dato che in una società estremamente maschilista come quella voluta dal Kanun l’omosessualità era un tabù indiscutibile, mentre l’omosessualità femminile non risulta sia mai stata presa in considerazione. Tra l’altro vi è da considerare che la sessualità di queste donne era del tutto repressa e non faceva in alcun modo parte del loro nuovo status.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Johann G. Von Hahn, un diplomatico austriaco che viaggiò a lungo nel nord albanese, scriveva nel 1863 che probabilmente questa era la versione albanese della devozione cristiana, visto che durante i suoi numerosi viaggi nel nord dell’Albania il console austriaco aveva notato la mancanza di conventi cattolici. Secondo lui il concetto cattolico era stato poi adattato al carattere combattivo del popolo albanese. Ma il fenomeno delle vergini giurate conta sia donne cattoliche sia musulmane. Studiosi come Milenko Filipovic, Andromaqi Gjergi, e Karl Kaser notano una reminiscenza del fenomeno delle amazzoni. L’antropologo albanese Moikom Zeqo evidenzia invece una reminiscenza di un fenomeno che risale alla crisi del matriarcato da aggiungere a una serie di altri fenomeni bizzarri come il Kuvada (il rito secondo cui l’uomo imita la moglie quando ha appena partorito il loro figlio, fingendosi donna, accogliendo gli ospiti sdraiato nel letto vestito da donna, al posto della neo-mamma) che sono sopravvissuti da culture addirittura preindoeuropee nelle zone montuose che grazie all’isolamento offrono ottime possibilità di conservazione di riti e usi remoti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la conversione delle donne in uomini aveva soprattutto una funzione socio-economica. Si usava infatti far convertire una figlia se non si avevano figli maschi per poter far ereditare le proprietà della famiglia, mentre in linea femminile (linja e tamblit) questo non era possibile. Era anche un ottimo mezzo per evitare lo scaturire di nuove vendette, se una ragazza rifiutava il fidanzamento che le era stato prescelto, l’orgoglio ferito dell’uomo rifiutato faceva scaturire la vendetta tra i due clan. Se invece la donna giurava astensione dalla vita sessuale e rinunciava alla propria femminilità, l’obbligo di vendetta si annullava. Ma nella stampa albanese si è parlato anche di donne che hanno scelto volontariamente di diventare uomini, per essere più libere, per un’interiorizzazione dei valori maschili che sono stati tradizionalmente professati nella società albanese, dove chiamare una donna “burrneshë” (in albanese da burrë-uomo, – neshë un suffisso femminilizzante) è espressione di grande stima, qualcosa di quasi epico. Elvira Dones ha incontrato donne che non si erano pentite di aver fatto questa scelta, ma anche qualcun’altra che avrebbe voluto avere figli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel suo libro “Women who become men”, Antonia Young aveva valutato questo fenomeno come quasi estinto però aveva anche previsto un suo risveglio in Kosovo, come conseguenza delle crisi degli anni ’90. Ad ogni modo i forti cambiamenti sociali che hanno interessato le zone più remote dell’Albania e del Kosovo, e soprattutto le forti tendenze migratorie verso le grandi città pare che facciano cessare i motivi che rendevano utile la conversione in uomini. Tutte le Virgjinat sono ora delle donne anziane, che sono parte di un antico fenomeno eccezionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;****************************************************&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Vergini giurate", donne che vivono da uomini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'antica tradizione albanese permette alle donne di vivere da uomini e di godere degli stessi diritti maschili. Ma il pegno da pagare è una rinuncia eterna all'amore e al sesso&lt;br /&gt;a cura di Lucia D'Addezio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;19 settembre 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le chiamano “Vergini giurate”. Sono donne che scelgono di “diventare uomini” per ottenere libertà e maggiori diritti, rinunciando all’amore sia fisico che platonico. Questa antichissima tradizione, che interessava e in parte interessa ancora l’Albania settentrionale ed altri Paesi ad essa confinanti, è riconosciuta dalla legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diritti delle donne, società patriarcali, presunta superiorità dell’uomo sul sesso debole.&lt;br /&gt;Tutte queste realtà si intersecano nel fenomeno delle “Vergini giurate”. Tutto, tranne ragioni legate alla sessualità psico-fisica, quelle ragioni cioè che, in questo periodo di grande dibattito e di grandi polemiche sui Dico, verrebbero per prime alla mente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il passaggio da una vita da donna ad un’esistenza da uomo, infatti, non è di tipo chirurgico. Chi sceglie di “diventare uomo” lo fa attraverso un giuramento che, per legge, garantisce l’ottenimento di tutti i diritti riconosciuti al sesso maschile ma non a quello femminile. Il fenomeno è disciplinato anche dal codice conosciuto come "Kanun di Lekë Dukagjini", uno dei codici legislativi più importanti dell’antichità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pratica sopravvive da centinaia di anni, anche se i casi di “Vergini giurate” moderne sono pochi (30-40 al massimo) e limitati ad Albania, Kosovo, Serbia e Montenegro.&lt;br /&gt;La morte del padre o del marito, l’assenza di un capofamiglia di sesso maschile, ristrettezze economiche, queste le ragioni principali che in passato potevano portare una donna a prendere una decisione tanto drastica. Ma la “conversione” da donna a uomo poteva avvenire anche nel caso della mancanza di eredi maschi, per permettere ad una figlia di accedere all’eredità. Poteva accadere che una ragazza non volesse accettare lo sposo che era stata scelto per lei.&lt;br /&gt;Accettare una vita da uomo, a quel punto, poteva essere l’unico modo di evitare guerre familiari, annullando di fatto l’obbligo alla vendetta. Non sono rare neanche “conversioni” scaturite dal desiderio di indipendenza e di libertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle zone montuose dell’Albania settentrionale tuttora alle donne sono riconosciuti pochissimi diritti, nonostante i secoli di progresso che separano il Paese dalle condizioni sociali che, nel XV secolo, portarono alla nascita  delle “Vergini giurate”.&lt;br /&gt;Ancora oggi alle donne è vietato il voto nelle elezioni locali, solo gli uomini possono avere possedimenti terrieri o accedere a determinate professioni, l’indipendenza economica e sociale dal capofamiglia è un miraggio se non un’utopia.&lt;br /&gt;Da qui la scelta della “conversione”: in seguito al giuramento, che di regola viene fatto di fronte agli anziani del villaggio, la “Vergine giurata” prende un nome maschile, si taglia i capelli, indossa abiti maschili e sceglie un’occupazione generalmente praticata dagli uomini, come il pastore o il guidatore di camion. Come tutti gli uomini, da qui in avanti può bere e fumare, partecipare alla guerra, usare armi, possedere terreni e proprietà, mangiare insieme agli uomini in stanze dove le donne non sono ammesse.&lt;br /&gt;Dal giuramento in poi viene trattata come un uomo a tutti gli effetti, anche da coloro che sono a conoscenza della sua reale essenza biologica di donna.&lt;br /&gt;Il pegno da pagare è la rinuncia all’amore e al sesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una giornalista, scrittrice e regista di origini albanesi, Elvira Dones, affascinata e incuriosita dal fenomeno ha girato un documentario sulle “Vergini giurate” cercando di comprendere quali ragioni possano spingere una donna di oggi a scegliere una vita da uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una delle “Vergini” intervistate, Shkurtan Hasanpapaj, ha così spiegato la sua decisione: “sposandomi mi sarei sentita oppressa più che imprigionata. Anche quando nel matrimonio c’è l’amore e l’armonia, solo gli uomini hanno il potere decisionale. Io voglio una completa parità o nulla.”&lt;br /&gt;Un’altra di queste donne, Sanie Vatoci, 50 anni, racconta di come sia stata costretta dalle circostanze a fare il “giuramento” quando era ancora un’adolescente.&lt;br /&gt;Il padre morì così lei prese il posto del capofamiglia defunto. Ora però rimpiange quella femminilità da lei rinnegata in passato.&lt;br /&gt;Oggi vive sola sostentandosi con il suo lavoro di camionista. “Quando guardo le altre coppie che leggono libri o guardano film - dice Sanie Vatoci – mi chiedo perché io non ho un compagno e perché mi comporto come un uomo. Forse c’era un uomo per me là fuori, da qualche parte!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste donne ottenendo la libertà da uomini hanno dovuto accettare tutte le restrizioni che questo ruolo comporta.&lt;br /&gt;Il giuramento delle “Vergini” è senza ritorno. Infrangendolo, la pena potrebbe essere addirittura la morte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-7860351473351496364?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/7860351473351496364/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=7860351473351496364' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/7860351473351496364'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/7860351473351496364'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/07/vergine-giurata.html' title='VERGINE GIURATA'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SGqYarylkUI/AAAAAAAAAT8/CK8F8Cs5m40/s72-c/donesvergine.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-4122369423892158063</id><published>2008-06-20T03:47:00.001-07:00</published><updated>2008-06-20T03:50:32.033-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='09.BIOGRAFIE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='08.PELLEROSSA'/><title type='text'>Edward Sheriff Curtis</title><content type='html'>&lt;a href="http://memory.loc.gov/ammem/award98/ienhtml/curthome.html"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213913670852386210" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFuK2_C1naI/AAAAAAAAASo/egFd0E_Lx3M/s200/EDWARD+S.CURTIS+WEB.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Edward Sheriff Curtis&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;(Whitewater, 16 febbraio 1868 – Los Angeles, 19 ottobre 1952) è stato un esploratore, etnologo e fotografo statunitense.&lt;br /&gt;Mise la sua macchina fotografica al servizio di quello che si rivelerà lo scopo primario della sua esistenza: fotografare - tanto in senso etimologico quanto filosofico - i volti e le situazioni che segnavano la forzata decadenza dei nativi americani appartenenti alle ottanta tribù ancora esistenti fra la fine dell'Ottocento e gli albori del XX secolo.&lt;br /&gt;Il suo scopo essenziale fu quello di documentare nella maniera più ampia, servendosi non solo della fotografia, gli usi e i costumi in via di estinzione del popolo degli indiani d'America&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;TRATTO DA &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Edward_S._Curtis"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Edward_S._Curtis&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-4122369423892158063?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/4122369423892158063/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=4122369423892158063' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/4122369423892158063'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/4122369423892158063'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/06/edward-sheriff-curtis.html' title='Edward Sheriff Curtis'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFuK2_C1naI/AAAAAAAAASo/egFd0E_Lx3M/s72-c/EDWARD+S.CURTIS+WEB.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-3266871688848741937</id><published>2008-06-20T03:35:00.000-07:00</published><updated>2008-06-20T03:42:14.512-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='08.PELLEROSSA'/><title type='text'>PELLEROSSA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFuIl6iCB0I/AAAAAAAAASY/aXX5Sf8BO70/s1600-h/1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213911178560014146" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFuIl6iCB0I/AAAAAAAAASY/aXX5Sf8BO70/s200/1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Profilo di nativo americano del nord - fotografia di Edward S. Curtis&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per Nativi americani (chiamati anche in modo più o meno consono Indiani d'America, Pellerossa, Amerindi, Amerindiani, Prime Nazioni, Aborigeni americani, Indios) si intendono tutti i popoli indigeni che vivevano in America prima della colonizzazione degli europei.&lt;br /&gt;L'uso del termine Indiani (o Indios, termine spagnolo utilizzato tutt'oggi internazionalmente per riferirsi alle popolazioni indigene dell'America latina), risale alle prime fasi dell'esplorazione del sub-continente nordamericano. Si giustificava col fatto che Cristoforo Colombo, col suo viaggio transoceanico intendeva trovare una rotta alternativa per giungere sulle coste del subcontinente indiano, sì da far chiamare Indie occidentali le nuove terre scoperte.&lt;br /&gt;L'espressione pellerossa, utilizzata, spesso in senso semanticamente negativo, per riferirsi alle popolazioni indigene nordamericane, è oggi considerata non politicamente corretta, in quanto fa riferimento al colore della pelle dei nativi di quell'area del continente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Storia del popolamento americano&lt;br /&gt;Profilo di nativo americano del nord - fotografia di Edward S. CurtisIl problema della provenienza della popolazione amerindia è ancora una questione aperta.&lt;br /&gt;I tentativi di definire l'albero migratorio dell'uomo dalla sua comparsa sulla terra a oggi dà comunque e sempre risultati altamente ipotetici, poiché le ricostruzioni genetiche e linguistiche sono poco compatibili tra di loro, mentre le investigazioni sulle diverse culture sono pari a cercare il classico ago nel pagliaio.&lt;br /&gt;Attualmente, in base alle ricerche di Cavalli Sforza e collaboratori, si suppone che i primi umani siano arrivati nel continente circa 40 mila anni fa dall'Asia attraverso lo stretto di Bering, via mare.&lt;br /&gt;Il modello precedente, il cosiddetto modello Clovis, invece individuava tre ondate migratorie avvenute circa 12 mila anni fa, dall'Asia attraverso le terre emerse dello stretto di Bering, la Beringia.&lt;br /&gt;Questa ipotesi è stata contestata per il ritrovamento di scheletri con il cranio dai tratti caucasoidi e da molte altre ricerche archeologiche, linguistiche e di biologia molecolare.&lt;br /&gt;Una prova a riguardo, è stata pubblicata su Nature nel settembre 2003 [1]: grazie al ritrovamento di 33 crani nella bassa California, si è potuto ipotizzare che vi erano paleo-americani imparentati con le popolazioni dell'Asia meridionale e non con le popolazioni della Siberia. Un'altra prova è emersa nel luglio 2005, quando è stato reso noto il ritrovamento di un'impronta fossile in Messico risalente a circa 40 mila anni fa.&lt;br /&gt;Altri flussi migratori si sono succeduti nel passare dei secoli. Attestati sono i passaggi via mare attraverso l'oceano Pacifico di popolazioni asiatico-melanesiane.&lt;br /&gt;I mormoni credono che i nativi americani siano i discendenti di alcune tribù ebraiche migrate in due fasi: una, ai tempi della torre di Babele, attraverso l'Atlantico, e un'altra, durante la cattività babilonese, attraverso gli oceani Indiano e Pacifico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRATTO DA it.wikipedia.org/wiki/Nativi_americani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-3266871688848741937?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/3266871688848741937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=3266871688848741937' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/3266871688848741937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/3266871688848741937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/06/pellerossa.html' title='PELLEROSSA'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFuIl6iCB0I/AAAAAAAAASY/aXX5Sf8BO70/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-7240458309205120582</id><published>2008-06-20T03:29:00.000-07:00</published><updated>2008-06-20T03:30:19.739-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='05 AMAZZONIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='07.REPORTAGE GIORNALISTICI'/><title type='text'>Scoperta in Amazzonia una nuova tribù</title><content type='html'>Scoperta in Amazzonia una nuova tribù 31/05/2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai confini tra Brasile e Perù in una parte recondita dell´Amazzonia ricercatori brasiliani dell´organizzazione ecologista britannica Survival International hanno scoperto una popolazione di indios mai venuta a contatto con il nostro mondo. Gli studiosi li hanno chiamati uomini rossi perchè gli Indios erano nudi e dipinti di rosso. Si tratta di un´etnia prima sconosciuta e rimasta isolata. Si ritiene che sorgenti del fiume Envira, nello stato brasiliano dell'Acre, vivano circa 250 indios mai entrati in contatto con l´uomo bianco. Sono esposti alle minaccie dell`industria mineraria e di quella del legname che disbosca i loro territori. La Funai (Fondazione Nazionale per gli Indios) brasiliana si batte perché non entrino in contatto con altre civiltà e possano continuare a vivere tranquillamente. L´incontro con la nostra civiltà distruggerebbe completamente queste popolazioni anche attraverso malattie per noi banali. José Carlos Meirelles, ricercatore della Funai, ha affermato: "non so chi sono quegli indios, non voglio saperlo, e sarei molto arrabbiato se qualcuno lo sapesse."Gli indios sono stati fotograti mentre scagliano frecce agli aerei che sorvolavano l´insediamento. Sono una popolazione sedentaria ed agricola che vive della coltivazione di manioca, patate e banane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;TRATTO DA &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ancestry.it/learn/learningcenters/news.aspx?article=18618046"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;http://www.ancestry.it/learn/learningcenters/news.aspx?article=18618046&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-7240458309205120582?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/7240458309205120582/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=7240458309205120582' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/7240458309205120582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/7240458309205120582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/06/scoperta-in-amazzonia-una-nuova-trib.html' title='Scoperta in Amazzonia una nuova tribù'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-6711575535852175752</id><published>2008-06-20T03:23:00.000-07:00</published><updated>2008-06-20T03:27:26.225-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='07.REPORTAGE GIORNALISTICI'/><title type='text'>Dietro il dito della Spagna</title><content type='html'>Perù - 17.1.2008 &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Dietro il dito della Spagna&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Repsol scopre un nuovo giacimento di gas nell'Amazzonia peruviana. E per gli indigeni son guai&lt;br /&gt;La notizia è stata sparata a caratteri cubitali da tutti i giornali spagnoli e peruviani e ha fatto il giro del mondo: “Repsol ha scoperto in Perù un gigantesco giacimento di gas naturale”. I rappresentanti della multinazionale iberica e i ministri del governo peruviano si sono precipitati a rilasciare dichiarazioni di giubilo, presentando la novità come la buona notizia di inizio anno. “È un annuncio molto positivo per il paese – ha commentato trionfalmente il presidente Alan Garcia - e dimostra che con una politica di stabilità economica e di fiducia, arrivano gli investimenti stranieri aprendo le porte allo sviluppo tecnologico, a nuovi posti di lavoro e, soprattutto, a consolidare una cultura e una produzione di gas in Perù che ci permetta di renderci indipendenti dal petrolio”. Eppure son solo parole. Il giacimento, frutto di un investimento milionario, sorge nel cuore dell'Amazzonia peruviana, dipartimento di Cuzco, blocco 57, pozzo Kinteroni X1, dove vivono numerose popolazioni indigene, alcune delle quali in isolamento volontario. La presenza della multinazionale spagnola, che opera in sette lotti ubicati nell'Amazzonia peruviana, minaccia cinque aree protette e tutte le popolazioni locali, costrette a rinunciare a gran parte del loro territorio ancestrale, sfruttato senza rispetto per l'ambiente e per i diritti umani. Tutto questo sotto l'egida di un governo connivente e in barba al Convegno 169 dell'Organizzazione internazionale dei lavoratori, principale strumento a tutela dei popoli indigeni e tribali, sottoscritto dal Perù 12 anni fa.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFuFpFSTd0I/AAAAAAAAASI/7Khatd8liIE/s1600-h/080116rep2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213907934451562306" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFuFpFSTd0I/AAAAAAAAASI/7Khatd8liIE/s200/080116rep2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il report&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il giacimento amazzonico, che per il 35 percento è di Petrobras (Brasile) e per il 23 della statunitense Burlington (la cui quota è in via di acquisizione), è veramente “gigantesco”: 56 mila milioni di metri cubi, ossia l'equivalente di quanto consuma la Spagna in due anni. E in più, oltre al gas, sembra ci sia pure del petrolio, quindi l'euforia è d'obbligo. E se si pensa che sembra essere solo il preludio di ulteriori e dilaganti scoperte di tesori sotterranei, i conti son preso fatti. La Repsol è in Perù dal 1995 e ha stretto contratti per almeno altri venti anni, fino ad arrivare a coprire tutta la catena della negoziazione degli idrocarburi peruviani: dall'estrazione alle pompe di benzina, 230 in tutto il paese. In cambio, continua a investire in tecnologia, infrastrutture e nel sociale. O per lo meno è quanto dichiara con la sua politica di Responsabilità sociale corporativa (Rsc), in cui si impegna “a rispettare e promuovere i diritti umani nella sua area di influenza”. Peccato che i fatti siano ben altri. E lo testimonia il report Pueblos sin derechos, l' &lt;a href="http://www.intermonoxfam.org/UnidadesInformacion/anexos/8578/070724_Pueblos_sin_derechos_Repsol_Per%C3%BA.pdf" target="_blank"&gt;Informe&lt;/a&gt; della Ong &lt;a href="http://www.intermonoxfam.org/page.asp?id=1" target="_blank"&gt;Intermón Oxfam&lt;/a&gt; del luglio 2007. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFuFvocGunI/AAAAAAAAASQ/TCHKic-Heew/s1600-h/080116rep1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213908046967126642" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFuFvocGunI/AAAAAAAAASQ/TCHKic-Heew/s200/080116rep1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Testimonianze.&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;“Siamo stati al monte, abbiamo visto un accampamento, hanno violato tutta la collina, hanno tagliato le piante. Sono anche entrati con le trochas (camion aperti per la esplorazione) lunghe 500 metri e ampie un metro, e abbiamo trovato due linee. Ci siamo immediatamente riuniti, ci siamo accordati per chiedere alla compagnia che paghi, per questo abbiamo trattenuto l'ingegnere Luis Quispe (responsabile locale di Repsol), per fare pressione e negoziare una compensazione”. Questa è solo una delle testimonianze raccolte nel rapporto e che rivelano come né lo stato né la compagnia consultano le popolazioni indigene dell'area prescelta per le trivellazioni, nonostante la legge peruviana (Ley general del medio ambiente) e i trattati internazionali impongano prima la ricerca di un accordo per garantire la piena partecipazione degli indigeni nelle decisioni e nei processi che li riguardano. A questo dovrebbe seguire il rispetto del diritto a godere dei benefici derivanti dallo sfruttamento di terre indigene, il diritto a compensi giusti o a decidere sul proprio processo di sviluppo. Invece, tutto quello che è accaduto finora non è che la privazione di ogni diritto, la sottrazione indebita di territori e risorse, e la completa distorsione dei loro sistemi sociali ed economici. Risultato: questa gente non riesce più a soddisfare nemmeno le più basilari esigenze.&lt;br /&gt;A scapito di tutto. A chi obietta che la multinazionale almeno crea posti di lavoro, il report risponde, testimonianze alla mano: “Gli indigeni che sono contrattualizzati per lavorare nei lotti sono sfruttati in molte maniere: dando loro salari più bassi del pattuito; imponendo loro contratti senza specificarne la durata e costringendoli a giornate di lavoro inumane”, è scritto nel documento. In più, la multinazionale spagnola ha in via di definizione un Procedimento interno di relazione con i popoli indigeni che mai ha avuto a che fare con nessun indio. Una politica fatta a tavolino da gente che gli indigeni li vede soltanto al di là dei vetri degli escavatori o dai finestrini delle jeep durante i sopralluoghi di circostanza. Eppure, la legge spagnola è assai severa in materia di diritti umani, ambiente e lavoro. Ma è forse più semplice approfittare delle lacune di una legge peruviana fatta da una classe dirigente che ha tutto l'interesse a lasciare le mani libere alle multinazionali petrolifere e minerarie, a scapito dell'ambiente e dei suoi guardiani.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a class="testo_marrone" href="javascript:wpopup(" width="400,height=400')&amp;quot;" email="s.spinelli@peacereporter.net&amp;amp;titolo=Dietro"&gt;Stella Spinelli&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;TRATTO DA &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idpa=&amp;amp;idc=6&amp;amp;ida=&amp;amp;idt=&amp;amp;idart=9824"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idpa=&amp;amp;idc=6&amp;amp;ida=&amp;amp;idt=&amp;amp;idart=9824&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-6711575535852175752?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/6711575535852175752/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=6711575535852175752' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/6711575535852175752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/6711575535852175752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/06/dietro-il-dito-della-spagna.html' title='Dietro il dito della Spagna'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFuFpFSTd0I/AAAAAAAAASI/7Khatd8liIE/s72-c/080116rep2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-5058481990712172172</id><published>2008-06-20T03:19:00.001-07:00</published><updated>2008-06-20T03:20:45.776-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='05 AMAZZONIA'/><title type='text'>In Amazzonia scoperta la tribù degli uomini rossi</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFuEUzoviyI/AAAAAAAAASA/Yb0NOFV3mQY/s1600-h/1484001c1de86c.png"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213906486604827426" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFuEUzoviyI/AAAAAAAAASA/Yb0NOFV3mQY/s320/1484001c1de86c.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Alcune foto di un aereo hanno scoperto l'esistenza di una tribù che vive in Amazzonia senza alcun contatto con il mondo industrializzato &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Una tribù di persone che non sono mai venute in contatto con il mondo industrializzato e moderno, e che vivono allo stato brado nella foresta Amazzonica è stata scoperta grazie ad alcune foto scattate da un aereo. Il villaggio in cui vivono queste persone è al confine tra il Perù e il Brasile, lungo il fiume Evira, e dal velivolo sono state scattate alcune fotografie che adesso gli studiosi stanno analizzando per capire i comportamenti del gruppo.&lt;br /&gt;La tribù è stata subito battezzata degli "uomini rossi" perchè si dipingono di quel colore la pelle, e al passaggio dell'aereo che li ha fotografati hanno reagito con delle frecce verso il velivolo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il villaggio in cui abitano è ricavato da una piccola radura ricavata tra gli alberi, e questo caratterizza come abitazione stabile e non nomade.&lt;br /&gt;Jose Carlos Mierelles Junior, della fondazione governativa del Brasile Funai che ha reso possibile la scoperta ha detto: "Nell'area in cui è stata vista la tribù vi sono almeno altri 4 distinti gruppi di persone completamente isolati dal resto del mondo di cui abbiamo conoscenza da almeno 20 anni". Il rischio per queste tribù è che la deforestazione illegale che affligge l'Amazzonia tolga loro l'habitat naturale e le metta in contatto con il mondo industrializzato.&lt;br /&gt;Stephen Corry, direttore di Survival International un'associazione che cerca di salvaguardare queste popolazioni ha detto: "Per fortuna quest'ultima testimonianza ci dice che popolazioni ancora mai contattate dalla civiltà industrializzata esistono ancora. E' la speranza che una parte di Amazzonia sopravvive agli interessi dell'uomo industrializzato". Secondo alcune stime i gruppi che non sono mai state contattate sono circa 100 in tutto il mondo. La maggior parte di queste si trovano proprio in Amazzonia, ma sono presenti anche in Australia e su alcune isole del sud est asiatico. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Davide Nunziante&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;TRATTO DA &lt;a href="http://magazine.qbr.it/News_WorldInfo-1/Societa&amp;amp;%2339%3B-9/In_Amazzonia_scoperta_la_trib%F9_degli_uomini_rossi-4116/"&gt;http://magazine.qbr.it/News_WorldInfo-1/Societa&amp;amp;%2339%3B-9/In_Amazzonia_scoperta_la_trib%F9_degli_uomini_rossi-4116/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-5058481990712172172?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/5058481990712172172/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=5058481990712172172' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/5058481990712172172'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/5058481990712172172'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/06/in-amazzonia-scoperta-la-trib-degli.html' title='In Amazzonia scoperta la tribù degli uomini rossi'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFuEUzoviyI/AAAAAAAAASA/Yb0NOFV3mQY/s72-c/1484001c1de86c.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-6279473188851138471</id><published>2008-06-15T02:51:00.000-07:00</published><updated>2008-06-20T03:55:05.353-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='05 AMAZZONIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='06.LIBRI'/><title type='text'>Amazônia</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFt-Yw_yw6I/AAAAAAAAAR4/QuxrYH9Gl7U/s1600-h/amazzoniaOkSito.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213899957545911202" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFt-Yw_yw6I/AAAAAAAAAR4/QuxrYH9Gl7U/s320/amazzoniaOkSito.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Foto di Araquém Alcântara&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Editore Terrabrasil&lt;/div&gt;&lt;div&gt;240 pagine&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Amazônia&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo libro sulla più grande foresta tropicale del pianeta è il risultato di un insieme di viaggi compiuti dal fotografo Araquém Alcântara. Un’avventura durata venticinque anni attraverso la regione, arricchita dal contributo di famosi esperti come Aziz Ab’Sáber, Betty Mindlin, Marcion Souza, Sydney Possuelo e Thiago de Mello che scrive: “La foresta è il nostro bene più prezioso in grado di giovare alla vita dell’umanità”. In questo momento decisivo per il destino dell’Amazzonia, Alcântara dà il suo contributo alla lotta per preservare questa terra, le sue pagine contengono molte idee e risposte, ma rimane nascosta tra le righe una domanda rivolta a tutti noi: che cosa desideriamo per il futuro dell’Amazzonia? La casa editrice Editora TerraBrazil è stata fondata nel 2003 allo scopo di difendere la biodiversità e la cultura del Brasile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;TRATTO DA &lt;a href="http://www.logos.info/index.php?q=content/amaz%C3%B4nia"&gt;http://www.logos.info/index.php?q=content/amaz%C3%B4nia&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-6279473188851138471?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/6279473188851138471/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=6279473188851138471' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/6279473188851138471'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/6279473188851138471'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/06/amaznia.html' title='Amazônia'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFt-Yw_yw6I/AAAAAAAAAR4/QuxrYH9Gl7U/s72-c/amazzoniaOkSito.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-437138789427606769</id><published>2008-06-14T02:47:00.000-07:00</published><updated>2008-06-20T03:54:45.617-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='05 AMAZZONIA'/><title type='text'>"ZO'E" IL POPOLO DELL'UTOPIA POSSIBILE</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFt8xr8kbQI/AAAAAAAAARw/WtzMre9g4cQ/s1600-h/getImage7a1a.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213898186663685378" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFt8xr8kbQI/AAAAAAAAARw/WtzMre9g4cQ/s320/getImage7a1a.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;" ZO'E'"&lt;br /&gt;IL POPOLO DELL'UTOPIA POSSIBILE&lt;br /&gt;Autore: Angelo Bonelli&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Media: Angelo Bonelli&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Il popolo Zo'è è uno dei 38 gruppi indigeni che vivono isolati nella foresta amazzonica. Sono conosciuti agli antropologi come l'ultimo popolo indios "intatto" dell'Amazzonia. Zo'è nella lingua indios Tupi significa Noi, quindi popolo Noi.Vivono in un'area montagnosa situata a Nord-Est dello stato del Parà nell'Amazzonia Brasiliana, e parlano un idioma della famiglia Tupi-Guarani; sono stati conosciuti agli inizi degli anni 90 come uno degli ultimi popoli indios ad entrare in contatto effettivo con la società occidentale. Dal 1997 nell'area dove vivono gli Zo'è il Funai (organismo del governo brasiliano di tutela degli indos isolati) ha realizzato un presidio di controllo. Da oltre sei anni in quel presidio vive Johao, un brasiliano, che insieme a sua moglie controlla, "armato" solo di una radio, che nell'area dove vivono gli Zo'è non vi siano invasioni d'occidentali alla ricerca d'oro e diamanti o di legname. Dal 23.04.2001 le terre dove vivono gli Zo'è sono state demarcate istituendo una riserva dall'estensione di 624.000 ettari che inizialmente avrebbe dovuto avere una superficie di 2,1 milioni di ettari.Ho incontrato gli Zo'è nelle loro terre, cosa molto difficile, grazie al ruolo di una Ong brasiliana Saude e Alegria (salute e allegria). Questa Ong svolge un ruolo prezioso e stategico a Santarem nello stato del Parà nell'assistenza socio-sanitaria delle comunità riberinhe caboco (una popolazione meticcia - un misto tra indios e popolazione nera), che vivono lungo il fiume Tapajos (affluente del Rio delle Amazzoni). Da quando opera in quell'area l'Ong Saude e Alegria la mortalità infantile è stata ridotta del 75% e -cosa importante- il suo intervento ha disincentivato l'abbandono della foresta. Ha insegnato loro come si possono utilizzare i prodotti della foresta, come potabilizzare l'acqua, li ha organizzati in modo comunitario e la loro presenza rappresenta un ostacolo forte per i madereiros (tagliatori d'alberi) e i sojero (coltivatori di soia) alla distruzione della foresta.&lt;br /&gt;Parlavano degli indios Zo'è come del popolo dell'utopia possibile dove l'infelicità è sconosciuta e l'organizzazione gerarchica non esiste, un popolo che vive in totale armonia con la foresta. Un popolo indios entrato in contatto solo da pochissimi anni con persone occidentali e totalmente differente dalle comunità caboco di cui si occupa Saude e Alegria, che hanno costanti rapporti con le realtà urbane. Gli Zo'è sono totalmente isolati e vivono alle stesse condizioni di come vivevano millenni fa. Per raggiungerli, dopo essere stati autorizzati dal governo brasiliano, si parte dall'aeroporto di Santarem e con un piccolo aereo a quattro posti, dopo un'ora e quaranta di volo in direzione Nord verso il confine con il Suriname, si atterra su una pista lunga non più di 500 metri. Subito ci sono loro gli Zo'è. Si avvicinano ti accolgono con un sorriso e ti dicono " auhanne" che in lingua Tupi significa come ti chiami. Ti toccano in ogni parte curiosi di verificare se tra i nostri corpi e i loro possano esservi differenze. Impossibile non rimanere sedotti dalla loro cortesia, affettuosità e non è raro vedere chi, colto da momentanea tristezza sia assalito da bambini, donne, uomini e anziani che con il solletico cercano di rianimare la felicità di chi pochi minuti prima l'aveva persa. La loro allegria, serenità e cordialità sembra a noi così strana, irreale ad un primo impatto, ma poi ti conquista e comprendi quanto questo popolo sia un'unica cosa con la foresta. I contatti, seppur rari, tra persone provenienti dal mondo occidentale e gli Zo'è impone loro una protezione epidemiologica da malattie che mentre per noi sono ormai del tutto innocue per loro sono mortali come una semplice congiuntivite o influenza. Nella metà degli anni 90 dopo i contatti, seppur intermittenti, con persone bianche gli Zo'è subirono forti epidemie: nel 1998 la popolazione indios si ridusse a 130 unità, mentre ora grazie ad un processo di recupero demografico e contano una popolazione di 208 unità.&lt;br /&gt;Oggi una minaccia grave pesa sul futuro e la sopravvivenza di questo popolo. Sono i cercatori d'oro e diamanti, i coltivatori di soia delle grandi multinazionali (americani e giapponesi) come la Cargill, i tagliatori di alberi alla ricerca di legname; infatti, a trenta chilometri dalla riserva degli Zoè la foresta brucia. Centinaia di fuochi accessi dai sojero e dai madereiros: bruciano la foresta, la tagliano e coltivano la soia. Enormi navi cisterne caricano la soia coltivata e il legno tagliato e solcano i fiumi affluenti del rio delle Amazzoni per raggiungere le segherie e i depositi di stoccaggio. La riserva degli Zo'è inesplorata, è ormai sotto l'attenzione di questa selvaggia e criminale avanzata che distrugge tutto e tutti. Questo paradiso naturale, questo patrimonio culturale, queste persone rischiano di sparire, di essere eliminati senza che il mondo intero sappia nulla e la comunità internazionale possa essere messa nella condizione di poter aiutare questo popolo. Il processo di occupazione e sfruttamento selvaggio del territorio amazzone ha sterminato la maggior parte della popolazione nativa della foresta. Diversi popoli indios impotenti di fronte alle invasioni, e resistendo con forza alla distruzione della foresta, si sono addentrati in aree remote della foresta amazzonica avviando un processo voluto e radicale di resistenza. Molti di questi popoli si estingueranno senza che la loro esistenza possa essere conosciuta. Aspetti fondamentali della loro cultura originale e della loro società sono stati perduti o compromessi da questo processo di fuga permanente.&lt;br /&gt;Nel 2002 25.000 Km quadrati di foresta amazzonica sono stati distrutti, una superficie equivalente alla Sicilia, mentre negli ultimi 25 anni sono stati distrutti 55 milioni d'ettari di foresta. Se non si invertirà radicalmente questa tendenza entro il 2040 tre quarti della foresta saranno trasformati in savana semi-arida e l'Amazzonia non sarà più ( oggi forse già non lo è) il polmone del mondo perché le parti più colpite dalla distruzione emettono più anidride carbonica di quanta ne assorbono.Il popolo degli Zo'è ha un sogno: poter attraversare le sue frontiere con tranquillità e senza ostilità e poter continuare a vivere nelle loro terre in sicurezza.Come Verdi siamo impegnati nel lanciare un appello ed una mobilitazione internazionale per tutelare le popolazioni indios e la foresta dell'Amazzonia, ed impedire una vera catastrofe ecologica ed umanitaria. Va fermata questa avanzata distruttiva coinvolgendo gli organismi internazionali ed i governi anche attraverso proposte innovative come quella del credito al carbonio. Interventi economici internazionali a sostegno dei paesi che fermano la deforestazione per dare ossigeno al pianeta e tutelare i suoi abitanti compresi gli indios. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;TRATTO DA &lt;a href="http://www.sguardi.info/IT/ShowArticle/arid_14/"&gt;http://www.sguardi.info/IT/ShowArticle/arid_14/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-437138789427606769?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/437138789427606769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=437138789427606769' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/437138789427606769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/437138789427606769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/06/zoe-il-popolo-dellutopia-possibile.html' title='&quot;ZO&apos;E&quot; IL POPOLO DELL&apos;UTOPIA POSSIBILE'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFt8xr8kbQI/AAAAAAAAARw/WtzMre9g4cQ/s72-c/getImage7a1a.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-679269871373447497</id><published>2008-06-12T02:45:00.000-07:00</published><updated>2008-06-20T03:54:27.490-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='03.REPORTAGE FOTOGRAFICI'/><title type='text'>REPORTAGE AMAZZONIA</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFt8SF-7hTI/AAAAAAAAARo/RAgYSrXQv_U/s1600-h/indio%2520girls.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213897643897095474" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFt8SF-7hTI/AAAAAAAAARo/RAgYSrXQv_U/s320/indio%2520girls.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;foto tratta dal sito&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://www.hannesschick.com/reportage.asp?f=reportage&amp;amp;r=21"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;http://www.hannesschick.com/reportage.asp?f=reportage&amp;amp;r=21&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-679269871373447497?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/679269871373447497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=679269871373447497' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/679269871373447497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/679269871373447497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/06/reportage-amazzonia_9068.html' title='REPORTAGE AMAZZONIA'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFt8SF-7hTI/AAAAAAAAARo/RAgYSrXQv_U/s72-c/indio%2520girls.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-6639231991119335347</id><published>2008-06-12T02:43:00.000-07:00</published><updated>2008-06-20T03:54:14.807-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='03.REPORTAGE FOTOGRAFICI'/><title type='text'>REPORTAGE AMAZZONIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFt7vwNs2II/AAAAAAAAARg/tqtkQkv6jJU/s1600-h/indian%2520girl02.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213897053937916034" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFt7vwNs2II/AAAAAAAAARg/tqtkQkv6jJU/s320/indian%2520girl02.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;foto tratta dal sito &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://www.hannesschick.com/reportage.asp?f=reportage&amp;amp;r=21"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;http://www.hannesschick.com/reportage.asp?f=reportage&amp;amp;r=21&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-6639231991119335347?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/6639231991119335347/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=6639231991119335347' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/6639231991119335347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/6639231991119335347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/06/reportage-amazzonia_20.html' title='REPORTAGE AMAZZONIA'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFt7vwNs2II/AAAAAAAAARg/tqtkQkv6jJU/s72-c/indian%2520girl02.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-2717106865061222553</id><published>2008-06-12T02:22:00.000-07:00</published><updated>2008-06-20T03:53:58.922-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='03.REPORTAGE FOTOGRAFICI'/><title type='text'>REPORTAGE AMAZZONIA</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFt3IfHqqPI/AAAAAAAAAQQ/3Mm06aHbuSo/s1600-h/amazzonia01%2520lores.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213891981287794930" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFt3IfHqqPI/AAAAAAAAAQQ/3Mm06aHbuSo/s200/amazzonia01%2520lores.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; LE FOTO SONO TRATTE DAL SITO &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.hannesschick.com/reportage.asp?f=reportage&amp;amp;r=21"&gt;http://www.hannesschick.com/reportage.asp?f=reportage&amp;amp;r=21&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFt3YFZe-PI/AAAAAAAAAQY/1mGBkUvH4es/s1600-h/tropical%2520bird.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213892249261111538" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFt3YFZe-PI/AAAAAAAAAQY/1mGBkUvH4es/s200/tropical%2520bird.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFt3gbHE3XI/AAAAAAAAAQg/MKS0XlauH4o/s1600-h/tre%2520indios%2520caccia%2520lores.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213892392528436594" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFt3gbHE3XI/AAAAAAAAAQg/MKS0XlauH4o/s200/tre%2520indios%2520caccia%2520lores.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFt3q15wjRI/AAAAAAAAAQo/3fzTa2tB-l8/s1600-h/piranhas.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213892571519028498" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFt3q15wjRI/AAAAAAAAAQo/3fzTa2tB-l8/s200/piranhas.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFt3zrkyRnI/AAAAAAAAAQw/v0S-5V8kBF4/s1600-h/papagei.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213892723365529202" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFt3zrkyRnI/AAAAAAAAAQw/v0S-5V8kBF4/s200/papagei.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFt38Xo1rUI/AAAAAAAAAQ4/l7XeOMHaxTA/s1600-h/jungle%2520medizin.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213892872632642882" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFt38Xo1rUI/AAAAAAAAAQ4/l7XeOMHaxTA/s200/jungle%2520medizin.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFt4MVJNYoI/AAAAAAAAARA/Spsob7UvH2k/s1600-h/chief%2520and%2520wife.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213893146841014914" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFt4MVJNYoI/AAAAAAAAARA/Spsob7UvH2k/s200/chief%2520and%2520wife.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFt4VkU3mXI/AAAAAAAAARI/71eGPGwKbt4/s1600-h/collane%2520close%2520up%2520lores.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213893305535273330" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFt4VkU3mXI/AAAAAAAAARI/71eGPGwKbt4/s200/collane%2520close%2520up%2520lores.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFt4bUccMXI/AAAAAAAAARQ/4aXJOzfcEVM/s1600-h/bimba%2520indio%2520ciotola%2520lores.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213893404351279474" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFt4bUccMXI/AAAAAAAAARQ/4aXJOzfcEVM/s200/bimba%2520indio%2520ciotola%2520lores.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFt4j_576DI/AAAAAAAAARY/bHAY7IjTPgA/s1600-h/camion%2520con%2520legna.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213893553456670770" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFt4j_576DI/AAAAAAAAARY/bHAY7IjTPgA/s200/camion%2520con%2520legna.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-2717106865061222553?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/2717106865061222553/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=2717106865061222553' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/2717106865061222553'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/2717106865061222553'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/06/reportage-amazzonia.html' title='REPORTAGE AMAZZONIA'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFt3IfHqqPI/AAAAAAAAAQQ/3Mm06aHbuSo/s72-c/amazzonia01%2520lores.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-7371443964519349616</id><published>2008-06-10T02:04:00.000-07:00</published><updated>2008-06-20T03:53:42.005-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='05 AMAZZONIA'/><title type='text'>Amazzonia in pericolo</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFty_vt0ByI/AAAAAAAAAQA/7GY99I5-Hf8/s1600-h/amazzonia01.jpg"&gt;Un'immagine della foresta amazzonica.&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213887433077425954" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFty_vt0ByI/AAAAAAAAAQA/7GY99I5-Hf8/s320/amazzonia01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;I dati satellitari parlano chiaro. Il polmone verde del Pianeta è in pericolo.&lt;br /&gt;Chi pensa che la foresta amazzonica sia un paradiso intatto e incontaminato dovrà ricredersi. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Del più importante polmone della Terra, infatti, ne'intatto resta solo poco più della metà. È questo il clamoroso risultato di uno studio satellitare brasiliano condotto sull'occupazione umana del territorio amazzonico, che va ben al di là dei già preoccupanti dati annunciati di recente sul disboscamento. Di foresta nativa vera e propria ne rimane solo il 46,5 % a cui va aggiunto circa un 5% di vegetazione originale non forestale. Il resto, circa un 47 % è già stato occupato dall' uomo ed è prossimo alla irreversibilità.I risultati ufficiali di questa ricerca firmata dall'Istituto Brasiliano dell'Ambiente e dell'Uomo dell'Amazzonia (Imazon) sono stati annunciati in una conferenza stampa. Gli uomini e le sue strade, sono indicati come il fattore di maggior rischio per il futuro dell'Amazzonia e hanno già invaso la metà dei 4,1 milioni di chilometri quadrati del bacino idrografico amazzonico brasiliano che è percorso da oltre 1300 fiumi. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;Un immagine della foresta amazzonicaripresa dal satellite.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFtzN73PhMI/AAAAAAAAAQI/0cDsHPcqkOM/s1600-h/amazzonia02.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213887676856370370" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFtzN73PhMI/AAAAAAAAAQI/0cDsHPcqkOM/s320/amazzonia02.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Non solo disboscamento"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il problema dell'Amazzonia va ben al di là della frontiera del disboscamento. - ha spiegato Carlos Souza, dell'Imazon - Esiste infatti una zona di transizione già occupata dall'uomo che è quella a maggior rischio di attacco ambientale. Quest' area, quattro volte più estesa dell'altra, sta incominciando ad essere degradata. Per essa passano strade e le sue risorse forestali incominciano ad essere sfruttate in maniera non sostenibile".Negli ultimi 30 anni il 10 % della foresta e' andato in fumo o è stato abbattuto dall'uomo. La costruzione di strade, la penetrazione di imprese per lo sfruttamento del legname, gli scavi minerari e l'occupazione selvaggia attorno ai centri principali, che si estende sempre per un raggio di almeno 20 chilometri intorno, sono gli elementi che stanno marcando il passaggio dell'uomo in un altro 37 % della regione.Secondo i ricercatori brasiliani è questo il dato veramente preoccupante sul rischio globale amazzonico. Un'informazione che rende ancora più tragica la prospettiva di un'impennata della distruzione nel 2004 che la politica di potenziamento dell' agrobusiness può portare a punte del più 500 % nel Parà' e nel Mato Grosso che sono gli stati amazzonici più toccati dalla devastazione. Si potrebbe addirittura superare quest' anno il record dei 28 mila chilometri quadrati di foresta persa, raggiunto nel 1994.&lt;br /&gt;Un immagine della foresta amazzonicaripresa dal satellite.&lt;br /&gt;Ancora di salvataggioLa ministro brasiliano per l'Ambiente, Marina Silva ha tentato di fermare il disastro creando a sorpresa alcune aree di protezione totale proprio in mezzo al Parà, dove maggiore e' l'offensiva di "fazendeiros" (proprietari agricoli e allevatori), contadini "sem terra" e delle infrastrutture pubbliche come dighe e strade, contro la maggiore area verde mondiale. Ma il suo ministero, povero di fondi, deve vedersela con la tendenza diametralmente opposta del ministro dell'agricoltura Roberto Rodrigues, forte dei risultati di eccellenza raggiunti negli ultimi mesi dall'agricoltura brasiliana (primati in soia, granturco, caffe', succo d'arancia e carne).Spauracchio numero uno dell'occupazione umana dell'Amazzonia sembrano essere, per l'Imazon, le strade, in gran parte piste di terra battuta, che si estendono nella regione per una lunghezza di oltre 23mila chilometri, raggiungendo le riserve indigene come quella dei Kayapò, nella riserva Baù. Lungo la transamazzonica che unisce la capitale del Mato Grosso, Cuiabà, al porto di Santarem sul Rio delle Amazzoni (circa 2500 chilometri), si sta diffondendo a macchia d'olio la coltivazione della soia, grazie anche ai nuovi terminal portuali che il governatore del Mato Grosso, Blairo Maggi, ha creato su vari fiumi amazzonici.I fuochi di calore, che a livello satellitare denunciano gli incendi boschivi appiccati dall'uomo per farsi strada con queste coltivazioni, hanno coperto del 1996 al 2000 in media il 22 % dell'intero territorio amazzonico. E per la prima volta una piantagione su larga scala, come quella della soia, è arrivata sulle sponde del Rio delle Amazzoni. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Sergio Ferraris&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;TRATTO DA &lt;a href="http://www.greencrossitalia.it/ita/news/politiche/news_044_p.htm"&gt;http://www.greencrossitalia.it/ita/news/politiche/news_044_p.htm&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-7371443964519349616?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/7371443964519349616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=7371443964519349616' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/7371443964519349616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/7371443964519349616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/06/amazzonia-in-pericolo.html' title='Amazzonia in pericolo'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFty_vt0ByI/AAAAAAAAAQA/7GY99I5-Hf8/s72-c/amazzonia01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-879445436334453550</id><published>2008-06-09T01:58:00.000-07:00</published><updated>2008-06-20T03:53:26.338-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='04.ASSOCIAZIONI'/><title type='text'>Fondazione Silvana Paolini Angelucci</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.fondazionesilvanapaolini.it/"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213886176609952322" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFtx2nAn4kI/AAAAAAAAAP4/HA16VqYcEW4/s320/logo_fondazione.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La Fondazione Silvana Paolini Angelucci è stata costituita il 9 febbraio 2005 per onorare la memoria della Signora Silvana Paolini Angelucci e per continuare la Sua instancabile umanitaria opera di sostegno a favore di persone e situazioni bisognose.&lt;br /&gt;La Fondazione è iscritta all’Anagrafe Unica delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale ONLUS - dal 1 febbraio 2006.&lt;br /&gt;La Fondazione è iscritta all’elenco dei soggetti di cui al all’art.1, comma 1234, lett. a), della legge n. 296 del 2006 ai fini della destinazione del 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.&lt;br /&gt;Occuparsi delle persone svantaggiate e perseguire obiettivi umanitari; questi i principali scopi della Fondazione che vengono perseguiti attraverso le seguenti attività:&lt;br /&gt;sostenere e perseguire attività di ricerca nel campo della prevenzione, terapia e riabilitazione delle malattie prevalenti, nell’ambito della promozione della salute e del miglioramento della qualità della vita;&lt;br /&gt;promuovere la formazione e la qualificazione dei giovani e a tal fine stipulare intese con Università e Organismi di Ricerca;&lt;br /&gt;promuovere e gestire iniziative per lo sviluppo di attività sanitarie e sociali a favore di persone svantaggiate e per il miglioramento dello stato di salute della collettività;&lt;br /&gt;promuovere e gestire iniziative per favorire lo sviluppo della cultura e dell’arte: convegni, congressi, spettacoli, seminari, esposizioni, mostre d'arte...&lt;br /&gt;disporre liberalità per la realizzazione di iniziative di finalità di solidarietà sociale e a favore di singoli individui particolarmente bisognosi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-879445436334453550?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/879445436334453550/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=879445436334453550' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/879445436334453550'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/879445436334453550'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/06/fondazione-silvana-paolini-angelucci.html' title='Fondazione Silvana Paolini Angelucci'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFtx2nAn4kI/AAAAAAAAAP4/HA16VqYcEW4/s72-c/logo_fondazione.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-615832627720793248</id><published>2008-06-08T01:54:00.000-07:00</published><updated>2008-06-20T03:53:10.775-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='03.REPORTAGE FOTOGRAFICI'/><title type='text'>LE FOTO DI ROB HOWARD</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFtw-_bKXFI/AAAAAAAAAPw/KHG6-NTijzM/s1600-h/amazzonia-_asp4917img1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213885221091040338" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFtw-_bKXFI/AAAAAAAAAPw/KHG6-NTijzM/s320/amazzonia-_asp4917img1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFtw0JN4OCI/AAAAAAAAAPo/hqwlHOSW5DQ/s1600-h/amazzonia-_asp4918img1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213885034741119010" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFtw0JN4OCI/AAAAAAAAAPo/hqwlHOSW5DQ/s320/amazzonia-_asp4918img1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFtwwFFCIvI/AAAAAAAAAPg/B7r6tY6y03Q/s1600-h/amazzonia-_asp4916img1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213884964910801650" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFtwwFFCIvI/AAAAAAAAAPg/B7r6tY6y03Q/s320/amazzonia-_asp4916img1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFtwrs66HEI/AAAAAAAAAPY/cyXYYFX8Fdo/s1600-h/amazzonia_asp4910img1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213884889706404930" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFtwrs66HEI/AAAAAAAAAPY/cyXYYFX8Fdo/s320/amazzonia_asp4910img1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFtwnUq2_II/AAAAAAAAAPQ/1d2eGIAAKcQ/s1600-h/amazzonia-_asp4914img1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213884814477163650" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFtwnUq2_II/AAAAAAAAAPQ/1d2eGIAAKcQ/s320/amazzonia-_asp4914img1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFtwi9OoSZI/AAAAAAAAAPI/x8ZZ4xdaDqg/s1600-h/amazzonia_asp4911img1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213884739465267602" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFtwi9OoSZI/AAAAAAAAAPI/x8ZZ4xdaDqg/s320/amazzonia_asp4911img1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFtwe3VsmcI/AAAAAAAAAPA/eSo5Huqng0I/s1600-h/amazzonia_asp4909img1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213884669164820930" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFtwe3VsmcI/AAAAAAAAAPA/eSo5Huqng0I/s320/amazzonia_asp4909img1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFtwZ-IqMsI/AAAAAAAAAO4/KTW95DXhaQc/s1600-h/amazzonia_asp4908img1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213884585089839810" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFtwZ-IqMsI/AAAAAAAAAO4/KTW95DXhaQc/s320/amazzonia_asp4908img1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Amazzonia&lt;br /&gt;L'Amazzonia è l'ultimo ecosistema perfetto esistente sulla Terra. Da capire, da difendere, da scoprire. Tramite le foto di Rob Howard per Traveller.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-615832627720793248?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/615832627720793248/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=615832627720793248' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/615832627720793248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/615832627720793248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/06/le-foto-di-rob-howard.html' title='LE FOTO DI ROB HOWARD'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFtw-_bKXFI/AAAAAAAAAPw/KHG6-NTijzM/s72-c/amazzonia-_asp4917img1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-836734238991758161</id><published>2008-06-07T01:40:00.000-07:00</published><updated>2008-06-20T03:52:51.873-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='02.RICERCHE'/><title type='text'>"Un esempio di meticciato in etnografia: il caso dei caboclo dell'Amazzonia"*</title><content type='html'>Un esempio di meticciato in etnografia:&lt;br /&gt;il caso dei caboclo dell'Amazzonia"*&lt;br /&gt;di Micol Brazzabeni**&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Difficilmente si può incontrare una definizione chiara del termine caboclo; probabilmente sarebbe più facile definire i caboclo caratterizzandoli per ciò che non sono piuttosto che per ciò che sono. Chi sono dunque i caboclo? Secondo il dizionario della lingua brasiliana, caboclo deriva etimologicamente da kari’boka, una parola tupi, il cui significato è ‘proveniente dal bianco’. Nella lingua brasiliana moderna indica il meticciato tra un bianco e un indio, altrimenti detto cariboca o carijò; oppure caboclo era l’antica denominazione dell’indigeno, usato dagli indigeni Tupì della costa per indicare i loro nemici delle foreste dell’interno, sinonimo in questo senso di tapuia ossia "non tupì"; ancora, inteso nella sua accezione folcloristica, caboclo indica la personificazione e la divinizzazione delle tribù indigene secondo il modello dei culti popolari di origine africana, adornate dei tratti cerimoniali degli antichi tupi.&lt;br /&gt;In realtà alla parola caboclo e ai suoi rappresentanti sono stati attribuiti, a partire dalla sua prima comparsa nel XVI secolo, significati diversi, ognuno con un referente preciso che rispecchia l’ambiente da cui di volta in volta è scaturito.&lt;br /&gt;Il XVI secolo è l’anno dell’arrivo e della conquista da parte dei portoghesi delle coste brasiliane, in quel momento abitate dalle popolazioni tupì, un’unica famiglia indigena che dal Nord al Sud parlava la stessa lingua, la lingua tupì-guarani o lingua geral; lo sfruttamento latifondista, basato sulla monocultura, fu essenzialmente la vera unità di produzione e di ricchezza che importarono i portoghesi. "Bastava soltanto risolvere il problema del lavoro. Sì che, frustrati i primi tentativi di utilizzazione di mano d’opera indigena, si vide che la risorsa più vantaggiosa consisteva nell’introduzione di schiavi africani". (cfr. Buarque de Hollanda, 2000:56). Questa situazione favorì notevolmente il fenomeno del meticciato fisico e culturale, tra bianchi europei e indio, e tra bianchi e neri (mulatti), che tra gli altri aspetti rappresentò per i portoghesi sicuramente un elemento significativo della stabilizzazione nell’ambiente. In questo contesto, caboclo era usato per indicare tutto ciò che era selvaggio in opposizione alla civiltà; tra l’altro i portoghesi, utilizzando la parola caboclo nella sua accezione negativa, che gli stessi tupì applicavano alle popolazioni dell’interno non tupì, perpetuarono l’atteggiamento per cui i tapuia continuarono ad essere profondamente ignorati durante tutto il periodo coloniale.&lt;br /&gt;Con l’arrivo dei Gesuiti in Amazzonia (1610) gli indigeni venero per lo più raccolti nelle missioni, con lo scopo di "proteggerli" ed evangelizzarli. Il risultato fu il caboclo, ossia l’indio acculturato e detribalizzato, ovvero il meticcio nato da padre europeo e madre indigena, oppure il "cafuzo", ossia il meticcio nero ed indio, oppure ancora il "mamelucco", ovvero il discendente di afro-brasiliani e indio. In questo contesto la cultura cabocla perde ogni sua definizione ed identità.&lt;br /&gt;Nel 1755 i Gesuiti vennero espulsi dal Brasile; mentre terminava il periodo delle missioni, il governo portoghese instaurava il Diretorio dos Indios (1755-1789), ossia l’assimilazione pianificata di indio e meticci nella società coloniale. Il progetto governativo sarà un fallimento che porterà nuovamente gli indio e i meticci a ritornare ai loro gruppi di origine nella foresta o più specificatamente lungo le rive del fiume-mare e dei suoi igarapès, lontano dai bianchi, ma anche dalle comunità di appartenenza, secondo lo stile di vita nomade dei caboclo. Il caboclo è dunque ormai assimilato alla figura del contadino amazzonico, che abita nella boscaglia, o sertão, nato da padre bianco e da madre india. Questo passaggio, quasi impercettibile, è molto interessante perché accanto alla connotazione "razziale" se ne affianca per la prima volta una socio-economica. Se è vero, come afferma De Azevedo, che in Brasile "il dogma della cultura prevale su quello di razza" (cfr. De Azevedo, 1966:5), si capisce come i concetti di "colore" o di "bianco" siano da considerarsi nella loro connotazione biosociale, per cui sono relativi simultaneamente al tipo fisico e alla posizione sociale dell’individuo. Il meticciato infatti non è da considerarsi come il risultato della semplice aggregazione fisica di gruppi etnici differenti, bensì il prodotto di condizioni economiche e storiche, per cui il termine caboclo, spogliato dalle più comuni connotazioni etniche e geografiche, assume una valenza prettamente sociale e culturale, designando tutti coloro che occupano i gradini più bassi della società amazzonica; ci basti sapere che in America Latina (Brasile compreso) la popolazione può essere divisa in tre strati che si relazionano con il sistema di organizzazione sociale prima che con la "razza": 1) il gruppo superiore costituito dai bianchi e dai meticci ‘socialmente bianchi’, concentrati nelle classi dominanti e urbane; 2) la grande massa di persone di colore (neri e mulatti), di quelli chiamati mestizos (in Brasile caboclo) e degli indio semi-acculturati, ossia la maggioranza dei contadini e delle persone degli strati inferiori della città. (cfr. De Azevedo, 1966:107). De Azevedo, nel 1966, sosteneva che l’immensa massa di meticciato è nei paesi dell’America Latina forse il più rilevante problema sociale, economico e politico, dal momento che i meticci sono emarginati sia dal punto di vista culturale, sia dal punto di vista dello status che viene loro riconosciuto all’interno della società. Del resto l’esclusivismo di cui erano protagonisti i portoghesi per tradizione e gli attuali brasiliani nei confronti di minoranze etniche, quali potrebbero essere i meticci, i mulatti e i neri, è legato più che alle differenze "razziali", al disonore tradizionalmente associato ai lavori vili, come poteva essere inizialmente la schiavitù (cfr. Buarque de Hollanda, 2000:65).&lt;br /&gt;La seconda metà dell’800 segnò un cambiamento nella configurazione del mondo caboclo, che è poi quella attuale; in quel periodo, infatti, si assistette al boom economico del caucciù, per il quale commercio, piccoli coltivatori poveri delle zone aride del Nord-Est del Brasile si spostano verso le zone amazzoniche dell’estrazione del lattice. Questi ultimi si "caboclizzarono", mentre i caboclo accolsero alcuni elementi esterni, questa volta del nuovo contesto nordestino, conferendo alla loro cultura quel carattere sincretico di cui è tutt’oggi portatrice.&lt;br /&gt;Attualmente in Brasile a livello nazionale si usa la parola caboclo per indicare una persona che vive nell’interno del paese ed occupa una posizione sociale inferiore a quella del parlante. In Amazzonia, per caboclo si intende il meticcio, sia tra indio ed europeo, che fra nero ed europeo, che si dedica alla coltivazione delle sponde dei fiumi ed è inserito nel mercato del lavoro regionale e nazionale come manodopera nell’industria estrattiva (seringueiros), o si intende semplicemente colui che abita nelle zone rurali. In realtà sappiamo che con l’aumentare del fenomeno dell’urbanizzazione l’habitat dei caboclo è sempre più identificabile con quello delle favelas delle città-metropoli portuali, i cui esempi più classici sono quelle di Manaus, Belém e Santarem, città nate dal nulla nell’interno dell’Amazzonia, lungo il Rio delle Amazzoni. Solo a titolo di esempio: Manaus è una città di un milione e mezzo di abitanti ufficiali (in realtà sono molti di più, in particolare nelle proliferanti favelas), è la capitale dell’Amazzonia moderna e caotica. Alla fine del secolo scorso, e fino agli anni Venti del Novecento, è stata la "regina" del caucciù, che ha rappresentato il miraggio di molte persone, impoverite dalle siccità delle terre aride del Nord e del Nord-Est. Forse la caratteristica che più rappresenta i caboclo è proprio la loro mobilità spaziale, tra l’acqua e la terraferma, il loro adattarsi ai più disparati habitat alla ricerca di possibilità di lavoro, e anche di un’ipotetica idea di libertà.&lt;br /&gt;Se gli stereotipi dunque sono il pane comune dell’uomo, il caboclo risponde perfettamente a questa esigenza di semplificazione; non è l’indio, il buon selvaggio, l’altro incontaminato, bensì una "forma ibrida", nata dalla fusione di culture: il meticcio, il quale rappresenta nel pensiero comune brasiliano un’immagine impoverita, destrutturata, e per questo pensata e resa invisibile, del mondo indigeno. Del resto gli stessi caboclo, come neppure gli indio "puri", riconoscono l’esistenza di un’identità cabocla a partire da criteri etnici. Eppure se guardiamo con attenzione ai dati della popolazione rurale dell’Amazzonia, noteremo che su un totale di cinque milioni circa di persone, di cui duecentomila circa sono indio e un’altra percentuale sono bianchi funzionari, militari, missionari e commercianti, un contingente demografico rilevante è costituito proprio da quelle popolazioni meticce chiamate appunto caboclo.&lt;br /&gt;Tuttavia, attualmente si può parlare di una rivalutazione di cosa significhi essere caboclo e della strutturazione, quantomeno, di un’identità simbolica; un processo questo che prende probabilmente ispirazione e forza dai primi movimenti di ribellione di indio, tapuias, neri e caboclo [il movimento del Cabanagem (1834 -1836) e dall’attività politica del seringueiro, leader ambientalista Chico Mendes (1944 –1988)] e che si inserisce esclusivamente in un discorso politico-ideologico di contrapposizione del Nord del paese, sì economicamente arretrato, ma culturalmente fecondo, al Sud progredito ed industrializzato.&lt;br /&gt;Se dunque il ritratto che ne esce del caboclo è all’insegna di un complesso "sincretismo culturale", non lo sono di meno le espressioni del suo mondo magico-religioso.Il caboclo amazzonico è cattolico; una definizione che rischia di essere semplicistica.&lt;br /&gt;E’ vero che, fino al 1900 circa, si manifestavano poche evidenze della presenza di religioni afro-brasiliane nelle zone costiere del Nord-Est brasiliano, in particolare nella città di Belém do Para, dove forte è stata ed è la presenza e l’influenza cabocla. Infatti, prima delle più conosciute nuove religioni popolari afro-brasiliane, il batuque, e l’umbanda, tra i caboclo, che dalle zone rurali migravano verso le città, esisteva la "pajelança" (i pajès sono gli sciamani) una cerimonia che era una fusione tra lo sciamanesimo indiano e aspetti del cattolicesimo più folkloristico.&lt;br /&gt;Tuttavia sarebbe ugualmente riduttivo se guardassimo al batuque e all’umbanda solo come manifestazioni religiose di provenienza africana e brasiliana; in realtà il batuque, ma soprattutto l’umbanda sono religioni "creolizzate", intendendo con questa espressione una sintesi "armonica" delle eredità multiculturali del Brasile: il candomblé, Yoruba-brasiliano (trasformazione del culto africano originario bantù), le pratiche rituali del Congo-Angola, lo sciamanesimo indigeno e lo spiritismo europeo. In aggiunta a ciò, la struttura dell’umbanda risente molto delle variazioni regionali (a seconda appunto che siano aree di influenza cabocla o india), per cui si spiega nei rituali umbanda la forte presenza di elementi caboclo o amerindi. Come scrisse Edison Carneiro, un folklorista brasiliano, le religioni afro-brasiliane sono un fenomeno urbano, che riflette il processo di urbanizzazione e di integrazione nazionale. Il sincretismo di cui si parla è dunque all’inizio il risultato della commistione (spesso forzata) di pratiche e credenze magico-religiose del panteismo naturale africano, che i discendenti degli schiavi africani importarono in Brasile, con i riti e i santi cattolici dei loro "patrões" europei; vale la pena notare che, come analizza Brusinsky per la società messicana (La guerra delle immagini), gli africani altro non fecero che "sovrapporre" le immagini cattoliche, che erano state loro imposte, alle loro originarie forme di culto (sono gli orixás dell’umbanda, esseri sovrannaturali di origine divina, ad esempio Olorúm è il dio supremo, oxalá, il sacro cuore di Gesù, oxumaré, la Vergine Maria, bará, San Gaetano o Sant’ Antonio, yemanja, Vergine del Mare etc.). Tra le forme di rappresentazione antropomorfica dei messaggeri divini troviamo i "Pretos Velhos", "as Crianças" e "Os Caboclos", che ricordiamo citati nel dizionario della lingua brasiliana.&lt;br /&gt;Secondo la concezione magico-religiosa, in particolare cabocla, il fiume e la foresta sono popolati di essere sovrannaturali, con i quali gli uomini devono mantenere costantemente i rapporti per non perdere il loro contatto con la natura; molti di essi non sono altro che divinità del pantheon tupì-guarani che, al momento della loro incorporazione nella religione dei caboclo, sono stati reinterpretati e adattati al nuovo ambiente materiale ed ideologico. Tra questi ci sono i "Companheiros do fundo", creature dalla pelle bianchissima che vivono nelle profondità dei fiumi, i "Currupiras", sono rappresentazioni di indio di bassa statura, dalla pelle molto scura che vivono nella foresta in difesa degli abusi sugli animali, o ancora la "Cobra Grande", una creatura del mondo acquatico della foresta, descritta a somiglianza di una anaconda gigantesco, che avrebbe creato dei grandi solchi, gli igarapés. Esistono, come è ovvio, musiche e danze che accompagnano i rituali magico-religiosi di cui abbiamo parlato; una di queste è il "Caboclo Cobra Coral" che aiuta a richiamare lo spirito del "Cobra Grande" con tre percussioni e doppie campane, un cantante e il coro a seguire.&lt;br /&gt;L’antropologo Burdick sostiene che la religione e la musica, in particolare, possano offrire un’interpretazione alternativa della storia brasiliana e delle relazioni etniche come pure una gradita forma di evasione dai ruoli sociali quotidiani e di creazione di una nuova identità; la religione umbanda, sempre secondo Burdick, enfatizzerebbe "transformazioni spirituali e discontinuità con la società", favorendo una forma di contro-cultura, elaborata prima dagli schiavi neri e poi dalle classi subalterne (tra cui ritroviamo i caboclo), in opposizione allo sfruttamento delle classi egemoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bibliografia essenziale:&lt;br /&gt;- Buarque de Hollanda S., Radici del Brasile, Firenze, 2000&lt;br /&gt;- Zaccaria S., Popoli della foresta e del fiume-mare, i caboclo dell’Amazzonia brasiliana. &lt;a href="http://www.amazonia.org/htm/it.caboclo.htm"&gt;http://www.amazonia.org/htm/it.caboclo.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- Amazonia: Festival and Cult Music of Northern Brasil, &lt;a href="http://www.skywriting.com/Lyrichord/reference/ref7300.htm"&gt;http://www.skywriting.com/Lyrichord/reference/ref7300.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- Puerto A., The Brazilian Black Movement in the Twentieth Century, &lt;a href="http://www.sfsu.edu/~hsa/ex-post-facto-puerto.htm"&gt;http://www.sfsu.edu/~hsa/ex-post-facto-puerto.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- De Azevedo T., Cultura e Situação Racial no Brasil, Rio de Janeiro, 1966&lt;br /&gt;- Popoli, nn. 8/9 agosto/settembre 1999, n. 12 dicembre 1999&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.aumbhandan.org.br/orisa1.htm"&gt;http://www.aumbhandan.org.br/orisa1.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Una versione precedente dell'articolo è stata pubblicata in &lt;a href="http://www.hakomagazine.net/" eudora="autourl"&gt;http://www.hakomagazine.net/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;** Psicoantropologa, Verona&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-836734238991758161?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/836734238991758161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=836734238991758161' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/836734238991758161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/836734238991758161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/06/un-esempio-di-meticciato-in-etnografia.html' title='&quot;Un esempio di meticciato in etnografia: il caso dei caboclo dell&apos;Amazzonia&quot;*'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-182435007777994260</id><published>2008-06-05T03:51:00.000-07:00</published><updated>2008-06-20T03:51:22.424-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='05 AMAZZONIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='01.VIAGGI'/><title type='text'>Google in difesa dell'Amazzonia</title><content type='html'>Google in difesa dell'Amazzonia&lt;br /&gt;Satelliti contro la deforestazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Almir Surui: "Non sono Chico Mendes. Non voglio essere un eroe. Sono impauritoma questo non mi fermerà dal tornare a casa per battermi per ciò in cui credo"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFtr6l2yZJI/AAAAAAAAAOw/dJfpMaSh9xY/s1600-h/este_10194651_47030.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213879647949972626" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFtr6l2yZJI/AAAAAAAAAOw/dJfpMaSh9xY/s320/este_10194651_47030.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il colosso di internet in aiuto del giovane capo tribù dei Suruiper impedire la distruzione della foresta pluviale brasiliana&lt;br /&gt;Google in difesa dell'AmazzoniaSatelliti contro la deforestazione&lt;br /&gt;Almir Surui: "Non sono Chico Mendes. Non voglio essere un eroe. Sono impauritoma questo non mi fermerà dal tornare a casa per battermi per ciò in cui credo"&lt;br /&gt;Google in difesa dell'AmazzoniaSatelliti contro la deforestazione" &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il giovane capo tribù dei Surui, Almir Narayamoga Surui (dal sito smithsonian.com)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;WASHINGTON - Google si schiera in difesa dell'Amazzonia. Il gruppo di Mountain View ha accettato di stringere una insolita alleanza con la tribù dei Surui, ormai ridotta a soli 1200 membri, e schierare l'occhio dei suoi satelliti per impedire che faccendieri e taglialegna illegali distruggano il loro territorio. Artefice di questo patto è il nuovo capotribù, Almir Narayamoga Surui, 32 anni e una laurea conseguita in un college. Prima di lui, undici capi hanno già pagato con la vita i tentativi di fermare la deforestazione. Almir ha deciso di provare a rompere l'assedio e l'isolamento della sua gente, utilizzando l'arma della tecnologia: il giovane leader è volato in America e ha stretto un patto con Google, ottenendo che sia l'occhio dei satelliti del colosso di internet a raccontare al mondo cosa sta accadendo. Google Earth, il servizio ormai diffusissimo che permette di osservare tutti gli angoli della Terra, arrivando, in alcuni casi, fino a livello del suolo, verrà utilizzato per offrire immagini ad alta risoluzione per monitorare i 248 mila ettari della riserva dei Surui. Alle società che forniscono riprese dal satellite al gruppo di Mountain View, verrà chiesto di tenere con più attenzione lo sguardo dallo spazio sulla foresta pluviale brasiliana, per permettere ai Surui di accorgersi in tempo di nuove devastazioni illegali e di denunciarle pubblicamente. Il giovane capotribù ritiene che il governo del presidente Luiz Inacio Lula da Silva non stia facendo abbastanza per frenare i buldozer che devastano la foresta o per proteggere gli indigeni dalle violenze degli avventurieri. Per questo ha deciso di compiere il lungo viaggio dalla propria capanna agli Usa, per cercare alleati.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://oas.repubblica.it/5c/repubblica.it/nz/ambiente/interna/686916872/Middle/OasDefault/Googl_Adword_NwST_SqIns_160608/google_180x150_generale.gif/35373132636161303438356236626130" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;La sua prima tappa è stata l'Organizzazione degli Stati Americani, a Washington, a cui ha chiesto protezione raccontando che due giovani membri della tribù hanno già ricevuto offerte di 100.000 dollari in cambio della sua uccisione. Almir ha poi fatto rotta verso la California e ha ottenuto l'appoggio di Google, che mostrerà al mondo via satellite cosa accade nel cuore della foresta amazzonica. "La foresta pluviale e i suoi popoli indigeni - ha detto Megan Quinn, portavoce di Google Earth, al San Francisco Chronicle - stanno sparendo rapidamente, e questo ha conseguenze serie sia a livello locale, sia a quello globale. Il nostro progetto può sollevare una consapevolezza globale sulla battaglia del popolo Surui per mantenere la propria terra e la propria cultura, coinvolgendo gli oltre 200 milioni di utenti di Google Earth nel mondo". Almir Surui, ha detto di essere interessato solo a fare il bene del suo popolo, senza nascondere i timori per la propria vita. "Non sono Chico Mendes", ha detto il giovane Almir, ricordando la figura dell'attivista ucciso in Amazzonia nel 1988. "Non voglio essere un eroe. Sono impaurito, ma questo non mi fermerà dal tornare a casa per battermi per ciò in cui credo". Osservare le crisi in atto dal satellite sta diventando sempre più diffuso: Google aveva già lanciato un'iniziativa del genere per il Darfur (che è stata ora ripresa da Amnesty International) e sta usando le immagini dallo spazio anche per aiutare a proteggere gli scimpanzè in Tanzania, o a sostegno delle campagne dell'Onu contro la deforestazione. (10 giugno 2007) &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;TRATTO DA &lt;a href="http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/ambiente/amazzonia/amazzonia/amazzonia.html" target="_top"&gt;http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/ambiente/amazzonia/amazzonia/amazzonia.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-182435007777994260?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/182435007777994260/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=182435007777994260' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/182435007777994260'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/182435007777994260'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/06/il-giovane-capo-trib-dei-surui-almir.html' title='Google in difesa dell&apos;Amazzonia'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/SFtr6l2yZJI/AAAAAAAAAOw/dJfpMaSh9xY/s72-c/este_10194651_47030.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-4919697323011153183</id><published>2008-06-05T00:09:00.000-07:00</published><updated>2008-06-05T00:10:44.749-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PENSIERI e PAROLE'/><title type='text'>Liberi di...</title><content type='html'>Il web ci concede tutto e poi ce lo toglie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;Il copyright (termine di &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;a title="Lingua inglese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_inglese"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;lingua inglese&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt; che letteralmente significa diritto di copia) è l'insieme delle normative sul &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;a title="Diritto d'autore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_d%27autore"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;diritto d'autore&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt; in vigore nel mondo anglosassone e statunitense.&lt;br /&gt;Col tempo, ha assunto in &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;a title="Italia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Italia"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;Italia&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt; un significato sempre più prossimo ad indicare le "&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;a title="Diritto d'autore italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_d%27autore_italiano"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;norme sul diritto d'autore vigenti in Italia&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;", da cui in realtà il copyright differisce sotto vari aspetti.&lt;br /&gt;È solitamente abbreviato con il simbolo ©.&lt;br /&gt;Tratto da &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Copyright"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Copyright&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MI RACCOMANDO CITARE SEMPRE LA FONTE&lt;br /&gt;Quindi è tutto un’illusione…&lt;br /&gt;Belle immagini ma non si usano…&lt;br /&gt;Belle parole ma non si stampano…&lt;br /&gt;Ogni giorno si rischia una citazione, gli avvocati diventano aguzzini sempre pronti a scriverti una lettera, ad intimarti qualcosa.&lt;br /&gt;Prima ti danno poi ti tolgono!&lt;br /&gt;Ma allora non è più sicuro non inserire immagini e non scrivere parole?&lt;br /&gt;Mah!&lt;br /&gt;Un giorno un bel Blackout generale spegnerà tutto e se non avrai salvato i tuoi file, immagini, parole su dieci memorie esterne diverse TUTTO SARA’ PERDUTO! Già dieci memorie esterne…perché anche quelle possono rompersi!&lt;br /&gt;Tornare ai quaderni e agli album delle foto no eh?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SRM&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-4919697323011153183?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/4919697323011153183/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=4919697323011153183' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/4919697323011153183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/4919697323011153183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2008/06/liberi-di.html' title='Liberi di...'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-491602924855167893.post-2605518150794706036</id><published>2008-04-10T00:59:00.000-07:00</published><updated>2010-01-18T01:02:02.241-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='17.PER NON DIMENTICARE...'/><title type='text'>Why Are Fighting So Many For Food?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1Qi_8WA3xI/AAAAAAAABQM/_yVjyZNXbPg/s1600-h/ap_haiti_080410_main.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428001932813852434" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1Qi_8WA3xI/AAAAAAAABQM/_yVjyZNXbPg/s320/ap_haiti_080410_main.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10 aprile 2008&lt;br /&gt;Il paese più povero delle Americhe, Haiti ha visto alcuni dei peggiori prodotti alimentari legati rivolte negli ultimi mesi, con i manifestanti che scendere in piazza, bruciando pneumatici e negozi saccheggi. Come la stragrande maggioranza della popolazione di Haiti fatica a tirare avanti con meno di 2 dollari al giorno, l'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari in fiocco, come riso e fagioli hanno lasciato molti haitiani arrabbiato con il governo per non ridurre le tasse sui prodotti alimentari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presidente Rene Preval ha recentemente riconosciuto che i problemi del Paese sono legati alla sua dipendenza dal riso importato e ha promesso di incrementare la produzione alimentare. Ma i leader dell'opposizione subito attaccato a lui per aver fatto poco per affrontare immediatamente il problema della carenza di cibo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I costi del carburante hanno anche fatto il trasporto di prodotti alimentari sempre più costose, rendendo l'attuale crisi mondiale particolarmente doloroso per questa nazione, che soffre già da condizioni di estrema povertà. Il Mercoledì, segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon ha chiesto ai donatori di fornire aiuti di emergenza ad Haiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'agitazione in corso, ha provocato la US Coast Guard per mantenere un occhio attento su Haiti, in caso di un esodo di migranti sulle coste americane.&lt;br /&gt;TRATTO DA &lt;a href="http://abcnews.go.com/International/story?id=4628103&amp;amp;page=1"&gt;http://abcnews.go.com/International/story?id=4628103&amp;amp;page=1&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;**********************************************&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/491602924855167893-2605518150794706036?l=schokinput.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://schokinput.blogspot.com/feeds/2605518150794706036/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=491602924855167893&amp;postID=2605518150794706036' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/2605518150794706036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/491602924855167893/posts/default/2605518150794706036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://schokinput.blogspot.com/2010/01/why-are-fighting-so-many-for-food.html' title='Why Are Fighting So Many For Food?'/><author><name>Raffaela Maria Sateriale</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1q-K-IyJkI/AAAAAAAABRs/wpdI7JnPAJo/S220/RAFFAELA+(36).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ULOrlAcUk6M/S1Qi_8WA3xI/AAAAAAAABQM/_yVjyZNXbPg/s72-c/ap_haiti_080410_main.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
